Marcello's profileIn continuo mutamento...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
|
April 29 Amore **scritto 1 settimana fa Internet ha scelto un bel giorno per morire e così sto senza connessione. E’ notte, non ho sonno, non posso navigare né comunicare. E’ l’occasione giusta per riflettere, e allora rifletto sulla storia da poco finita. Che razza di amore è quell’amore che, dopo 1 anno e mezzo, finisce perché i genitori di lei litigano? Che razza di amore è se la sera prima è tutto perfetto e la mattina dopo, mentre l’altro sta in viaggio ignaro di tutto, crolla tutto? Che razza di amore è se si prendono decisioni in base a sogni notturni, azioni di terze persone e ci manca solo il volo degli uccelli? Che razza di amore è se “la storia più importante che ho avuto” la faccio finire senza un perché? Che razza di amore è se ti lascio a Pasquetta per telefono? Che razza di amore è un amore che dipende dall’andamento delle storie degli altri? Che razza di amore è se ti faccio una capa tanta per vederti di persona e poi sto in silenzio a far la bella statuina per 30 minuti? Che razza di amore è se chiedo scusa voltandomi dall’altra parte? Che razza di amore è se “la persona che ho amato di più nella mia vita” non la guardo neanche in faccia? Che razza di amore è un sentimento che sparisce dall’oggi al domani? Che razza di amore è se a fatica ammetto un’incredibile instabilità emotiva, ma ciò nonostante mi credo un Padreterno che può benissimo risolvere la situazione? Che razza di amore è se a 20 anni ancora penso che lo psicologo sia…non so…un disonore!? Che razza di amore è se, considerate le proprie esperienze, non mi pongo nemmeno il dubbio che forse ho URGENTE bisogno di aiuto? Che razza di amore è se, per mascherare le angoscie e le paranoie che mi affliggono, mi invento ogni scusa? Che razza di amore è se arrivo a dirti “mi rendi infelice (!!!)” ma poi piango per ore vedendo le miriadi di foto, bigliettini ed immagini della nostra storia? Che razza di amore è se io che vivo tutto alla giornata, che non mi piace fare programmi, che “se mi gira piglio e parto”, ti dico che ho pensato che non immagino un futuro con te e con un figlio? Che razza di amore è se sprizzo felicità da tutti i pori e sono innamoratissimo, ma di colpo ti dico “non sei l’uomo adatto a me”? Che razza di amore è se prima, durante e dopo averlo detto, ti dico che sei “una persona meravigliosa”? Che razza di amore è un amore profondamente egoista? Che razza di amore è se, sempre per nascondere la mia instabilità emotiva, ti dico: “Ti lascio perchè non ci sei quanto vorrei che ci fossi e questo mi rende infelice”; e tutto nasce dal fatto che tu, per cercare di vedermi lo stesso anche nei periodi d’esame, mi avevi proposto di vederci la sera? Che razza di amore è se arrivo a dirti che “non sei l’uomo adatto per me” perché mi fai notare che nella vita non si possono fare solo le cose belle e piacevoli, ma c’è anche lo studio, gli esami, il lavoro, gli impegni, ecc. ? Che razza di amore è se a 20 anni ancora credo a “due cuori e una capanna”? Che razza di amore è un amore che va tutto bene quando si fa come dico io, e se qualcuno prova a contraddirmi non funziona più? Che razza di amore è se penso che l’uomo del mio ipotetico futuro “deve stare sempre con me (e con un figlio magari)”, probabilmente vivendo di aria e amore? Che razza di amore è se ti caccio da sotto casa mia dopo che hai guidato per 7 ore in autostrada con la febbre e poi senza nemmeno disfare la valigia sei venuto da me sotto la pioggia? Che razza di amore è se ti dico una marea di cattiverie perché ho la testa confusa dalle mie paranoie? Che razza di amore è se dopo che “passo più tempo a casa tua che a casa mia”, vedo con te i Cesaroni e poi dormiamo assieme, lascio nel tuo armadio il mio vestito, nel tuo cassetto il mio beauty case, nel tuo bagno il mio spazzolino così è più comodo quando dormo da te, ti dico che non vedo un futuro assieme? Che razza di amore è se ti dico “tu non mi vuoi quanto ti voglio io”, e la ragione è che non sei venuto a dormire da me l’unica volta che si poteva perché avevo casa libera? Che razza di amore è se mi dimentico in un batter d’occhio che tu hai messo in comune con me la tua vita, la tua famiglia, la tua casa, la tua camera, i tuoi amici, i tuoi momenti di gioia, i tuoi pensieri, la tua stanza della clinica con te appena operato; che mi hai portato al mare con te aspettando un’estate intera che inventassi una scusa ai miei genitori; che ho raccontato di te a mia madre a cui non avevo mai parlato dei miei ragazzi; che venivo in macchina a piangere da te quando i miei litigavano… ? Che razza di amore è se tu mi accogli quasi come si fa in una convivenza, con la totale dedizione, con la naturalezza che nasce dal desiderio di piena condivisione - e quell'accettazione in toto è molto, molto di più di un sms scemo - mentre io il cuore aperto lo ricerco nelle parole più che nei fatti? Che razza di amore è un amore come il nostro, con un vissuto insieme come il nostro, con interessi comuni come i nostri, con esperienze come le nostre, che scompare perché si ha paura del futuro? E come potrebbe non spaventare il futuro se, quale unico rimedio, si cancellano le uniche basi solide? Che razza di amore è un amore che vuole sempre e solo fare le cose facili, belle che pronte, perché mandare tutto a puttane non costa nulla mentre analizzare le proprie fobie richiederebbe fatica? Che razza di amore è se scappo perché ho paura di ripercorrere con te situazioni di persone diverse? Che razza di amore è se dopo tutto questo tempo ancora non ho imparato a non aver paura di mettermi in gioco? Ormai la notte è finita, le parole pure. E’ un amore di cartone, come dice la canzone. Hai chiuso con me, domani chiuderai con un altro e dopodomani con un altro ancora: spero che capirai che devi vivere la tua vita senza lasciarla condizionare da quella degli altri. Addio PS. Evito di commentare il "seguito", altrimenti il borsino della mia stima verrebbe sospeso per eccesso di ribasso. April 25 mio commento sulle elezioniVa bene, prima o poi avrei dovuto scrivere... Che dire? Due bastoste del genere nel giro di un mese non me le sarei mai aspettate. La seconda era prevedibile, certo, ma un conto è immaginarla e un conto è viverla. E’ passata più di una settimana dalla netta vittoria di Berlusconi, e ancora non mi sento tanto bene. Il dato più inquietante di queste elezioni è certamente la scomparsa dal Parlamento italiano (1a volta in tutta la storia repubblicana) della sinistra radicale. Non c’è dubbio che, al di là di ogni credo politico, questa assenza sia una grave falla nella nostra democrazia (o quello che ci illudiamo sia tale). L’evoluzione parlamentare, dovuta non alla riforma della legge elettorale (che molto probabilmente ancora si farà attendere) ma al nascere di grandi contenitori quali sono PD e PdL, ha comportato la maturazione di 2 moderni schieramenti contrapposti, che ci avvicinano a grandi passi a tutti i più importanti Stati europei, sul modello americano (bipolarismo bipartitico tra democratici e repubblicani). Il che agevola la governabilità del Paese, aiutando la creazione di maggioranze coese e quindi stabilizzando i governi: sotto questo aspetto possiamo certamente dire di essere entrati nella Terza Repubblica. Finalmente, aggiungerei. D’altra parte, però, il sacrificio di partiti storici come quelli di derivazione comunista, quello socialista, o quello radicale (inglobato dal PD), rende un po’ più monco il nostro Parlamento. Scompaiono così tutte le sigle a cui dobbiamo la nostra Costituzione: oltre ai già morti DC e Partito d’Azione, Partito Comunista e Partito Socialista crollano mentre Repubblicani e Liberali sono ormai solamente correnti di minoranza senza simbolo. Questo è un brutto giorno da ricordare. Chi vi scrive crede fermamente nei valori costituzionali e nel principio del pluralismo: meno voci compongono un coro e più quel canto sarà povero, privo di variazioni. Detto questo, la domanda da un milione di dollari, alla quale giornalisti ed opinionisti tentano invano di dare risposta, è: perché? Se quasi 5 italiani su 10 scelgono Berlusconi e al Nord la Lega fa il pieno di consensi, la situazione potrebbe essere assimilabile a quella del ’94 e del 2001, le sue precedenti vittorie. Ma se la coalizione di destra raccoglie più voti ora che non quando stava alleata con un centrista come Casini, allora qualcosa è cambiato. E se la Lega Nord raccoglie il voto non solo dei ricchi industrali ma pure dei poveri operai, un motivo ci deve essere assolutamente. Dal punto di vista di un elettore di sinistra, poi, la situazione diventa ancora pù drammatica: il Partito Demoratico, tanto voluto da Veltroni per unire le varie anime del riformismo italiano, non guadagna voti né da destra né da centro, nonostante lo sforzo profuso, mentre invece dissangua fino all’osso l’ala alla sua sinistra, ossia la nuova formazione politica di Bertinotti “Sinistra l’Arcobaleno”. Insomma, una vera DEBACLE. Propongo alcune considerazioni. Prima sulla sinistra e poi sull’Italia. 1) Considero il PD un partito di sinistra, semplicemente perché quella che propone è la sinistra del futuro! Dico “del futuro” perché è evidente che ancora l’elettorato del presente non è pronto a raccogliere la sfida lanciata da Veltroni. Chiudere con il passato, rompere le barriere, finirla con le contrapposizioni dogmatiche che ci separano ancora oggi e far confluire ogni anima progressista verso un unico punto d’arrivo. Comunista, socialista, laica, cattolica, moderata, riformatrice: sono tutte componenti importanti, ognuna di essere va vista come arricchimento, non certo come privazione. Non si cancella niente, si offre giusto un contributo in più. Lavoisier ci insegna che “nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si trasforma”. E’ arrivato il momento. 2) La grande sfida del terzo millennio, riuscire ad incanalare le diverse tradizioni dell’area di centro-sinistra in un sentiero comune, si può e si deve fare. E non a caso lo slogan scelto era perfetto. Il “si può fare” rievoca il sogno americano da Kennedy ad Obama, geniale, e vorrei che fosse riproposto in futuro. Solo che la realtà italiana è ben lungi dall’essere paragonabile a quella statunitense, basti pensare che la destra americana è rappresentata da Mc Cain e qui abbiamo Berlusconi. Ci vuole del tempo quindi. Anche perché il PD non ha neanche 6 mesi di vita! Intanto la sua nascita ha rivoluzionato il sistema politico, vedremo ora se rivoluzionerà pure l’elettorato italiano. 3) Mi sono molto adoperato affinchè le persone di sinistra, come me, votassero in massa per Veltroni. Certamente non per una questione ideologica, bensì realistica. Votare non è come rivelare la propria squadra di calcio dove ognuno dice la sua, che sia Inter o Pro Patria. E non è neanche un atto di fede! Votare vuol dire avere il diritto di scegliere chi ci governa! E se io barro la crocetta di un partito che prenderà lo 0,3% dei consensi, solo perché al suo interno posso leggere il simbolo a cui sono tanto legato, potrò certo dire di essere coerente, puro e senza macchia. Ma anche essenzialmente coglione, visto che ho rifiutato la possibilità offertami con un atto folle, di chi si spezza ma non si piega. Come chi, per fare un dispetto alla moglie, se li taglia! Il dispetto a chi lo fa? A sua moglie o a se stesso? Idem per il voto: barrare la casella con la falce e martello consegna il mio Paese a Berlusconi. Il dispetto quindi a chi lo faccio? Perciò mi rivolgevo principalmente a chi si definisce “comunista”, a chi nauseato e deluso dal governo Prodi aveva in mente di astenersi o di votare per la Sinistra l’Arcobaleno (o, peggio mi sento, per i 2 partitini ancora più radicali). Proprio perché sono fermamente convinto che sia possibile continuare ad avere certe idee nel 2008, chiamarsi ancora comunisti, senza essere per forza coglioni, senza auto-castrarsi!!! (Preciso che intendo il comunismo come “l’idea dell’uguaglianza, l’idea della libertà, l’idea cioè di un’altra società”, per dirla con le parole di Bertinotti. Non è certo tempo di espropri proletari, mi sembra ovvio!) E invece leggere ancora oggi, dopo le elezioni, da ragazzi della mia età o anche più giovani, frasi come “Pur se rimarrò l'ultimo sarò fiero di dire che sono l'ultimo dei comunisti!”, addirittura usate come titoli di presentazione, beh, mi getta nello sconforto. E mi fa pensare a cosa ne penserebbe Berlinguer, sempre se le nuove generazioni lo conoscono… 4) Fausto Bertinotti non se lo meritava proprio di uscire dalla scena in questo modo così triste. L’ho sempre votato, l’ho votato anche stavolta alle comunali, alle municipali e alle provinciali, non alle politiche ovviamente, ma non se lo meritava davvero. Non nascondo la mia grande ammirazione per il buon Fausto. A cominciare da come si presenta, che per chi si occupa di comunicazione è fondamentale. Bertinotti è di un’eleganza straordinaria! C’è il malcostume dei politici di vestire questi osceni doppiopetti blu (qui il maestro è Berlusconi), una cosa inguardabile. Poi arriva Bertinotti con le giacche beige, l’unico che rompe il binomio giacca scura e cravatta rossa….insomma, è una goduria vederlo! E poi per come parla, per ciò che dice, per come si capisce che dietro alle sue parole c’è sempre un ragionamento! Non è mai schiavo della domanda del giornalista, non risponde con la battuta, non la butta in caciara, ma ti prende idealmente per mano, ti segue passo passo e ti fa capire ciò che ha in testa! Insomma, è INTELLIGENTE! Merce rara quindi. Se non che anche lui di errori ne ha fatti tanti e gravi soprattutto. Nel ’98 assieme a Diliberto spaccò ulteriormente i residui del Partito Comunista e fece cadere il governo Prodi togliendogli l’appoggio esterno. Nel 2001 rimase ancora una volta fermo sulle sue posizioni (trovo una certa analogia con il Ferrando di oggi) e non si alleò con Rutelli per le elezioni. Risultato? Vinse di poco Berlusconi (se ci fosse stata l’alleanza avrebbe vinto Rutelli) e ci aspettarono 5 anni catastrofici. Ultimamente però, da quando aveva deciso di ritirarsi, aveva riacquistato lucidità e lungimiranza: avevo salutato con entusiasmo la sua scelta di sdoganarsi (la sinistra ha bisogno di SDOGANARSI: quando lo capirà il nostro elettorato???) andando a ricoprire la Presidenza della Camera, ruolo peraltro svolto alla grande, con il riconoscimento di tutto l’arco costituzionale; e allo stesso modo avevo visto di buon occhio il tentativo di unificare la sinistra massimalista sotto un’unica bandiera, identificata con l’arcobaleno (scelta di per sé suggestiva ma troppo lontana dall’immaginario di un giovane di sinistra, e infatti non ha pagato). Anche perchè una sinistra serve, o meglio dovrei dire “sarebbe servita”. 5) I numeri sono impietosi: 3,1% alla Camera e 3,2% al Senato, la Sinistra l’Arcobaleno non elegge né deputati né senatori e non avrà alcuna voce nei prossimi 5 anni. Questa catastrofe ha vari motivi: il malcontento dei giovani di sinistra che pretendevano “più sinistra” nel precedente governo di “centro-sinistra” (dimenticando appunto la prima parola…), il richiamo al cosiddetto “voto utile” e, soprattutto, gli errori, anzi ORRORI, di chi componeva questo cartello elettorale (lo chiamo così visto che già si parla di accantonarlo). Un nome su tutti? Pecoraro Scanio! Uno dei più grandi idioti sulla faccia del pianeta. Poi dicono che l’Italia vota a destra….e grazie tante, ci sono i Verdi che ostacolano ogni governo di sinistra con il loro stupidissimo ambientalismo ipocrita! L’Italia ha un bisogno matto di modernizzazione e di infrastrutture …e lui che fa? Blocca la Tav! La Campania è un letamaio di monnezza e le nostre esportazioni (vedi mozzarella) calano a picco …e lui che fa? Blocca i termovalorizzatori! Un genio. In poche parole, il miglior alleato di Berlusconi. Ma citerei pure Diliberto, il padre dei Comunisti Italiani, che so per fonte diretta essere una bravissima persona. Eppure, inascoltabile! Dopo aver proposto di portare la salma di Lenin (che peraltro ho visitato e sta bene dove sta) a Roma (?!?), dopo esser andato a tenere un comizio nella piazza rossa a Mosca, il nostro eroe viene intervistato lunedì subito dopo lo spoglio e cosa dice? “Bisogna ricominciare da capo, dai vecchi simboli, dalla falce e martello” !!!!!! Perciò la prima cosa che fa è… uscire dalla Sinistra l’Arcobaleno (!!!!), che con tutti i suoi limiti (di tempo e di nome) era l’unico modo per tenere in vita la sinistra! Mio dio, Diliberto, questa è follia sesquipedale, è demenza pura! E io ripenso a Berlinguer… Cosa direbbe? Non si rivolta nella tomba a sapere in che razza di mani stiamo??? Ecco perchè non può esistere un’altra Sinistra oltre al PD. La nostalgia di chi vuole la falce e martello come fosse un'icona da venerare; i richiami ottocenteschi alla lotta di classe, quando il Paese sente la necessità di lotte comuni per il bene di tutti e non di ulteriori divisioni; i proclami sull'abolizione della proprietà privata; il continuo ammiccamento a movimenti che ruotano ai limiti della legalità. Clamorosi autogoal che uccidono la sinistra, come è successo. Via, tutti a casa, ricambio generazionale. E mi preoccupo nuovamente. 6) L’italia, infine. Ha scelto Berlusconi, questo è evidente. Ma il dato più eclatante è il boom della Lega Nord, il partito più anticostituzionale dell’intero panorama politco (se la battono con i picchiatori fascisti di Forza Nuova, che però non sono mai stati in Parlamento. Non è una differenza da poco…), che avrà la bellezza di SESSANTA deputati e VENTICINQUE senatori!!! Questo perchè è un partito radicato al Nord, attento non solo ai bisogni dell’imprenditore di successo, ma pure alle paure dell’operaio che lavora per quell’imprenditore di successo!!! E quell’operaio fino a ieri votava Sinistra radicale, ma adesso non trova più la tutela di cui ha bisogno e si rifugia nella Lega! Ecco qual è il dramma, l’incapacità cronica della sinistra di sfondare nel Nord! Così l’Italia al primo ostacolo ha messo la marcia indietro, con il piede sull’acceleratore a palla. Perchè a nessuno frega niente se i conti pubblici, disastrati nei 5 anni di governo Berlusconi (con la scriteriata gestione economica di Tremonti, puntualmente ripresentato come ministro), sono stati aggiustati nei 2 anni di Prodi! Nessuno si preoccupa se la spesa pubblica con Berlusconi è cresciuta costantemente e di conseguenza il debito pubblico è aumentato per la prima volta dopo 10 anni, o se la promessa del taglio delle tasse in realtà è stata disattesa, se non per i più ricchi. Nessuno si cura se il governo Prodi, oltre a sanare una situazione che stava degenerando (tanto che l’Europa aveva minacciato sanzioni all’Italia), ha REALMENTE abbassato le tasse ai ceti meno abbienti. No, il popolo non bada a questo. Ma alla promessa di non pagare il bollo, di non pagare l’Ici, di non pagare per niente le tasse…in pratica l’Eldorado, quel mondo fantastico che dipingeva Voltaire nel suo Candido! “Ci sono due cose importanti in politica. La prima è il denaro. E non mi ricordo più quale è la seconda” (Mark Hanna, industriale dell’Ohio e senatore che diresse la campagna presidenziale di William McKinley, nel 1896). April 24 PoesiaSe po’ fa’… "Se po’ fa’…”, non era vero, ci hanno fatto un culo nero e così Pd e Veltroni ci han ridato Berlusconi. “Se po’ fa’…”, non s’è potuto e la Lega ci ha fottuto. Grazie al magico Pd or ci ritroviamo qui con Berlusca, Bossi e Fini trionfatori agli scrutini. Non possiam che ringraziare il messia del “Si può fare” che ne ha fatte proprio tante: dal programma strabiliante al comizio in ogni dove, dal linguaggio che commuove alle cene populiste, dagli abbagli nelle liste a promesse esagerate, morte prima d’esser nate. Con bandiera, patria ed inno ci ha ammannito Colaninno, con sadismo invero raro ci ha ammannito Calearo, col suo far da pifferaio il superstite operaio ha inserito nelle liste, la precaria, le stagiste, la ricercatrice bella e il prefetto sentinella. Al suon di “Di te mi fido!” ha promesso asili nido, doposcuola, le dentiere, come fece il Cavaliere, ai vecchietti senza denti, bonus libri agli studenti, il pacchetto sicurezza e la lotta alla monnezza, Sanità non lottizzata e Giustizia accelerata, più quattrin per i precari, men per i parlamentari, cinquemila leggi in meno, per i pendolari il treno, ferrovie nel meridione ed aumenti alla pensione, casalinghe assicurate e pigioni dimezzate, meno attese in ospedale e minor pression fiscale, buoni spesa agli indigenti e per strada assai più agenti, malavita organizzata combattuta ed annientata. Ci fu pur qualche amnesia, si scordò Walter messia il conflitto d’interessi, la tivù e i problemi annessi, qualche legge da cassare ed i pacs da riesumare. Non citò mai Berlusconi, niente demonizzazioni… Si scordò la laicità, quella no, nun se po’ fa’! Per lucrare qualche voto si mostrò molto devoto corteggiando i moderati, ma poi i voti li ha fregati ai compagni comunisti, come sempre masochisti e aiutò la cosa rossa a scavar la propria fossa. Annunciando la rimonta ogni dì fece la conta del divario cha calava nella piazza che aumentava e applaudiva con affetto. Si scordò di un vecchio detto: “Piazze piene ed urne vuote”. Le urne ci han lasciato in dote una botta eccezionale e il Berlusca al Quirinale in fin di legislatura. Dall’union contro natura che chiamarono Pd siamo giunti fino a qui. Ora che possiamo fare? Non ci resta che sperare che sincer fosse Veltroni nel dir: “Per le buone azioni me ne andrò in Africa nera”. Walter, la sinistra spera che quel dì non sia lontan. Corri in Africa, you can! Noi vorremmo cambiar cast… Corri in Africa, you must! Carlo Cornaglia Il verso: Si scordò la laicità / quella no, nun se po’ fa’! m'ha fatto morire! April 22 Marcello Grillo commenta il D'Angeli showSito di Repubblica, resoconto della giornata: ore 12:53 Sinistra Critica decide tra Rutelli e Alemanno Domani alle ore 12 conferenza stampa di Sinistra Critica a proposito della posizione sul ballottaggio nelle elezioni comunali di Roma tra Rutelli e Alemanno Non ci credo, ho letto male, fammi ritentare. Ho riletto, niente. Mi sono stropicciato gli occhi, ho riletto ancora: SINISTRA CRITICA decide (con una conferenza!!!) tra Rutelli e ALEMANNO ! Franca D'Angeli vaffanculo!!! Vaffanculo, vaffanculo, vaffanculo! Pronunciato alla Grillo: VAF-FAN-CU-LOOOOOOOOOOOOOOOOOO !!!! Sinistra Critica che deve decidere se appoggiare Rutelli o Alemanno, ma Dio santissimo, Alemanno!!!!!!! Il genero di Rauti, cazzo! Il più fascista di Alleanza Nazionale!!!!! Sinistra Critica, porcaccia la miseria! Quella con la falce e martello che non doveva essere levata, quella che non si poteva mettere con Bertinotti perchè aveva tradito il comunismo.... Deve decidere? Se appoggiare Rutelli o Alemanno??? Ma qui siamo impazziti, riaprite i manicomi, buttateceli dentro, FATE QUALCOSA! (da rileggere ogni volta che penserò con amarezza al Parlamento senza sinistra...) April 21 LacrimeTears in Heaven (Eric Clapton) Would you know my name if I saw you in heaven? Would it be the same if I saw you in heaven? I must be strong and carry on ‘Cause I know I don’t belong here in heaven Would you hold my hand if I saw you in heaven? Would you help me stand if I saw you in heaven? I’ll find my way through night and day ‘Cause I know I just can’t stay here in heaven Time can bring you down; time can bend your knees Time can break your heart, have you begging please, begging please Beyond the door there’s peace I’m sure And I know there’ll be no more tears in heaven Would you know my name if I saw you in heaven? Would it be the same if I saw you in heaven? I must be strong and carry on ‘Cause I know I don’t belong here in heaven ‘Cause I know I don’t belong here in heaven Traduzione: Saprai il mio nome se ci vedremo in Paradiso? Sarà lo stesso se ci vedremo in Paradiso? Devo essere forte e andare avanti Perchè lo so che non è il mio posto il Paradiso Mi terrai la mano se ci vedremo in Paradiso? Mi aiuterai a stare in piedi se ci vedremo in Paradiso? Troverò la mia strada attraversando notte e giorno Perchè lo so che non posso stare qui in Paradiso Il tempo può abbatterti; il tempo può piegarti le ginocchia; Il tempo può spezzarti il cuore, e farti implorare pietà implorare pietà Oltre la porta c’è pace, ne sono certo, e lo so che non ci saranno più lacrime in Paradiso Saprai il mio nome se ci vedremo in Paradiso? Sarà lo stesso se ci vedremo in Paradiso? Devo essere forte e andare avanti Perchè lo so che non è il mio posto il Paradiso Perchè lo so che non è il mio posto il Paradiso Sto piangendo. E' da stanotte che lo faccio, non me ne vergogno. Questa va immediatamente tra le prime 5 canzoni di sempre. Te la dedico Nonnò April 18 Froci di merdaVolevo parlare di tutt'altra cosa, da giorni, ma leggendo il sito di Repubblica on line la mia attenzione si è rivolta ad altro. Non si può fare finta di niente davanti a certe cose. Riporto fedelmente: Aggressione omofobica, questo pomeriggio a Roma contro il Circolo di Cultura omosessuale "Mario Mieli" di via Efeso. Lo denuncia un comunicato dell'associazione: "Un folto gruppo di ragazzi di età compresa tra i 20 e i 25 anni - vi si legge - ha fatto irruzione presso la sede del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli in via Efeso 2/a, mettendo a soqquadro l'ingresso, rovesciando scrivania, estintori, divano, quadri e materiale informativo". "Solo grazie all'intervento dei soci presenti al primo piano dell'Associazione - prosegue la nota -, i vandali si sono allontanati gridando improperi come 'Froci di merda' ed inneggiando al Duce e ai campi di sterminio". Non si possono accettare certe cose. Né oggi né mai April 14 Il gioco di SilvioAvendo già vinto le prossime elezioni Silvio Berlusconi gioca a perderle. Se ne occupa ogni mattina, quando da via del Plebiscito escono i sondaggisti, gli infermieri, le ragazze, e lui resta finalmente solo. Il gioco consiste nell’assottigliare il vantaggio, dissiparlo il più possibile, scongiurare l’eventualità che dopo il 14 aprile sia di nuovo costretto a governare. Ha cominciato esibendo il gesto dell’ombrello e raccontando un paio di barzellette sugli ebrei. Ha continuato elogiando la figura morale di Marcello Dell’Utri, suo candidato in Lombardia. Poi scegliendo con mano sicura Sergio De Gregorio silhouette degli italiani all’estero, e Giuseppe Ciarrapico, quello che celebra Mussolini e Andreotti. Lo ha candidato dicendo che non conterà proprio nulla, anche se porta voti, ottimo elogio della democrazia. Quindi ha messo in campo la sua coppia migliore: l’ex liberista Giulio Tremonti e l’ex ministro della Difesa Antonio Martino. Il primo schierandolo sul confine cinese a studiare dazi contro l’invasione dei musi gialli. Il secondo su quello interno iracheno dove ha intenzione di rispedire le truppe italiane per irrorare la nuova democrazia, a Baghdad. Dopo la squadra, il programma. Alle ragazze precarie ha detto arrangiatevi, o al limite “sposatevi mio figlio che è miliardario”. Ai pensionati ha fatto gli scongiuri. Agli evasori fiscali un sorriso. Agli italiani l’augurio di prossimi sacrifici. A Veltroni ha detto che è la maschera dei comunisti. I quali hanno confezionato un programma copiato dal suo, ma anziché elogiarlo lo ha stracciato in pubblico. Ora ha lanciato l’allarme brogli, perché la sinistra è capace di tutto. Lui solo di vincere. Anche se preferirebbe tanto riposarsi sul lungolago, ha detto, in compagnia di chi sa lui. E’ ancora in tempo per riuscirci. Buone letturePaolo Flores d'Arcais (MicroMega) è un genio, ormai lo leggo sempre con grande piacere. Anche l'articolo di Piovani (lo straordinario autore e compositore, premio Oscar per le musiche de "La vita è bella") non è affatto male. Spero che il messaggio arrivi forte e chiaro. Al voto, al voto! Istruzioni per l’uso di Paolo Flores d'Arcais L’unica cosa certa con l’attuale sistema elettorale è che ogni voto in meno a Veltroni-Di Pietro-Bonino fa vincere Berlusconi-Fini-Bossi-Ciarrapico. Questa circostanza matematica ci manda in bestia, moralmente non vogliamo subirla, ma le cose stanno proprio così. L’alternativa è secca: salvarsi l’anima (con Bertinotti) o salvarsi da dodici anni di Berlusconi-Putin (con Veltroni-Di Pietro-Bonino). ‘Io, da buon materialista ed ateo, trascurerò l’anima’ Continua… http://temi.repubblica.it/micromega-online/al-voto-al-voto/ Non è il tempo per i distinguo di Nicola Piovani C’è un tempo per tutto: questa vigilia elettorale non è il tempo per i distinguo e le sottigliezze. Voterò Partito Democratico perché non vinca - o almeno non stravinca - il partito Brambilla, punto. Continua… http://temi.repubblica.it/micromega-online/non-e-il-tempo-per-i-distinguo/ April 13 Quali sono gli "EROI" ?Elogio all'omertà di Peter Gomez Un fatto è certo: per gli uomini di Cosa Nostra, per i loro amici, per i loro familiari, le dichiarazioni di Marcello Dell'Utri e Silvio Berlusconi su Vittorio Mangano, suonano come un'esplicita richiesta di voto. L'elogio all'eroismo dell'ex capo della famiglia mafiosa di Porta Nuova, che negli anni '90 decise di non collaborare con la giustizia e di morire rispettando il giuramento criminale pronunciato vent'anni prima, nel sud vengono interpretate come un elogio all'omertà. A questo punto è quasi inutile chiedersi per chi si schiererà la mafia, o domandarsi quali fossero le reali intenzioni del leader del Popolo della Libertà. Più interessante è invece discutere delle responsabilità di noi giornalisti. Quanti direttori di telegiornali e di quotidiani nazionali domani nei loro editoriali ricorderanno a Berlusconi che sulla mafia non si scherza, non si straparla, non si discute? Io credo pochi, forse nessuno. Il caso Berlusconi-Mangano resterà con tutta probabilità confinato nel folklore elettorale, dimenticando che la questione mafia va affrontata non per moralismo, ma per semplice calcolo economico. La criminalità organizzata (come ha ben compreso Confidustria) ha un costo. Elevatissimo. Buona parte del sottosviluppo delle regioni del mezzogiorno è legata alla presenza delle cosche che drenano fondi pubblici e mettono i bastoni tra le ruote alle imprese. Lo dicono tutte le ricerche e lo racconta l'esperienza di ogni giorno. Forse, prima ancora di ricordare Falcone, Borsellino e le centinaia di persone uccise per mano degli amici di Mangano, sarebbe il caso di riflettere proprio su questo punto: la mafia non conviene. Ma ovviamente, a quattro giorni da un voto che potrebbe portare per terza volta Berlusconi a Palazzo Chigi, a chi dirige giornali e tv non conviene nemmeno affrontare l'argomento. Così i vari don Abbondio continueranno ad andare per la loro strada, sicuri di restare seduti sulle loro comode poltrone. Intanto in futuro ci saranno altre occasioni per parlare di mafia in convegni, commemorazioni, inchieste. E soprattutto si potrà farlo raccogliendo solo elogi, pacche sulle spalle e complimenti. Si potrà farlo, ma sarà troppo tardi. ELEZIONI 2008Piccolo promemoria prima di andare a votare: Ecco un testo chiaro, illuminante e super-partes sulla differenza tra destra e sinistra e sul risultato del governo Prodi e Berlusconi. Creato da un gruppo di studenti master in economia, è molto semplice e quindi anche per chi non capisce un H di economia. (ATTENZIONE: se non riuscite a visualizzare correttamente il file Power Point, vi consiglio di scaricare la versione PDF) ---------> http://quattrogattiLSE.googlepages.com April 12 Ragionamenti politiciPremetto che non riuscirò mai a convincere in così breve tempo un lettore di destra a votare x Veltroni, è evidente. Quindi spero di riuscirci, inducendolo quantomeno a riflettere, con chi vuole o astenersi o votare x la sinistra radicale. Questo intervento nasce dalla risposta ad un mio coetaneo che nel suo blog spiega i motivi x cui voterà Sinistra l'Arcobaleno. Il suo discorso mi ha portato a delle considerazioni che rendo pubbliche. Ditemi la vostra. Sono senza dubbio d’accordo con te quando parli della sinistra e del nuovo tentativo de l'Arcobaleno. A proposito, diamogli fiducia! E' la loro ultima chance, se sbagliano anche ora in Italia scomparirà la sinistra (non solo la tradizione comunista, ma pure quella socialista e non solo: sarebbe un delitto!) e una persona intelligente come Bertinotti lo sa bene, tanto da aver già annunciato che dopo il voto inizieranno i contatti con Boselli. Non sarei quindi così drastico nel bollarlo come "cartello elettorale" perchè, oltre come detto a credere ed intravedere un progetto ambizioso, sono fermo nel condannare la pura idiozia, nonchè dabbenaggine politica, di micro-formazioni quali Sinistra Critica e Partito Comunista dei Lavoratori! Con chi avrebbe dovuto allearsi Bertinotti? Con Ferrando? Con Turigliatto-D'Angeli? La verità è che questi buontemponi (e veramente sarebbe da tirare fuori lo storico titolo dell’Unità: "Chi li paga???") se ne strafregano del progetto politico e badano unicamente al loro insulso e personale desiderio di primeggiare, l'egoismo tipico di una certa sinistra che vuole dimostrare di essere più paracula dell'altra. Siamo entrambi comunisti, abbiamo entrambi falce e martello, prenderemo entrambi lo 0,2% dei consensi, ma io devo dimostrare che son diverso da te.... ma vadano al diavolo! Le rivincite personali ("tu Bertinotti fai schifo perchè hai votato il governo Prodi"; "tu Turigliatto fai schifo perchè lo hai votato fino ad un certo punto, poi te ne sei andato ma troppo tardi"; "io" (Ferrando ndr) invece sono un paraculo perchè ho mollato tutto subito senza sé e senza ma, dimostrando che - cito le sue stesse parole - "la sinistra non può governare, deve solo fare opposizione!") vanno bene all'asilo, non in politica. In un momento di quasi recessione peraltro! Bello puro e duro, non mischiato ai potenti....bravo Ferrando, hai vinto il mongolino d'oro! E intanto Berlusconi governa... Perciò da questo punto di vista non ho proprio nessuna critica da muovere a Bertinotti, se non quella (ma lì è stato quel piantagrande di Pecoraro ad essersi imposto) di non aver semplicemente chiamato il tutto: SINISTRA! Bella l'idea del multiculturalismo, ma che c'azzecca l'arcobaleno con la nostra tradizione? Bandiera rossa (senza stemmi altrimenti ti scordi gli alleati ndr) e scritta grande "Sinistra!", che comprendeva Boselli (ricucire gli strappi tra comunismo e socialismo non è facile, ma se non ci riesce Bertinotti non ci riuscirà nessuno…), Grillini e chiunque avesse voluto! Insomma una sinistra forte e compatta serve al Paese, non c’è dubbio. Andiamo avanti: sono ancora con te quando mi parli della Binetti, insopportabile e vergognosa tanto più che non si schiera con i suoi pari-idee (Casini o Ferrara) ma resta nel PD. Il mio mito è Luxuria, persona straordinaria e donna affascinante, quindi ho poco da spartire con la vecchia e scontrosa teodem. E sono sempre con te se mi citi Calearo (mossa strategica per il Veneto), non Colanino perchè, fidati, sa il fatto suo. E' molto più "democratico" del primo e, quando l'ho sentito parlare, mi ha fatto un'ottima impressione. Se vogliamo finalmente governare, e con un governo forte che sappia finalmente ammodernare il Paese, bisogna in tutti i modi coinvolgere la Confindustria. L'ex leader dei giovani industriali è un uomo perbene, ed è perfetto al caso. Comunque sono ancora una volta d'accordo con te nell'individuare le colpe di Veltroni durante il travagliato governo di centro-sinistra. Ma diciamoci la verità: quanto sarebbe durato ancora Prodi? Con Mastella che ha chiaramente mollato il tutto x non far passare i Dico e x paura della riforma elettorale, con Dini, con Manzione, con Rossi e Turigliatto (e me la prendo olto di più con loro xchè quando vedi Mastella ti viene il nervoso, ma quando vedi questi 2 soggetti ti vergogni proprio di essere comunista!!!) ....quanto avrebbe retto ancora la carretta? Quello che però non posso proprio accettare è il paragone Veltroni-Berlusconi!!!! E' ridicolo! E non lo posso accettare perchè nessuna persona di sinistra (e sono convinto che neanche tu, guardandoti allo specchio e senza prese in giro, arriveresti a tanto) potrebbe mai dire in buona fede che Veltroni, x quanto poco di sinistra sia e per quante colpe possa avere, è pur lontanamente paragonabile a Berlusconi!!!! Con il primo avremmo un governo mediocre, molto poco di sinistra ed eccessivamente compromissorio; con il secondo avremmo (e abbiamo già dato abbondantemente!!!!) un attacco diretto alla democrazia, un rovesciamento delle istituzioni, un imbavagliamento dell'informazione, un editto bulgaro contro chi continuasse a svolgere liberamente il proprio mestiere (ieri Biagi, Santoro, Luttazzi, Sabina Guzzanti, oggi Travaglio, Gomez e chi altro?): insomma, una catastrofe!!! Un REGIME! Perciò finchè si è in campagna elettorale va benissimo, finchè bisogna contendere al proprio vicino un singolo voto in più posso anche capire il Veltrusconi e tutto il resto (altrimenti come farebbe la Sinistra l'Arcobaleno a farsi votare??? E' ovvio che deve sottolineare ed estremizzare le differenze già forti di suo col proprio vicino!), ma almeno a mente fredda siamo seri! Domanda:"Ma perchè allora Veltroni è sinistra?" Risposta: "No, probabilmente no, lui stesso risponde negando". Ma un conto è non essere di sinistra, come tutti noi vorremmo che fosse; ben altro conto invece è essere distruttivo come lo PsicoNano, per dirla alla Grillo! E bisogna guardare la realtà, capire che i tempi son cambiati, che il PCI non ha più il 30% dei voti, che non si va da nessuna parte se si continua ad inneggiare alla rivoluzione ignorando il trascorrere della storia. Allora che si fa? Si rinuncia definitivamente a governare, si lascia l'Italia a mafiosi, leghisti e fascisti pur di "non sporcarsi le mani con i padroni", come dice Ferrando? E' questa l'idea di Italia che abbiamo? Certo che no, governare è fondamentale alla luce delle indecenti alternative. Perciò vanno fatti dei compromessi, come la storia stessa ci insegna. O siamo come quei "puristi" (i Ferrando di allora, per intenderci) che criticarono Berlinguer solo perchè da grande uomo qual era voleva una sinistra al potere??? L'unico sbocco per il potere oggi è il PD: volenti o nolenti, questo è. Non c'è più quello scandalo di Mastella, non c'è più quel voltagabbana di Dini, non c'è più De Gregorio....è il momento di aprirsi al nuovo! Non rinnegando il vecchio, quello mai, ma avendo l'intelligenza politica di comprendere che una sinistra chiusa in se stessa, ribelle e battagliera, in Italia non governerà mai! Non si va al potere inneggiando all'attentato di Nassirya o bruciando la bandiera di Israele nei cortei, ma cercando di UNIRE quante più coscienze e culture diverse! Laica, cattolica, progressista, moderata, riformista, giustizialista e garantista: solo così la sinistra può vincere! Io ho profondo fastidio a pensare a Rutelli sindaco della mia città (con l'appoggio di Bertinotti, peraltro) e mi fa schifo immaginare la Binetti eletta nello stesso partito di Fassino, di D'Alema e della Bonino, ma purtroppo per vincere ABBIAMO BISOGNO ANCHE DI LEI! E' bellissimo, davvero, lo slogan della Sinistra l'Arcobaleno "Fai una scelta di parte", ma facendola so che consegnerei l'Italia a Berlusconi, a Fini, a Bossi, a Cicchitto, a Schifani, a Bondi, a Gasparri, a Borghezio e a Calderoli!!! E mi vorresti far credere che ci possa essere sulla faccia della Terra una sola formazione politica paragonabile allo schifo appena nominato? Di fronte a questo scenario, seppur con estrema fatica e a malincuore, sono pronto ad accettare CUS, DiCo, PaCS o come vogliono chiamarli loro, perchè certamente con Veltroni si può arrivare ad una mediazione (magari al ribasso, probabile, ma sempre qualcosa è), mentre con Berlusconi hai la certezza che non otterrai nulla, anzi già dovrai ringraziare se le donne potranno ancora abortire!!! Tanto qui in Italia Zapatero non lo avrai mai, perchè non siamo la Spagna e perchè c’è il Vaticano di mezzo. Non esiste il voto "utile": ogni voto è utile perchè è un diritto civico conquistato col sudore della fronte dai nostri padri, certo. Infatti è semplicemente una questione di realismo e di responsablità: chi sono le uniche forze politiche con qualche speranza di governare? Berlusconi e Veltroni. Quindi va da sé che se tu uomo di sinistra (comunista, socialista, progressista, moderato, radicale, laico o cattolico che tu sia) non raccogli la sua sfida e voti Veltroni, avrai lasciato la vittoria a Berlusconi! Di fronte a questo pericolo, nulla è più grande. Nemmeno gli ideali. Tanto è vero che i partigiani comunisti, rivoluzionari e nostalgici russi si allearono ai partigiani cattolici per vincere il comune nemico nazifascista. Questa è storia! Bufale e fregatureSalma piatta E’ tornato lui. Contavamo i giorni, per vedere quanto avrebbe impiegato a riesumare i comunisti, Stalin, la Rai in mano alle sinistre, la par condicio illiberale. L’ha rifatto. Anzi, ha voluto esagerare e ha rispolverato pure la laurea di Di Pietro, una gag che risale addirittura al 1995 e che è già costata condanne per diffamazione a decine di pennivendoli al seguito. E’ bello e rassicurante ritrovare il vecchio Banana dei tempi migliori. “Berlusconi - osserva Ellekappa - tira fuori i suoi vecchi cavalli di battaglia. Vediamo se ritira fuori anche lo stalliere”. Come i guitti a fine carriera che cercano di strappare l’applauso col repertorio, l’anziana soubrette di Arcore provvede a smentire tutti i politici e gli opinionisti “riformisti” che negli ultimi mesi lo descrivevano trasformato, moderato, dialogante, insomma un uomo nuovo, uno statista col quale riscrivere le regole della Repubblica, forse anche il codice della strada, sicuramente il codice penale. Infatti da un paio di giorni Uòlter ha cominciato a parlare di tv, di conflitto d’interessi, perfino. Ecco, dev’essere stata la parola mafia a mettere di cattivo umore il Cainano, insieme alle notizie dal Liechtenstein e dal resto d’Europa, dove i governi si stanno impegnando contro l’evasione fiscale che lui ebbe modo di definire alla festa della Guardia di Finanza “un diritto naturale che è nel cuore degli uomini”, soprattutto nel suo. Lui, sui depositi di Vaduz, aveva dichiarato: “Il Liechtenstein non so nemmeno dove stia”. Ma l’altroieri, con una strana classica excusatio non petita, è intervenuto l’on. avv. prof. Gaetano Pecorella, sorprendentemente allarmato: “Gli elenchi dei titolari italiani di conti correnti in Liechtenstein sono inutilizzabili, perchè si tratta di prove raccolte illecitamente. Il funzionario di banca ha commesso un illecito, sono informazioni coperte da segreto bancario”. Mavalà: se un topo d’appartamenti, svaligiandone uno, trovasse un filmato che immortala il mandante di un omicidio mentre assolda il killer, verrebbe certamente processato per furto; ma poi verrebbe processato anche il mandante dell’omicidio. Lo stesso vale per gli elenchi dei furboni di Vaduz, tant’è che 37 procure italiane, come i giudici di tutt’Europa, li usano eccome. La spiegazione alternativa di tanto nervosismo è che l’ormai celebre “cordata italiana” per Alitalia stenti a decollare. A sentir lui, è tutto pronto. Tant’è che, col riserbo che lo contraddistingue, spiattella nomi e cognomi a chiunque incontri per strada, salvo meravigliarsi se Minzolini, appostato dietro la fioriera, ascolta e scrive tutto sulla Stampa. La terzultima versione della “cordata italiana” comprendeva Banca Intesa (che l’ha mandato a stendere) e la figliolanza (ma poi gli han votato contro persino Piersilvio e Marina). La penultima, Bracco, Tronchetti, Doris, Moratti, il mitico Carlo Toto (di cui il Pdl candida il figlio) e forse l’Aeroflot (tramite l’amico Putin). L’ultima, svelata ieri da Minzolini, schiera Mediobanca, Eni, Ligresti e Benetton (oltre, naturalmente, a Berty, sempre a disposizione). Malauguratamente il Cavaliere s’è scordato di avvertirli, per cui i quattro soggetti interessati, appena si son visti sul giornale, sono corsi a smentire tutto. E lui naturalmente ha smentito se stesso. Ma c’è da giurare che è già pronta una quarta cordata: già si parla delle patatine Pai, della rivista Topolino, del titolare dei Chupa Chupa, di un produttore di mozzarelle di bufala e, come advisor, di Braccobaldo Bau. Si dirà: ma non hanno i mezzi. Che problema c’è: l’importante è sparare nomi a raffica fino alle elezioni, poi lui gli dà i soldi necessari prelevandoli dalle nostre tasche (parla di un “prestito ponte” del governo o, in alternativa, di un credito d’imposta ad Alitalia se resiste ai francesi un altro po’, tanto perde solo 1 milione al giorno). O farà come nelle campagne abbonamenti del Milan: prima annuncia l’acquisto di Ronaldinho, Drogba, Eto’o; poi, quando tutti i tifosi han pagato la tessera, annuncia costernato che sarà per l’anno venturo. Qualcuno insinua infine che sia nervoso perché l’incedere degli anni è più forte di qualunque lifting, trapianto, asfaltatura (di qui la fuga dai confronti con Uòlter): l’altro giorno, di passaggio da Viterbo, il nostro ha sostato un’ora dinanzi alla salma di Santa Rosa. Secondo il Corriere, “una ricognizione medico-scientifica ha confermato lo straordinario grado di conservazione del corpo”. Il quotidiano non specifica di quale salma. Marco Travaglio, “Uliwood party” April 09 Liste puliteRallegratevi... Ciarrapico: camicia nera, fedina pure. Ma nel Pdl fa tendenza Che sia fascista, lo dice pure lui. E sarebbe pure una cosa grave, se non fosse per la fedina penale, che è molto più nera della camicia nera. Giuseppe Ciarrapico in arte Ciarra, stando al casellario giudiziario, vanta una collezione di condanne, arresti, rinvii a giudizio, prescrizioni e processi in corso da non temere rivali. Le condanne definitive, confermate dalla Cassazione, sono quattro, per reati che vanno dalla bancarotta fraudolenta alla ricettazione fallimentare, dallo sfruttamento del lavoro minorile alla truffa pluriaggravata, ma potrebbero presto aumentare: in primo grado, il camerata pregiudicato è stato di recente condannato per truffa e violazione della legge sulle trasfusioni in una delle sue cliniche. Insomma il Cavaliere è stato di parola. Aveva promesso di non candidare “supposti autori di reati”: infatti candida quelli sicuri. April 05 Volami nel cuoreNon è possibile, io non ci sto, è troppo stupido quello che fai. Ti prego non andare via per un paio di occhi chiari, forse ora lei magari... sì ma poi ti butta via. Via dalle mie mani c'è un deserto senza fine... Tornami nel cuore, che si straccia il mondo intorno a me, ruggine di vento, prigioniero dentro la mia mente. Volami nel cuore, non puoi andartene via, via, VIA, VIA, VIA! Non andare via, ma se proprio devi andare sai come si dice "va e sii felice". Non dovrei ma ti ringrazio per il bene che mi hai dato... Tornami nel cuore, che si straccia il mondo intorno a me, ruggine di vento, prigioniero dentro la mia mente. Volami nel cuore, non puoi andartene via, via, VIA, VIA, VIA! Ti prego volami nel cuore, volami nel cuore. Ti prego volami nel cuore... (Mina) L'ennesima canzone stupenda che mi ricorderà un momento triste... |
|
|