Marcello's profileIn continuo mutamento...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    August 27

    Semper ero si semper meminisse voles

     
    Scopro solo ora che questa frase fa parte dell'Elegia a Mecenate. Semper ero si semper meminisse voles. Mi pare di ricordarti mentre lo dicevi, ma non vorrei che dietro al ricordo si nascondesse un semplice racconto tramandato; poi però ci ripenso e mi convinco che così non è: piccolo sì, eppure qualche volta le sentivo anch'io quelle parole. Belle, significative, che solo un gusto raffinato come il tuo poteva andare a pescare: probabilmente avresti voluto fare proprio come Mecenate, in punto di morte avresti ripetuto "semper ero si semper meminisse voles" (che poi nel canto è "semper ero, semper si meminisse voles"), perchè è proprio così, noi siamo e ci siamo nel ricordo dei nostri cari. Ma pensandoci bene tu quelle parole non le avresti dette mai, semplicemente perchè non ce n'era bisogno, tutti lo sapevano, a cominciare dai tuoi figli. Sono passati 9 anni, io sono cresciuto ma sono sempre lo stesso di allora: quello se s'impegna un attimo vi frega tutti...come facevi non lo so, fatto sta che mi avevi inquadrato alla perfezione. Mi stupisco? No, è solo che vorrei riaverti qui, riguardarti un'altra volta, passare un pò di tempo con te, non con gli occhioni del bimbo ma con quelli più adulti del ragazzo di 22 anni. Voglio farti perdere la pazienza col mio caratteraccio, tu che non la perdevi mai; voglio raggiungerti a Villa Celimontana con Michele mentre mamma sta a messa; voglio che metti i pinoli sbucciati nella tua mano in modo da farmeli mangiare in una volta sola; voglio che mi racconti di Achille, Aiace Telamonio, Aiace D'Olileo ed Ettore, di Ulisse e del cavallo di Troia che conteneva tutti i Greci; voglio che mi affascini citandomi Confucio, Zhuang Zi e Lao-Tzè; voglio che mi scatti un'altra foto con l'immagine della coppa vinta a Super Soccer; voglio abbracciarti e dirti che ti voglio bene come non ricordo di aver mai fatto; voglio che ti metti in mezzo tra te e mamma mentre lei mi rincorre intorno al tavolo dell'office per picchiarmi; voglio stare 3 giorni a settimana a casa tua perchè mamma sta a Bologna; voglio vederti mentre di sera in sala da pranzo vedi Funari; voglio discutere di nuovo di politica, sapendo che ora avrei molte più cose da dirti; voglio che ancora una volta fai i compiti al posto mio mandandomi a giocare, e se mamma ti critica le rispondo che per un bambino è più importante giocare che risolvere un problema di matematica! Voglio ritrovare quel libro sulla principessa etrusca (Sissi?) con le pagine finali di esercizi fatti da te a matita in modo che potevo cancellare le risposte e ricopiarle con la mia calligrafia; voglio rileggere la "d" che facevi come una "delta"; voglio prendere i fogli di carta lucida con i tuoi riassunti sulle regioni italiane (dio com erano fatti bene!) che tengo nel cassetto; voglio vederti mangiare l'insalata verde con le foglie grandi e morbide (l'unico tipo che ancora oggi mi piace); voglio che torni a venirmi a trovare a scuola a ricreazione, dalle 11 alle 11.45, con la maestra Iva che non mi faceva mai giocare a calcio e tu che distribuivi le caramelline d'orzo a tutti i bambini (ma lo sai che Giulia si ricorda benissimo di te? certo che lo sai, però te lo scrivo lo stesso); vorrei che il tuo cammino non fosse terminato già da tempo, che tu non abbia ancora finito di aiutare tutte le persone che ti chiedevano aiuto, e che debba ancora riempire la nostra vita di saggezza e filosofia, perchè sarà pur vero che continui a riempirla, ma per chi ha 60 anni è facile parlare, mentre io non ti ho potuto godere da adulto e ora mi servirebbe una guida sicura come la tua...e non a senso unico...a me serve interloquirci, parlarci, confrontarmi. Vorrei che tu non avessi avuto bisogno di dimostrare con i fatti il tuo amore per lo stoicismo, perchè bastavano i racconti su Seneca, che credi? Voglio ricordarmi sempre che tutto scorre, panta rei, e infatti non lo dimenticherò mai anche se dovesse cadermi il mondo in testa, ma non mi importa se chiedo l'impossibile: io voglio che tu non faccia parte di quel "tutto"! Voglio tornare alle lezioni di Filosofia con il Cola mentre mi venivi in mente tu; voglio che mi porti sull'otto volante di Villa Sciarra; voglio che riprendi le tue pattine per non sporcare casa; voglio che sposti quel vaso d'oro in ingresso per permettere a me e Michele di giocare seduti sulle ginocchia con la pallina da porta a porta; voglio che ora mi torni quel pianto che mi era uscito spontaneo mentre scrivevo 10 minuti fa; voglio tornare a fare il tema su una persona della mia famiglia perchè su di te non si scriverebbe mai abbastanza; voglio ritrovare i foglietti con le classifiche sulle persone a cui voglio più bene in cui primo eri tu e poi in fila venivano gli altri dopo moooolte posizioni libere; voglio che mi canti ancora una volta la ninnananna per farmi addormentare dopo pranzo sul letto in camera vostra...
     
    "Sulle rive del gran fiume,
    passan barche in quantità.
    Sulla prima c'è Rasin,
    che seduto a poppa sta.
    Sulla prima c'è Rasin,
    che seduto a poppa sta.
    Tra le braccia egli stringe,
    la sua bella pien d'amor.
    Giovinezza il cuor gli avvince,
    la sua bella dorme ancor.
    Giovinezza il cuor gli avvince,
    la sua bella dorme ancor.
    Volga Volga o madre cara,
    Volga o fiume sacro al cuor.
    Tu non sai quant' ai Cosacchi,
    'spiri un dolce caldo amor.
    Tu non sai quant' ai Cosacchi,
    'spiri un dolce caldo amor"
     
    Vorrei aver provato anche allora quel brivido dentro che ora, cantando questa strofa, mi nasce spontaneo; voglio che mi chiami Ruben Sosa mentre ti tiro il pallone all'interno della pista ciclabile; voglio passeggiare con te lungo le mura romane, nel tratto che va da via Pompei a Villa Scipioni; voglio che stesi sul letto mi parli degli antichi Romani, di Claudio Marcello, di Scipione l'Africano, di Quinto Fabio Massimo il Temporeggiatore che preferiva gli agguati allo scontro frontale, delle imprese di Annibale che scendendo dalle Alpi sbaragliò i romani sul Garda e sul Trasimeno, della carneficina di Canne e della vittoria di Zama. Voglio che mi racconti di quando sul Don sei stato ferito alla coscia da una scheggia di bomba; voglio vedere tutte le medaglie al valore che tenevi nello studio; voglio restare affascinato sentendo che in Russia stavate a -40° e quando facevate pipì si ghiacciava dopo due secondi; voglio che mi parli di te e Michele piccolissimo con la sciarpa della Roma perchè se fosse diventato laziale avrebbe penato per tutta la vita; vorrei non averti mai visto col busto e vorrei che se qualcuno davvero lassù in alto esistesse si rendesse conto di "che cazzo di capolavoro" ha combinato! Vorrei non pensare che pur di non farci star male sopportavi pazientemente tutto, e non volevi che i nipotini vedessero che tu soffrivi; voglio ritornare a mangiare i filetti al sangue del macellaio di nonna con te a capotavola, alla mia destra, e lei a fianco a me a sinistra; voglio continuare la domenica a pranzo a mangiare in 8 da te, con tutta la famiglia al completo; voglio che prima che sia pronto in tavola nonna prepari una montagna di fettine panate che io e Michele dimezziamo mangiandocele con una salvietta mentre giochiamo col Super Nintendo; voglio che la tua presenza sia costante nella mia vita, e che io possa avere 1/10 della tua bontà e intelligenza; voglio avere il tempo per leggere dall'inizio alla fine i tuoi libri a noi dedicati; voglio che mi parli di Marc'Aurelio, la tua passione; voglio giocare di nuovo a carte e tu che mi fai vincere come quando ero piccolo; voglio ascoltare la vecchia siglia del Tg2 che tu vedevi; voglio riabbracciare quel corpo magro e minuto; voglio che non mi fai mettere in porta per paura che possa prendere una pallonata; voglio sentire ancora chiamare "Melaroooosa"; voglio che ogni volta che ci vediamo mi offri le pasticche del Re Sole, e che quando vieni a Via Santini mi porti un giocattolo del negozietto (caro arrabbiato!) della piazza, voglio che ci sia un pò di giustizia a questo fottuto mondo, e che le metastasi vengano a Berlusconi, Bush, il papa e altri coglioni ma non a te!!!; voglio dire a chi dice che tutti dobbiamo morire che non ha capito un beneamato cazzo; voglio che l'unica persona veramente degna di vivere sia ancora qui, voglio essere felice ogni volta che mamma mi accompagnava a casa tua; voglio rimettermi dietro nella Fulvia, grigia con le tendine ai vetri, e vederti parcheggiarla sulla salita del Celio; voglio scorrazzare col triciclo sulla pista ciclabile e fare a gara con gli altri bambini mentre tu mi guardi; voglio commuovermi come adesso leggendo la lettera che mi scrivesti per i miei 10 anni; voglio risentire dalla tua bocca "Che Iddio ti benedica!" che ripetevi sempre; voglio che tu sappia che so bene che non mi hai abbandonato, e che mi sarai sempre vicino, però io sento lo stesso tanto la tua mancanza; vorrei aver capito subito che quelle parole, quella sera, erano le Tue parole, le tue raccomandazioni, il tuo lascito; vorrei che zia non ci avesse mai svegliato di notte per vestirci di corsa e venire; vorrei non aver passato i successivi 2 giorni a via Pompei, stando fuori dal terrazzino con Michele al chiaror dell'alba e vedendo il pianto di zio Toma appena entrato in camera; voglio pensare che esista la reincarnazione o una vita ultraterrena per poterti rivedere per sempre; voglio essere incenerito perchè i cadaveri fanno schifo e si imputridiscono, mentre è giusto che ciò che siamo possa volare nell'aria; voglio che mi spieghi ancora il significato di I.N.R.I e del pesce raffigurato nelle Chiese, come nel foglietto conservato nella mia scrivania; voglio ricordarmi di quando i tuoi nipotini hanno portato l'acqua e il pane per i tuoi 50 anni di matrimonio a Santa Sabina; voglio giocare con le macchinine sulla mensola dello studio come facevo da piccolo, oppure con Michele a "computer", che consisteva nell'usare l'armadio a muro per colpire a turno la pallina da ping pong con le bottiglie di plastica vuote di nonna; voglio accompagnarti mentre vai a comprare il giornale all'edicola all'inizio della strada delle elementari di zio (e spesso rimediavo il Corriere dello Sport); voglio andare con te e nonna a fare la passeggiata nel pomeriggio al negozio GIG e poi al gelataio di Via Satrico; voglio prendere con te il 90 e il 90/, che poi il primo è diventato 628 ed il secondo è stato soppresso; voglio tornare per quella strada in discesa che dalla Montessori arriva a Via delle Terme di Caracalla, che quel giorno diluviava e l'acqua arrivava alla maniglia della portiera!!!!; voglio che mi prendi da scuola e andiamo a casa tua; voglio arrivare fino a San Crispino perchè lì la crema è favolosa e siamo quasi sempre soli perchè per nonna è lontano; voglio vederti ancora prendere il 4 (poi 360) per venire a trovarmi a casa; voglio che quando arrivi mi porti il cornetto e la Veneziana caldi, anche se a me piaceva molto di più il maritozzo con panna; voglio ascoltarti mentre sussurravi le cose a nonna o parlavi a gesti a mamma e io che capivo lo stesso; voglio trovare il modo di tornare indietro nel tempo, ma sfortunatamente non c'è; vorrei non arrabbiarmi più con mamma come tu volevi; vorrei che la cura Di Bella fosse già stata sperimentata e avesse dato ottimi risultati; vorrei capire per quale diavolo di motivo Ciampi campa così a lungo e sta meglio di me; voglio che mi ripeti all'infinito le guerre puniche, che poi anche al ginnasio non le ho dovute studiare sul libro perchè sapevo tutto a memoria; voglio che mi parli ancora di Pirro e dei suoi elefanti, di Archimede che aveva inventato gli specchi solari a difesa della città, di Cesare mentre venne assassinato (tu quoque Brute, fili mi?), di Catone il Censore e di Cicerone contro Catilina, della cocente umiliazione delle Forche Caudine, con i Romani che denudati dovettero passare sotto un giogo di lance davanti ai Sanniti, di Milziade che distrusse i Persiani a Maratona, di Fidippide che corse 42km e una volta arrivato ad Atene gridò "Nike!" e morì, dell'eroico coraggio di Leonida alle Termopili e della vittoria di Temistocle a Salamina. Voglio ricordarmi del tuo amore per la Storia che mi hai trasmesso in pieno, e lo stesso vale per la Filosofia antica, cioè quella di cui tu mi parlavi; voglio pensarti ogni volta che leggerò la Lettera sulla felicità di Epicuro, voglio ritrovare il set di tutte le banconote delle vecchie lire che mi hai regalato come "ricordo"; voglio tenere sempre i tuoi vestiti (mi son messo la tua camicia gialla a maniche corte per il mio compleanno) e voglio ricordarmi dell'odore che avevano quando li indossavi tu; voglio riuscire a tornare al cimitero anche se non ne ho voglia; voglio che le riunioni con tutta la Famiglia avvengano in altre circostanze, e soprattutto voglio condividerle con te, vorrei chiederti tante cose, tanti aneddoti, tante storie; voglio che mi regali le altre garzantine con la dedica, in modo da averle tutte proprio come te; voglio sfogliare quel libro sugli antichi Romani che stava nello scaffale dello studio; vorrei che avessi passato molte feste a casa di zio con nonna Nunzia, perchè da voi avrei potuto apprendere molto; vorrei di nuovo sognarti la notte, e magari immergermi nel sogno e seguirti; voglio che tu sia qui, ora, perchè non troverò mai più una persona come te.
     
    Ci son voluti 4 giorni per finire di scrivere, ma ora vado a studiare perchè sono sicuro che quando piglio 30 tu sei felice come quando riportavo i i miei temi a casa e volevi che te ne lasciassi una copia per leggerli a zio Pio.
     
    Sulle rive del gran fiume
    passan barche in quantità
    Sulla prima c'è Rasin
    che seduto a poppa sta
    Sulla prima c'è Rasin
    che seduto a poppa sta
     
    Tra le braccia egli stringe
    la sua bella pien d'amor
    Giovinezza il cuor gli avvince
    la sua bella dorme ancor
    Giovinezza il cuor gli avvince
    la sua bella dorme ancor
     
    Volga Volga o madre cara
    Volga o fiume sacro al cuor
    Tu non sai quant'ai Cosacchi
    'spiri un dolce caldo amor
    Tu non sai quant'ai Cosacchi
    'spiri un dolce caldo amor
     
    August 23

    Provate a riflettere

     
    Cos’è oggi il calcio? Nel migliore dei casi è come il wrestling. Si sa prima chi vince, chi deve retrocedere. Chi partecipa alle coppe europee. Calciopoli è come se non fosse mai esistita. La vittoria dei Mondiali l’ha cancellata. Sembra ormai una storia dei tempi di Meazza, di Piola. Rimangono alcune interviste, quasi imbarazzanti per il loro candore, di Rossi che vuole riformare il calcio. Poveretto, nessuno gli ha ancora detto nulla. Lui crede veramente di fare il commissario.
    In questa situazione la Juve in A è un dovere, sarebbe l’unica a pagare per il "Calcio Truman Show" a cui abbiamo assistito. Prima però deve risarcire fino all’ultimo centesimo tutti coloro che hanno comprato le sue azioni. Abbiamo pagato soldi veri alla Rai e a Sky per vedere partite finte. Comprato biglietti per assistere a delle sceneggiate. I soldi almeno ce li devono dare indietro. Altro che abbonamenti per la prossima stagione e rinnovo di Sky. Perchè la Rai e Sky non fanno causa a nome dei loro utenti alle squadre di calcio?
    E la vittoria dell’Inter a tavolino? Una squadra senza intercettazioni che aveva Tronchetti, presidente di Telecom, come azionista. E’ una contraddizione in termini.
    Garante del cambiamento è stato nominato Matarrese a capo della Lega Calcio. La sua prima affermazione e' stata: ridiamo il calcio a "chi lo conosce". Moggi gli ha telefonato subito. Le squadre quotate in Borsa, i soldi degli sponsor, i guadagni televisivi. In campo non scendono più dei ragazzi, ma delle banconote con le gambe. Banconote false. E allora W l’Italia, ma soprattutto peccato per il Ghana.
     
    August 11

    mi veniva in mente...

     
    Che scusa avrà l'Inter quest'anno, quando di nuovo non vincerà lo scudetto?
     
    visto come ha vinto l'ultimo...
    sarà colpa del fatto che non hanno penalizzato le altre 19 squadre di A
     

    ehhh quanto c'hai ragione!

     
    "Quando una rete di bugie ben confezionata è stata venduta gradualmente alle masse di generazione in generazione, la verità sembra del tutto assurda e il suo portavoce un pazzo furioso."
     
    (Dresden James)
     
    August 01

    BUON COMPLEANNO AMORE MIO !!

     
    1 agosto 1926 - 1°agosto 2006
     
     
    ...nessun dubbio, nessun rancore...
     
     
    NaPoLi unico amore
     

    Non ne posso più

     
    mi sono rotto, mi sono rotto, mi sono rotto!
     
    siamo alla psicopatia più totale!