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29 settembre 26 settembreCaro nonno, hai visto? Mi avevano rimandato l’operazione prevista per lunedì e nemmeno a farlo apposta è capitata oggi, 26 settembre. Casualità? Io non credo.
Per la prima volta non c’era zio a tenermi la mano durante l’anestesia, ma alla fine è andato tutto bene. Tu ne sai niente? Ora sono qui a scriverti dal letto rialzato della mia stanza, il portatile sulle ginocchia e mamma che dorme (finalmente!) accanto a me; aspetto che sopraggiunga il sonno e poi finalmente domattina sarò a casa. Come l’anno scorso mi dimetteranno dopo solo 2 giorni e lunedì mi leveranno i tamponi. Non sono riuscito a finire questo messaggio ieri, ma davvero ero stravolto e rimbambito dall’anestesia. Dicono che ho parlato pure ma io non ricordo nulla, almeno fino a sera. Stanotte invece è stato un inferno: la flebo mi iniettava 4 litri di acqua e non potevo nemmeno alzarmi per andare in bagno, mi sono sentito totalmente dipendente da mamma che chiamavo ogni mezz’ora. Ho dormito dalle 4.30 alle 6, lei nemmeno quello perché mi teneva la mano per farmi addormentare. Mi ha cantato la canzone del Volga, che effetto strano, ricordo di aver detto che non volevo e che “non appartiene all’ospedale”… Ieri avevo un cerotto che copriva i tamponi, lo hanno cambiato non so quante volte perché si insanguinava e perché mi dava fastidio. Son tornato indietro con la mente, ho ripensato a Via Santini, agli spigoli del tavolo di marmo: non soffrivo così tanto per il trigemino da almeno 10 anni, la terminazione del naso è la peggiore di tutte…mai più mi opererò qui, neanche se me lo asfaltassero! Grazie al cielo verso le 4 mi hanno fatto una puntura intramuscolare, il Toradol mi ha dato un po’ di pace ma soprattutto un’infermiera di buon cuore ha levato “l’aguzzino” dal mio naso. Stamattina è passato il dottore: ha confermato che domattina mi dimette e mi ha concesso di restare solo con i tamponi…una liberazione! Il mio naso era terribile, ha detto, ma questo lo sapeva già ed era pronto. Oltre alle mucose ingrossate e al setto storto, gli speroni nasali erano diventati due cocomeri ed è dovuto intervenire anche là… Ora respiro solo con la bocca (non molto peggio degli ultimi mesi) ma ci chiediamo tutti: da dove diavolo mi entrava l’aria nei polmoni un anno fa, con quelle tonsille e questo naso? Mistero… Mi scoccia tantissimo non poter fare la festa sabato, era già tutto programmato e Dio sa quanto ci tenessi che fosse proprio QUESTO sabato…anche il calendario lo voleva! Ero pronto ad accogliere tutti con i tamponi, con una faccia da gorilla e con la voce nasale, ma è anche vero che non me la sarei goduta in pieno (quindi tu non saresti stato contento) e che se diluvia come oggi non entreremmo in 30 dentro casa. E’ rimandata a sabato prossimo, già, ma che mi rappresenta il 6 ottobre? Sai nonno, ultimamente ho avuto modo di pensarti in varie occasioni, alcune del tutto casuali (ad esempio parlando del Pio IX e di Filosofia antica). Sai nonno, io ti rivedo in tutto ciò che c’è di bello al mondo. Sai nonno, ho scoperto una busta piena di tue camicie: me le sono provate e si sente ancora fortissimo il tuo profumo: o si ritrova quell’ammorbidente/detersivo oppure ne lascerò una come reliquia, da non indossare mai. Sai nonno, la Notte Bianca siamo stati all’Eur per vedere il Planetario, ma era impossibile e così sono andato sul lato opposto a guardare il plastico di Roma antica al museo della civiltà romana: avevo pochissimo tempo, perchè altrimenti avrei voluto visitare anche tutto il resto. Sai nonno, …..sì, tu lo sai! Oggi, nonostante tutto e grazie anche agli antidolorifici che mi somministravano, è stata una giornata stupenda: sentirti dormire sulla mia spalla mi ha fatto pensare a questi versi: “Io senza te son niente
fermare il tempo non so io il tuo destino è pure il mio” |
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