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August 15 10/8
Da poco ho compiuto 25 anni e davanti a me si spalancano le porte della IIª tranche della vita. In effetti non è cambiato niente, ma qualcosa di nuovo fa capolino. Tra un mese sarò a Londra per un appuntamento importante con la storia. La mia storia. Sono impaziente, quello sì, ma non so se sia giusto riporre troppe aspettative nell'ignoto, perché a giocare alla roulette russa, si sa, rischi di impazzire o, peggio, di restarci secco, se come Nick de "Il Cacciatore" trovi il proiettile nel tamburo della pistola. Preferisco evitare di farmi illusioni e dire che le mie paure resteranno, i miei fantasmi non scompariranno e la spia della mia autostima continuerà a lampeggiare pericolosamente. Anche perché, nella più rosea delle previsioni, non riuscirei comunque ad essere come vorrei. La soglia minima di accettazione. Di vita. Però, se ci penso: VEDERE! Cavolo che sensazione!
In questo momento sono seduto e guardo il mare davanti a me, con la costa lontana dall'altro lato della riva, nascosta tra la nebbia. Penso che questo panorama me lo potrei gustare come non ho mai fatto in vita mia, magari scoprendo cose nuove, assolutamente scontate per tutti ed assolutamente insospettabili per me. Insomma, sarebbe bello se iniziasse una nuova generazione come una seconda (o dovrei dire terza?) nascita, in cui il bambino apre gli occhi e scopre il mondo per la prima volta, estasiato per la conquista fatta o magari deluso perché non era come... il suo embrione pensava. Ho bisogno di normalità purtroppo, perché questo mondo ti costringe ad esserlo, almeno all'apparenza. E allora sì: Londra come Parigi, come Hannover, come Vienna. Che sia!
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