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May 23 io vorrei capire... 2Inchiesta romana: falsi bilanci per Lazio e Roma
Per i pm romani Palaia e Palamara i bilanci di Roma e Lazio sarrebbero falsi, relativamente all'esercizio 2001-2002. E'la conclusione cui sono giunti i due magistrati al termine dell'inchiesta sul cosiddetto doping amministrativo. Nei confronti del patron della Roma, Franco Sensi, i pm hanno rilevato l'omessa plusvalenza dei diritti pluriennali del calciatore Nakata per 13,8 milioni di euro. Anche tra le imputazioni a carico dell'ex della Lazio, Sergio Cragnotti, figura un'omessa plusvalenza sui diritti di Veron,per 20,5 milioni. E' improbabile che sul fronte giustizia ordinaria Roma e Lazio vadano incontro a condanne. La riforma del falso in bilancio e il decreto spalmadebiti hanno avuto pesanti ripercussioni sui procedimenti e i pm sono stati costretti a archiviare la posizione di Sensi e Cragnotti in relazione ai bilanci precedenti e successivi agli anni 2001-02 rispettivamente per prescrizione e per lo spalmadebiti. La possibilità della prescrizione incombe anche sul procedimento appena chiuso da Palaia e Palamara. ...dedicato a tutte quelle RRR (ridicole radiuncole romane) che continuano a blaterare e recitare sermoni sulla lealtà sportiva come angioletti innocenti.
Persone come Max Leggeri o Mario(ne) Corsi, il primo missino, il secondo di Forza Nuova o simili (con l'accusa di omicidio sulle spalle) ...i capi popolo del tifo giallorosso: FECCIA !
May 22 io vorrei capire......ma questi parlano ancora?????
fanno i moralizzatori e i "puliti" ma stann chin e merd!
Moggi al telefono: «Ora anche la Roma starà agli ordini»
Il dg bianconero rivela di aver convinto Rosella Sensi a non tesserare Zeman. Poi boccia Guidolin e impone Spalletti
Nessun illecito sportivo, ma un controllo della società A.S. Roma per favorire la Gea World di cui suo figlio era presidente e soprattutto per fermare «il percorso autonomo e indipendente nel sistema calcio determinato dalla gestione del presidente Franco Sensi». Era questo, secondo gli inquirenti, l'obiettivo di Luciano Moggi. L'informativa consegnata dai carabinieri del reparto operativo di Roma ai magistrati napoletani ricostruisce le pressioni della «compagine moggiana» che portarono alle dimissioni del direttore sportivo Franco Baldini. E il ruolo di Cesare Geronzi, presidente del gruppo bancario Capitalia «a cui l'organizzazione fa riferimento per curare l'aspetto finanziario delle società calcistiche». L'inserimento del figlio Secondo gli investigatori «allarmanti sono i contatti e gli accordi tra lo stesso Moggi e Geronzi finalizzati alla ripresa del controllo tecnico e finanziario dell'A.S. Roma. Comportamenti che da un lato mirano ad asservire il presidente Sensi in occasione delle riconferme delle cariche federali e di Lega, dall'altro a eludere e neutralizzare la sua scomoda presenza all'interno del sistema calcio». Il 3 novembre 2004 Moggi parla con il figlio Alessandro sulla possibilità che entri nella dirigenza giallorossa, ma lui appare poco convinto. Questa eventualità viene discussa anche dall'amministratore delegato della Gea Franco Zavaglia il 19 novembre con il direttore sportivo dell'Udinese Pietro Leonardi. Così il colloquio viene ricostruito nel brogliaccio: « Zavaglia gli comunica che Luciano Moggi è andato da Cesare Geronzi per valutare la possibilità di far entrare il figlio Alessandro nella Roma come direttore generale ma, a suo dire, sia Chiara che il padre Cesare vedono questa operazione non particolarmente utile (evidentemente perché susciterebbe tutta una serie di polemiche da parte dell'ambiente gialorosso tradizionalmente ostile da anni all'organizzazione moggiana) ». I due ne parlano nuovamente 21 dicembre e Zavaglia « gli riferisce che Chiara Geronzi ha parlato con la "figlia" (riferendosi a Rosella Sensi) e costei gli ha detto che l'operazione sarebbe anche possibile però è opportuno aspettare un po' prima di far entrare Alessandro Moggi nei quadri dirigenziali di detta società (evidentemente riferito all'ostacolo Baldini da rimuovere) ». Il cambio di allenatore «La sequela di contatti telefonici — scrivono i carabinieri — conferma che l'operazione di controllo della società calcistica A.S. Roma è stata, poi, realizzata: anche la Roma è ormai una succursale dell'organizzazione moggiana, dopo aver eliminato i soggetti scomodi e contrari». In quel periodo «Luciano Moggi, tramite la Gea, si appresta a controllare il nuovo assetto sportivo della società, inserendo nei suoi ranghi l'allenatore Spalletti e giostrando, secondo le strategie di mercato proprie dell'organizzazione, i giocatori più importanti di quella squadra. Il 19 maggio 2005 Luciano Moggi parla con Fabio Capello, all'epoca allenatore della Juventus, «delinea i contorni dell'incontro con Rosella Sensi e subito emerge la circostanza che i due Club non saranno più ostili e la Roma non ostacolerà più il programma politico dei dirigenti juventini, ed in più si è dato inizio ad una collaborazione nel mercato dei calciatori con la cessione di alcuni di essi ». Il 25 maggio, nuova telefonata. « Capello informa Moggi della possibilità che il calciatore giallorosso Mancini possa cambiare società, mentre il dirigente bianconero conferma che la dirigenza della Roma ha dato disponibilità a cedere i giocati Mancini e Cassano. Il verbale dell'ex ds Baldini Moggi riferisce al suo interlocutore che per i giocatori non ci sono problemi e che l'importante è mettere l'allenatore giusto in modo che l'attività può essere svolta in maniera veloce e puntuale: "Il discorso del cambio è una cosa che parte in tromba! Senza nessun problema!" ». Moggi racconta anche che è riuscito a convincere Rosella Sensi a non tesserare l'allenatore Zeman e i due si mostrano ovviamente soddisfatti essendo questo allenatore accanito nemico dell'organizzazione e quindi un grosso ostacolo ai loro fini. Moggi fa poi riferimento a Geronzi comunicando al suo interlocutore che con Capitalia ha avuto un colloquio e che ha sistemato tutto per cui loro La riconferma di Carraro (riferito alla Roma) sono ormai sottomessi: « ...e mi sembra di averla convinta! Poi gli ho fatto parlà anche dal "capo" quindi non...si, no, ma adesso la situazione lì sta a posto, perché so andati alla Banca a parlare. Io gli ho fatto mettere tutto a posto, quindi dovrebbero stare agli ordini! ». Il 2 giugno Daniele Pradè, dirigente della Roma « chiede a Moggi di poter tesserare l'allenatore Guidolin ma il direttore generale bianconero esclude tale allenatore ed impone di prendere l'allenatore Spalletti. Pradè accetta tale disposizione e dopo avere riferito che l'unico eventuale problema è convincere Rosella Sensi, chiede a Moggi se è sua intenzione telefonare a Spalletti, ma Moggi risponde che non è necessario ». Il 14 aprile 2005 Franco Baldini viene interrogato dai carabinieri. E afferma: «Quando le situazioni economiche ormai evidentemente pressanti che riguardavano in primis la società Italpetroli e conseguentemente l'A.S. Roma, è stato sottoscritto dalla famiglia Sensi un accordo per la ristrutturazione dei debiti pregressi con Capitalia e la diretta assunzione in Italpetroli come direttore generale di Bassi indicato espressamente dallo stesso istituto di credito. Da qui discendono una serie di eventi: il subentro di Rosella Sensi nella gestione anche formale della società e subito dopo si determina, chiaramente con finalità agevolatrici in termini di mercato sia esso strettamente riferito ai calciatori che soprattutto agli accordi sui diritti televisivi, ad un disgelo nei rapporti con la società dominante il sistema del calcio, ovvero la Juventus, sanciti dalla vendita del calciatore Emerson nonchè dal passaggio dell'allenatore Capello. In particolare il passaggio di Emerson era stato favorito da alcuni preventivi incontri tra Giraudo e la Sensi, che ha visto anche come propedeutica attività il contributo del sindaco di Roma Veltroni...». Proprio in quel periodo Moggi si occupa dell'elezione dei vertici federali. «Di interesse investigativo — si legge nell'informativa — sono anche i contatti con Geronzi nell'ambito delle attività di gestione del potere federale e quindi in relazione alla riconferma di Carraro alla presidenza della Figc, momento vissuto dall'organizzazione moggiana come fatto necessario ed imprescindibile per il mantenimento del potere. In quest'ottica Geronzi assume un determinante ruolo nelle dinamiche di pressione e controllo su Carraro che, come detto, riveste la carica di presidente del Medio Credito Centrale controllata del gruppo Capitalia. Una serie d'incontri tra Moggi e Geronzi, presumibilmente avvenuti nella prima decade di gennaio 2005, sono fonti di successive discussioni tra Moggi e il sodale Mazzini, ma anche tra Moggi e Giraudo. Il 14 dicembre 2004 « Moggi racconta un incontro avvenuto tra lui, Cesare Geronzi e Franco Carraro dove si è discusso delle future elezioni alla presidenza della Figc e Carraro è stato ripreso da entrambi per il suo comportamento che deve mutare soprattutto nei loro confronti che lo stanno favorendo nella rielezione a presidente ». Il 7 gennaio 2005 i due dirigenti della Juventus parlano del «comportamento di Carraro e delle pressioni che egli riceve da Geronzi per evitare che tenga un atteggiamento dannoso all'organizzazione nella gestione della Figc». Moggi afferma: « Stamattina m'ha chiamato Geronzi... allora senza sape' niente... senza sape' niente ho detto a Geronzi: Cesare mettigli il pepe in culo a Carraro perché mi sembra rincoglionito! ». May 19 Un episodio realmente accadutoNel pomeriggio di sabato scorso in un negozio della catena Decathlon un tipo si avvicina ad una delle casse e consegna alla commessa la maglia della Juventus che ha appena deciso di comprare.
La commessa passa la maglia sull'apposita piastra demagnetizzante per l'antitaccheggio, digita l'importo e lo comunica al soggetto che paga e riceve resto e scontrino. Imbustata la maglia, il tale s'incammina verso l'uscita ma la barriera antitaccheggio suona mettendosi a lampeggiare. Interviene la commessa dicendo cortesemente al cliente, imbarazzatissimo, di passare all'interno della barriera solo la busta con gli acquisti. Questi esegue e la barriera suona ancora.
Interviene l'addetto alla sicurezza che si fa consegnare la busta dal tipo, guarda la merce presente nella busta, estrae la maglia della Juve e prontamente suggerisce:
"Provi a togliere lo scudetto dalla maglia, vedrà che non suona più!"
![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() La barzelletta + divertente degli ultimi anniCarraro: "Con Moggi solo affermazioni ironiche"
19/5/2006
Franco Carraro ha diramato una lettera nella quale prende le distanze dagli stralci delle telefonate pubblicate oggi da numerosi quotidiani circa una conversazione telefonica tra lo stesso ex presidente della Figc e Luciano Moggi. ''In merito alla telefonata intercorsa tra il signor Moggi e il sottoscritto del 3 febbraio 2005 - si legge nella nota - desidero sottolineare come le mie affermazioni siano del tutto ironiche e paradossali''.
May 18 LYNNafferrabileLYNN GREER
Dal Corriere delle Sport: NAPOLI - Lynn Greer, un dio mancato: « Solo un ragazzo che ama il basket e vuole vincere con Napoli ». Vabbè, come no. Si è divorato un campionato, dominatore militaresco alla sua “prima” in Italia. Onnipotente: miglior realizzatore, miglior percentuale nel tiro da 3, miglior percentuale ai tiri liberi. Uno, più uno, più uno fa tombola. Mvp, miglior giocatore del campionato, l’hanno eletto martedì. Il Migliore e basta: « Speravo di fare bene ma non certo di ottenere sin da subito il titolo di Mvp ». Maramaldo, per lui l’importante è vincere, non partecipare. 218 preferenze, il basket gli ha tributato onore. Il secondo? Distanziato di 163 punti, come se al giro d’Italia il numero 2 tagliasse il traguardo con un giorno di ritardo: «Ho solo lavorato sin dal primo giorno, ringrazio i compagni, sono orgoglioso».
Lynn Greer, il fenomeno ipertrofico, coccolatissimo condottiero. Se fossimo nel pugilato sarebbe il peso massimo, agli avversari non spetta che pregare: «Dedico questo premio ai tifosi, sono eccezionali, sarà bellissimo riceverlo con loro lì a guardarmi. Io non voglio certo fermarmi». E chi ha chiesto il contrario? Cerimonia stasera alle 20.30, l’occasione è di quelle cui non potete mancare. Carpisa Napoli-Snaidero Udine, una di fronte all’altra, gara 1 dei play-off, Greer il disumano ci sarà, come potrebbe non esserci. Napoli, al completo, si fa forte con la sua forza: «Ci sono ancora tante gioie che voglio dividere con i compagni e la società ad iniziare da stasera, vogliamo iniziare bene i play-off ed arrivare il più lontano possibile...».
Per il progresso17 maggio giornata mondiale
contro l'omofobia
Si celebra oggi la seconda giornata mondiale contro l'omofobia, istituita in questo giorno a ricordo della cancellazione dell'omosessualità dal registro delle malattie mentali da parte dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, avvenuta il 17 maggio 1990.
May 16 INFAMEGazzoni: "Carraro comprò i voti della serie B"
Roma, 15 maggio - Giuseppe Gazzoni Frascara va giù pesante: "Franco Carraro venne eletto comprando i voti della serie B". Presente in collegamento video alla puntata di `Porta a Porta`, in onda su Raiuno, l`ex presidente del Bologna stuzzica i due ospiti in studio, Diego Della Valle e Franco Carraro, e poi va giù pesante: "Ripeto: Carraro venne eletto con i voti comprati dalla serie B per 200 milioni delle vecchie lire".
La diatriba ha inizio con le parole di Diego Della Valle, patron e presidente onorario della Fiorentina: "Noi non siamo entrati in nessun sistema, da nessuna pare. Mi auguro che la magistratura ci senta quanto prima; la sitiazione era questa: ci siamo ritrovati con un`ostilità nei nostri confronti per una battaglia che portavamo avanti. E` così iniziato un periodo pessimo, perdevamo per ragioni non sportive, accadevano delle cose che ci creavano grande frustazione. E` capitato, poi, che un grande tifoso fiorentino, vicepresidente della Figc (il riferimento è a Innocenzo Mazzini) ci dicesse che c`era una situazione a palazzo ostile nei nostri confronti, e che avrebbe fatto in modo che finisse. Da noi un`apertura del genere è stata accettata, ma in cambio dovevamo farci vedere di più e non sembrare troppo snob. Ci avevano proposto una colazione con il dottor Bergamo, che non conoscevo. Alla fine abbiamo fatto un pranzo, due chiacchere, e tutto è finito lì". Gazzoni, allora, ha replicato: "Ascoltando la trasmissione mi sembra di assistere a un gioco alla Ponzio Pilato. Il Pm Narducci mi ha fatto ascoltare delle registrazioni, e mi sono vergognato di essere italiano. Non so come si possa parlare ancora di calcio, è una vergogna. Siamo stati mandati in B con un complotto, e Carraro ha disattezo le regole, non lasciandomi parlare in Consiglio Federale". Pronta la replica di Carraro: "Il Dott. Gazzoni ha detto cose delle quali si assumerà la responsbilità nelle sedi opportune; le cose sono andate diversamente: il Bologna ha fatto dei ricorsi che poi non sono stati accettati dal Tar e dal Consiglio di Stato". Della Valle ha replicato: "Pregherei non essere scorretto a Gazzoni, che vuole sostituirsi ai giudici. Ti domando, Frascara, cosa è statro fatto per rompere quest`egemonia: perchè mi hai abbandonato per strada?". Gazzoni, stizzito, ha risposto: "L`idea del consorzio per la vendita dei diritti tv era mia, e tutti sanno che l'elezione di Carraro avvenne con i voti comprati dalla serie B. Infatti, nella prima votazione a scrutinio segreto, Carraro aveva recuperato solo 4 voti, contro i 14 del sottoscritto. Poi ci fu un cambio radicale".
L. Talotta, Datasport
La munnezza continua ad uscire...
May 13 .Ormai ho la nausa...ogni giorno che passa si peggiora, si scopre qualcosa di + losco e assurdo, il barile sembra non avere fondo.
Addirittura spunta l'ipotesi SEQUESTRO (S-E-Q-U-E-S-T-R-O) per Moggi e Giraudo, rei di aver chiuso negli spogliatoi l'arbitro Paparesta in occasione della partita con la Reggina!!!
Ma ci rendiamo conto? UNO SCHIFO TOTALE!!!
Dopo questa vicenda chi seguirà + il calcio?
Se fino adesso c'era rimasto un discreto numero di appassionati, seppur in costante calo, d'ora in avanti chi andrà allo stadio? Chi si abbonerà alle partite in Pay-tv? Chi crederà + a questo mondo? Hano distrutto il gioco più bello del mondo!
E questo grazie a mafiosi come Moggi, Carraro e Galliani, a società a delinquere come la Juventus, a milioni di fessi (visto ke gran parte proviene dal Sud, al "fessi" aggiungo pure "imbecilli") che non sanno un cazzo di calcio e tifano Juve xchè vince sempre e sta sulla bocca di tutti...
Questo non è qualunquismo, non sono generalizzazioni, non sono parole figlie di esasperazione infondata... sono PROVE! Sono partite truccate, arbitri mavovrati, squalifiche di giocatori stabilite a tavolino, rappresentanti istituzionali (sì proprio loro..quelli che DOVREBBERO garantire la regolarità del gioco) corrotti....ma che è sport questo? Il tennis è sport, non il calcio!
O meglio, anche nel calcio c'è qualcosa di sport, di ROCK!
Ronaldinho è rock...i 70'000 al San Paolo in serie C sono MOLTO rock....ma questi lampi di musica resteranno impelagati nel rumore collettivo se non si provvede immediatamente ad un RADICALE CAMBIO DI ROTTA!
Repulisti generale, immediato, senza esitazioni e compromessi (leggasi: porcate) all'italiana.
Juventus, Siena (da sempre filiale bianconera), Milan, Lazio, Fiorentina hanno truccato le partite: mandiamole subito tra i dilettanti, altrimenti... ADDIO CALCIO!
Ecco l'elenco dei 19 match "cammellati":
Reggina-Juventus 2-1 (6-11-04)
Lecce-Juventus 0-1 (14-11-04) Juventus-Lazio 2-1 (5-12-04) Fiorentina-Bologna 1-0 (5-12-04) Bologna-Juventus 0-1 (12-12-04) Juventus-Udinese 2-1 (13-2-05) Roma-Juventus 1-2 (5-3-05) Inter-Fiorentina 3-2 (20-3-05) Fiorentina-Juventus 3-3 (9-4-05) Chievo-Lazio 0-1 (20-2-05) Lazio-Parma 2-0 (27-2-05) Bologna-Lazio 1-2 (17-4-05) Siena-Milan 2-1 (17-4-05) Lazio-Fiorentina 1-1 (22-5-05) Chievo-Fiorentina 1-2 (8-5-05) Lecce-Parma 3-3 (29-5-05) Livorno-Siena 3-6 (8-5-05) Milan-Brescia 1-1 (10-4-05) Milan-Chievo 1-0 (24-4-05) ...e mancano le partite dell'Avellino, altra diretta succursale juventina!
![]() ![]() ![]() May 12 Goduria x le mie orecchie!Casa Agnelli: "Rischiamo la B"
Ora in casa bianconera si teme per davvero, l'incubo è quello della retrocessione in B per illecito sportivo. "Il rischio c'è davvero. Alla fine di questa storia, per la Juventus potrebbe esserci proprio la retrocessione. Bisogna ridare dignità e credibilità", questa una frase che, secondo quanto riporta il quotidiano "La Repubblica", è stata pronunciata in un salone di Villa Frescot, la casa della Famiglia Agnelli. La B. Una lettera che fa tremare tutti i bianconeri, dai tifosi alla proprietà. Una paura che sta montando giorno dopo giorno, indagine dopo indagine, quella di scendere in cadetteria per illecito sportivo, come mai è accaduto nei 109 anni di storia della società torinese, unica in Italia assieme all'Inter. Una paura che è insita anche all'interno di Villa Frescot, la residenza sulle colline torinesi degli Agnelli. "Dobbiamo decidere subito - ha detto un esponente - fare qualcosa per ridare dignità e credibilità alla Juventus. Potrebbero servire addirittura per gestire l'emergenza di una discesa in serie B decisa dalla giustizia sportiva". Per ora, riferisce tgcom, solamente un'ipotesi, nelle sanzioni che vanno da delle semplici ammende alla revoca dello scudetto, che però potrebbe avere un solido fondamento, se sarà dimostrato che, le oltre 20 partite del campionato 2004/05 sotto inchiesta dalla Procura di Napoli, sono state falsate o combinate. Allora la Juve potrà davvero tremare. Riporto la lettera di un tifoso gobbo:
SONO UN TIFOSO DELLA JUVENTUS E PURTROPPO NON RIESCO A TROVARE LA MINIMA SCUSA PER QUANTO STA SUCCEDENDO.
MIO FIGLIO HA APPENA STRAPPATO DAL MURO IL POSTER DI BUFFON CHE ERA FINO AD OGGI IL SUO IDOLO.
IO POSSO SOLO DIRE CHE MI VERGOGNO DELLA DIRIGENZA DELLA JUVE E PURE DEI GIOCATORI A VARIO TITOLO COINVOLTI.
MI AUGURO ALMENO CHE IL NS. CAPITANO DEL PIERO SIA PULITO E PENSO CHE SE TUTTO QUANTO STA VENENDO FUORI E' VERO, E' GIUSTO CHE LA JUVENTUS RIPARTA DALLA SERIE B E CHE
ALMENO QUESTA VERGOGNA POSSA SERVIRE DA LEZIONE. TEMO ANCHE CHE IL NS. MONDIALE IN GERMANIA RICALCHERA' QUELLO DEL 1974 PERCHE' LA FIFA E BLATTER IN PARTICOLARE (CHE E' IL MOGGI MONDIALE) CE LA FARA' PAGARE.
COMUNQUE SIA VIVA IL CALCIO (QUELLO VERO) E VIVA LA JUVE! BRUNO THE ENDJuve: tutto il Cda si è dimessoIl mandato rimesso agli azionisti
Dopo la bufera abbattutasi sulla Juventus in seguito allo scandalo delle intercettazioni telefoniche, tutto il Cda della Juventus si è dimesso. "Il consiglio di amministrazione della Juventus ha rimesso il proprio mandato agli azionisti e convocato l'Assemblea ordinaria per il 29 giugno 2006": questo l'esito della riunione del consiglio della Ifil, secondo quanto comunicato dal club.
Doveva essere un consiglio di amministrazione interlocutorio ed invece si è trasformato in un sisma di decimo grado. L'intero Cda bianconero ha infatti rassegnato le proprie dimissioni agli azionisti della Juventus. Troppo pesanti le accuse degli ultimi giorni mosse alla dirigenza bianconera in seguito allo scandalo intercettazioni, al quale si è aggiunto quello su presunte scommesse di calciatori juventini e i dubbi sulla regolarità dello scorso campionato.
Ma sono solo io a provare un sentimento di orgoglio al pensiero che sia stata la "Procura di Napoli" a scoperchiare il pentolone calcio e a fare pulizia in questo letamaio? Una volta tanto la nostra città è associata a situazioni moralizzatrici e non a situazioni di malcostume. E' come se si fosse capovolto per un momento lo stivale, ovvero Roma e Torino simboleggiano il ladrocinio e la mafiosità, mentre Napoli rappresenta la pulizia. E' puramente metaforico ma ti rende molto orgoglioso!
May 11 Ricapitoliamo- Giraudo è indagato dalla procura di Torino per il processo doping (il pm ha fatto ricorso in Cassazione);
- Giraudo è indagato dalla procura di Torino per falso in bilancio; - Moggi, Giraudo e la GEA sono indagati dalle procure di Roma e Napoli per la vicenda delle intercettazioni; - Moggi e alcuni giocatori della Juventus sono indagati dalla procura di Parma per il calcio-scommesse; - La FIGC ha avviato un'indagine interna sulla vicenda intercettazioni; - La CONSOB ha avviato un'inchiesta in quanto la Juventus è quotata in borsa; - Moggi e la GEA sono indagati dall' ANTITRUST per la loro posizione dominante;
- Il capo dei senatori dei DS ha annunciato che verrà avviata un'inchiesta parlamentare A questo si aggiungono arbitri, dirigenti federali, designatori, giornalisti, e club che si "prestavano" sotto ricatto o in cambio di qlcs alle manovre juventine.... se ci fosse un Dio...
LA TRIADE IN SIBERIA E I GOBBI IN C !
TOH ...guarda chi c'è!Napoli, emergono illeciti sportivi
Nuovi, pesanti sviluppi dall'inchiesta sul calcio partita dalle intercettazioni su Luciano Moggi. La Procura di Napoli indaga su 6 club di Serie A (Juventus, Fiorentina, Lazio, Udinese, Siena e Messina) e 3 di B (Arezzo, Crotone e Avellino). Per tre di essi, emergerebbero prove di frode sportiva su partite di campionato: in caso venissero condannate, rischiano fino alla retrocessione nella serie inferiore. Il mondo del calcio trema: l'inchiesta della Procura di Napoli potrebbe ridisegnare i campionati di Serie A e B e costringere la giustizia sportiva a stravolgerli. Tre club rischiano addirittura la retrocessione: nel loro caso si tratta di responsabilità diretta perchè vi sarebbero coinvolti alcuni dirigenti con ampi poteri di firma. Questi ultimi sarebbero stati intercettati in telefonate con il dirigente della Juventus Luciano Moggi, già indagato per associazione a delinquere per frode sportiva. In qualche caso, per favorire certe società, vi sarebbero state anche delle pressioni politiche emerse dalle intercettazioni della Procura di Torino. Nelle intercettazioni si possono ipotizzare numerosi illeciti sportivi: illeciti, solo come ipotesi, per cui i tesserati, dal dirigente all'arbitro, rischiano una 'inibizione' da tre anni alla radiazione dai ruoli della Federcalcio. Se ci fosse una responsabilità diretta l'eventuale sanzione andrebbe dalla retrocessione all'esclusione del campionato di competenza. Per illeciti plurimi, inoltre, si arriverebbe anche alla revoca di uno scudetto. TI AMO
ONORE A CHI HA SCRITTO LA NOSTRA STORIA!
May 10 Giorgio da Fuorigrotta !!Finalmente un grande NAPOLETANO
Presidente della Repubblica!
Auguri Presidente
PS. e ora da buon tifoso facci un grosso piacere: Juventus in C !
May 09 Dalla Signora alla ReginaNapoli è ormai un esempio da imitare
Editoriale di Bruno Gaipa
Non sono anni facili per la nostra città, spesso al centro di brutte notizie che riempiono le pagine di cronaca di quasi tutti i quotidiani. Addirittura qualche mese fa, la pagina di copertina del “Venerdì”(inserto settimanale de “La Repubblica”) una frase celebrava la definitiva debàcle della città della pizza, del Vesuvio e del mandolino: “Addio Napoli”. A rendere il tutto più drammatico, un’immagine con montagne di rifiuti che la sommergevano. Quasi a voler definitivamente cancellare dalla lista delle grandi metropoli europee, una delle più importanti e artisticamente fertili città di tutto il globo.
Così, col calcio s’è tentato di dare la mazzata finale, di screditare e depotenziare in tutti i suoi aspetti il fenomeno partenopeo. Tuttavia, il tempo è sovrano e nelle sue mani si disegnano prospettive e progetti. Due estati fa, il tribunale di Napoli, decretava la parola “fine” su quello che poteva essere considerato l’ultimo “spot” napoletano, il calcio. L’ultima occasione per unire i napoletani, identificarli in una dimensione europea e sponsorizzarli in ogni parte del mondo. Tuttavia un imprenditore di sangue azzurro, metteva il punto interrogativo alla parola “The end” scritta dal tribunale e in un polverone di critiche e scetticismi, ridisegnava il progetto di risalita della sua e della nostra città. L’estate scorsa, l’ennesima ingiustizia, quando le regole dei ripescaggi cambiarono a inizio giugno, quasi a voler ostacolare ancora una volta il cammino degli azzurri, che già non pochi problemi aveva patito sia per l’approccio alla nuova categoria, sia per il ritardo di preparazione cui fu costretta. E non solo. Società che dovevano essere penalizzate per irregolarità fiscali, furono “graziate”. E anche qui si ebbe la sensazione che si utilizzarono due pesi e due misure proprio per mettere altri bastoni tra le ruote del carro azzurro. E quest’estate? Di certo i ripescaggi la faranno da padroni. L’inchiesta che sta gettando il calcio nella bufera aprirà una voragine che molto difficilmente si ricomporrà senza conseguenze per il futuro di questo sport. E il Napoli? Senz’altro rappresenta la nuova frontiera del calcio. Società pulita, divisa nei compiti, con grandi obiettivi e grande equilibrio economico e soprattutto trasparenza nelle sue strategie. Insomma, si voleva gettare in fondo la “balena” (come simpaticamente dichiarò Marino) per affogarla e recitare il ruolo delle istituzioni che fanno rispettare le regole. Invece la balena sta risalendo e per il principio di Archimede sta portando con sé una violenta spinta contro-corrente, che getterà nell’ombra la maggior parte dei protagonisti di questo vergognoso ventennio. Napoli diventa così un esempio, che la stragrande maggioranza delle società dovrà imitare per rifondare i principi cardine del calcio e costruire prospettive lungimiranti. E se fino ad oggi abbiamo chiamato “La Signora”, una società che per la sua forza economica e la sua apparente rigidità ci rappresentava nel mondo, ci sponsorizzava in tutte le altre nazioni, per onor di razionalità, meritocrazia e giustizia da oggi in poi Napoli sarà necessariamente ribbattezzata come la “Regina” del calcio italiano. May 08 I N F A M ECarraro si dimette dopo le polemiche
La decisione dopo un colloquio col presidente del Coni, Petrucci
Da destra a sinistra, stessa reazione: "Ha fatto bene" ROMA - Franco Carraro si è dimesso dalla Federcalcio. La notizia si è diffusa a Roma nel pomeriggio: Carraro ha avuto all'ora di pranzo un lungo colloquio con il presidente del Coni Petrucci, che aveva chiesto nei giorni scorsi una linea dura sul caso.
Il numero 1 della Figc ha deciso di lasciare dopo lo scandalo delle intercettazioni e i colpevoli ritardi della Figc sulla vicenda. Il testo delle intercettazioni era infatti noto ai dirigenti federali già da tempo. Carraro non ha gradito gli attacchi provenienti dal mondo del calcio, in special modo degli allenatori Mancini e Prandelli. Proprio l'allenatore della Fiorentina ha invocato ieri un azzeramento delle strutture federali. Le dimissioni di Carraro sono state chieste nei giorni scorsi da Repubblica, con un articolo di Gianni Mura.
La lettera. "Gli impegni della Federazione nei prossimi giorni e nei prossimi mesi sono tali e tanti che necessitano un vertice federale nel pieno delle proprie funzioni" scrive Carraro nella lettera di dimissioni. "Di fronte a una vicenda così dolorosa come quella che emerge dal materiale inviato dalle procure, non penso che il mondo del calcio possa permettersi che addetti ai lavori e opinione pubblica discutano sull'opportunità che il presidente resti o no".
Evitato il commissariamento. Carraro ha presentato formalmente le sue dimissioni nelle mani del presidente del Coni Gianni Petrucci e del segretario generale Raffaele Pagnozzi, oltre che del vice presidente vicario Giancarlo Abete e dei consiglieri della Federazione di via Allegri. Grazie a questa iniziativa, Carraro evita il commissariamento: la gestione della Figc passa automaticamente con pieni poteri al vice presidente vicario Giancarlo Abete.
Carraro è presidente della Federcalcio dal dicembre del 2001. E' stato rieletto, aveva comunque promesso di lasciare ad Abete a metà mandato. A un mese dai Mondiali, un colpo durissimo al calcio italiano.
Le reazioni politiche. L'ex vicepremier Fini ha commentato: "Carraro se ne va? Meglio tardi che mai". Identiche parole da Maroni della Lega. E Vannino Chiti, Ds: "Ha preso atto di una situazione insostenibile, dopo l'ennesimo e disastroso scandalo".
Le reazioni degli sportivi. Il presidente della Lega Adriano Galliani ha detto: "Spero che Carraro ci ripensi. Il gesto gli fa onore". Caustico Gaucci, che resta a Santo Domingo per non incorrere nella giustizia italiana: "Sto brindando, ho sempre detto che il male del calcio è lui, insieme a Geronzi e la Gea".
Motivando la sua scelta, Carraro ha spiegato che "gli impegni della federazione necessitano un vertice nel pieno delle proprie funzioni". Poi ha aggiunto di "non essere mai venuto meno all'etica e alla prudenza".
GALLIANI IMPICCATI !!
May 06 RadiciDopo questa mia assenza, tanto piacevole quanto forzata, dovevo per forza scegliere qualcosa di speciale per il mio blog. Così ho pensato ad una canzone che ha segnato la mia vita, da quando avevo 5 anni fino a pochi giorni fa.
E fa così...
Per i morti Reggio Emilia (F.Amodei, 1961)
Compagno, cittadino,
fratello, partigiano, teniamoci per mano in questi giorni tristi: di nuovo a Reggio Emilia, di nuovo là in Sicilia son morti dei compagni per mano dei fascisti. Di nuovo, come un tempo,
sopra l'Italia intera urla il vento e soffia la bufera. A diciannove anni
è morto Ovidio Franchi per quelli che son stanchi o sono ancora incerti. Lauro Farioli è morto per riparare al torto di chi si è già scordato di Duccio Galimberti. Son morti sui vent'anni,
per il nostro domani: son morti come vecchi partigiani. Marino Serri è morto,
è morto Afro Tondelli, ma gli occhi dei fratelli si son tenuti asciutti. Compagni, sia ben chiaro
che questo sangue amaro versato a Reggio Emilia è sangue di noi tutti: Sangue del nostro sangue,
nervi dei nostri nervi, come fu quello dei fratelli Cervi. Il solo vero amico
che abbiamo al fianco adesso è sempre quello stesso che fu con noi in montagna ed il nemico attuale è sempre e ancora eguale a quel che combattemmo sui nostri monti e in Spagna. Uguale è la canzone
che abbiamo da cantare: scarpe rotte eppur bisogna andare. Compagno Ovidio Franchi,
compagno Afro Tondelli, e voi, Marino Serri Reverberi e Farioli; dovremo tutti quanti aver, d'ora in avanti, voialtri al nostro fianco, per non sentirci soli. Morti di Reggio Emilia,
uscite dalla fossa, fuori a cantar con noi Bandiera rossa, fuori a cantar con noi Bandiera rossa! May 01 Comunicazione ai giocatori del SienaLA JUVENTUS FC HA PROVVEDUTO IN DATA ODIERNA AL PAGAMENTO TRAMITE BONIFICO BANCARIO DELLE VOSTRE SPETTANZE,
CORDIALI SALUTI GRAZIE
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