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    April 29

    Qui Napoli, a voi mondo

    Domani, al San Paolo, il Napoli in casa festeggerà una promozione in serie B che ha già conquistato. Ma anche lontano, lontanissimo dallo stadio di Fuorigrotta il primo passo del ritorno dei partenopei nel calcio che conta ha scatenato un entusiasmo sfrenato. Leggere per credere.

    QUI NEW YORK - Anche New York si colora d’azzurro. La promozione in serie B ha fatto ritrovare sensazioni a lungo sopite ai tantissimi tifosi del Napoli presenti nella Grande Mela. A Brooklyn, sabato scorso, hanno fatto festa. Il Napoli Club del quartiere più italiano di New York è pronto per il restyling e sta chiudendo per riaprire i battenti con ancora più entusiasmo all’inizio del prossimo campionato. Tra i tanti locali dove gustarsi le partite del campionato italiano i napoletani di Brooklyn affollano con frequenza il "Caffè Sorrento".

    "Sabato scorso abbiamo festeggiato — conferma Rosario Gugliotta, nome storico del Caffè Sorrento —, c’era un’atmosfera bellissima che ci riportava con la mente ai tempi del grande Napoli. Adesso vogliamo la A. Questa squadra e questi tifosi, anche quelli della Grande Mela, la meritano". Se Brooklyn ha festeggiato anche a Manhattan in tanti, maglia azzurra e sciarpa al collo, si sono ritrovati per gustarsi, grazie alle immagini di Rai International, Napoli-Perugia. A organizzare una festa ci ha pensato Giovanni Iovine, che nel suo ristorante "Borgo Antico" sulla 13ª strada ha accolto una ventina di tifosi napoletani trasformando il locale in un piccolo San Paolo.

    "Ogni domenica ascolto le gesta del Napoli sulle radio napoletane grazie a Internet e sempre sulla rete non mi perdo le trasmissione di TeleCapri — confessa Iovine, originario di Ercolano, che ha chiamato il suo primogenito Diego —, ora con la squadra in B possiamo tornare a sognare. Credo che la A arriverà presto, mi piacerebbe vedere Lucarelli in azzurro". I napoletani riunitisi a Borgo Antico hanno improvvisato un carosello con auto e motorini colorati dalle sciarpe azzurre nella zona di Central Park tra lo stupore generale dei newyorkesi. (Simone Sandri)

    QUI BUENOS AIRES - Certo, non sono piú i tempi dell'apoteosi di Diego Armando Maradona. Ma tant'é. "Ho provato una felicità immensa, come non mi accadeva da molto tempo", ci assicura Michele Pirolo, presidente della Nuova Federazione Campana di Buenos Aires.

    "Appena ho saputo che il Napoli è ritornato finalmente in serie B, non ho resistito e mi sono subito preparato una pasta alla "pummarola" che ho accompagnato con una bottiglia di rosso e una di bianco", continua Pirolo, originario di Solofra (Avellino), ma tifoso del Napoli "da sempre, ancor prima che "Dieguito" ci facesse toccare il cielo con un dito, insomma dai tempi di Pesaola e poi quelli di Sivori". Non ha avuto problemi nel prepararsi gli spaghetti. A suo tempo, infatti, è stato il proprietario del famoso ristorante di Buenos Aires "Romolo".

    "Purtroppo — ci spiega un po' accorato —, da quando il Napoli é sceso in serie C1, non ho potuto più seguirlo alla tv come una volta. E, quindi, non mi resta che ricorrere alla Gazzetta che trovo nell'edicola vicino a casa mia tutti i giorni". Come appunto fanno, ci fa sapere, anche tanti altri campani sparsi in Argentina, per lo più a Buenos Aires ma anche soprattutto a Mar del Plata, città balneare e di pescatori (in genere originari di Ischia) a 400 chilometri al sud della Capitale.

    "Ogni tanto — prosegue — ci sentiamo al telefono e commentiamo come va il nostro Napoli. E, dopo il ritorno in serie B, ci siamo detti che con il nuovo presidente, De Laurentiis, una persona corretta, magari possiamo tornare anche in A". "Ho avuto la fortuna — ricorda Pirolo — di essere a Napoli quando con Maradona abbiamo vinto lo scudetto. Non dimenticheró mai la grande festa alla quale ho assistito sventolando una bandiera che mi sono portato a casa" .Bandiera che l'ex ristoratore sogna di poter risfoderare quando il Napoli riconquisterá la serie A. (Oscar Piovesan)

    QUI RIO DE JANEIRO - Il Brasile non è stato insensibile alla promozione del Napoli in serie B. Certamente non sono più i tempi in cui Maradona assieme ai brasiliani Careca e Alemão conquistò il suo ultimo scudetto in serie A, nel 1989-90. Ma in Brasile c’è una grossa colonia italiana (e napoletana) che non dimentica mai la storia di un club amato in tutto il mondo.

    All’Associazione Campania a Rio de Janeiro il Napoli è sempre la squadra del cuore del suo presidente, Alfredo Apicella, 53 anni, da 20 in Brasile, dov’è pure referente del Coni della stessa regione italiana in questa città brasiliana. E, alla sede dell’Associazione Campania, si è seguito l’impresa napoletana nei siti Internet, quotidiani e la promozione veniva festeggiata in grande stile.

    "Eravamo molto tristi per la retrocessione in C1 — ricorda Apicella —. Comunque, è stata una ripresa alla grande il ritorno in B. Nella nostra sede sono piovute e-mail e telefonate per la promozione». L’Associazione Campania, a Rio, ha 250 soci effettivi e se includiamo quelli che vanno e vengono dalla sua fondazione, si arriverebbe a quota 800. E un po' di Brasile partenopeo verrà rappresentato in Italia ai giochi della gioventù dal Napoli Football Club, formato soprattutto da ragazzi oriundi da 12 a 18 anni, entusiasmati dal ritorno alla B. Secondo calcoli della stessa associazione, ci sono circa 15 mila napoletani oggi in Brasile.

    Un altro partenopeo sanguigno, Andrea Santaniello, 37 anni, fa il pendolare tra Napoli e Rio. Negli ultimi 20 giorni ha fatto fatica viaggiando e non ha potuto seguire gli ultimi capitoli della promozione, ma si è informato con gli amici. Però quando è a Napoli va al San Paolo: "Anche se uno non vuole capire cos’è il calcio a Napoli, basta aprire la finestra di casa. È stata una grande gioia. Ora vogliamo tornare ai grandi giorni di glorie. Vogliamo la A".
     
     
     
     
    La mia gioia è soprattutto per voi...
     
     
    SEMPRE, OVUNQUE E COMUNQUE
    ORGOGLIOSO DI QUESTA MAGLIA !

    Oltre la dicotomia

     

    Cos è l'agnosticismo

     

    L'agnosticismo (dal greco a-gnosko = non conosco) è una posizione concettuale in cui si sospende il giudizio rispetto ad un problema poiché non se ne ha (o non se ne può avere) sufficiente conoscenza.

    Il termine "agnostico", in riferimento all'ambito religioso, fu usato per la prima volta nel 1869 dal naturalista inglese Thomas Henry Huxley per indicare colui che crede solamente in ciò che può essere dimostrato dai sensi. Esso si contrappone alle antiche dottrine cristiane gnostiche, che affermano che la conoscenza della realtà ultima (gnosi) è interiore ad ogni uomo.

    Agnostico è colui che disprezza ogni metafisica ontologica, ritenuta uno sforzo vano, irrimediabilmente destinato all'insuccesso. Infatti le nostre facoltà conoscitive non rivelano le cose come sono in sè, ma solo le relazioni che intercorrono fra noi e le cose stesse: ne consegue che la realtà oggettiva è irraggiungibile.

    Agnosticismo è cosa diversa dall'ateismo, dallo scetticismo universale e dall'incredulità. Alle origini di tale posizione può essere collocata la convinzione epicurea che il criterio della verità sia la conoscenza sensibile, ovvero che solo i sensi sono veri ed infallibili.

    La posizione agnostica diviene permanente in vari filosofi post-kantiani che, come dimostrò Kant, ritengono contraddittoria la ragione che pretende di parlare dell'incondizionato, tanto per dimostrarne l'esistenza quanto per negarla. In tale ottica il concetto è applicato a filosofie spesso diverse fra loro (positivismo, relativismo, evoluzionismo, ecc.).

     

     

     

    Perché sono agnostico

     

    Non sono un ateo, ma non sono neanche un credente, penso che non possiamo accettare una verità soltanto perché qualcuno prima di noi l'ha professata senza alcuna dimostrazione oggettiva. C'è da dire che questa verità ha conquistato molti consensi nella storia, le sontuose cattedrali, gli alti pulpiti, nomi rilevanti di teologi, grandi cattedratici, pochissimi uomini di scienza. Comunque, ritengo che la realtà dell'universo o degli universi è molto complessa, nessuno conosce l'origine, la causa della creazione. Nessuno sa come questo orologio cosmico si sia caricato. Per questo motivo ritengo che l'ateismo è una presunzione, ma anche le religioni presentano questa screziatura logica. Io non affermo, né confuto l'esistenza di Dio. Ci sono molti perché ai quali possiamo dare delle risposte certe, altri perché ai quali possiamo dare delle risposte incerte ed approssimate; e ci sono, ancora, altri perché ai quali non possiamo rispondere.

     

    Molti sostengono che l'esistenza di un Dio creatore, che riconoscono nel dio biblico, sia una verità scontata, e si sentono offesi o peggio vilipesi da chi manifesta una visione diversa, da chi si domanda e risponde in un'altra maniera da ciò che si aspettano.

     

    Io sono un agnostico, non mi stanco di proclamarlo, perché sostengo che le problematiche cosmologiche non spiegano l'esistenza di Dio, nè possono negarla. Le evenienze della creazione sono molteplici, l'opera di un Dio vivente non è che una delle infinite possibili interpretazioni.

     

    Dinanzi alle problematiche della creazione dovremmo in un certo senso tacere, o quantomeno affrontarle con un minimo di conoscenza scientifica. Ci troviamo davanti ad un'incertezza impressionante, poiché ci sono preclusi quei parametri necessari per penetrare una realtà atemporale, però, possiamo soltanto ipotizzare, mentre le nostre certezze in tal senso appartengono solo ad una metafisica più o meno colorita. Secondo il mio modesto modo di pensare, dovremmo porci con molta umiltà di fronte a problemi simili, senza avere la pretesa di sapere alcunché, senza riempirci la bocca di presunti saperi, che sono solo bugie. Mi rendo conto che l'immagine di Dio è molto seducente, soprattutto, elude la nostra paura, la nostra incertezza esistenziale, l'angoscia della morte come dissoluzione dell' io.

     

    Quest'universo così sterminato e freddo che osserva impassibile le vicende umane senza commuoversi, quasi eternamente assente e distaccato, che sembrerebbe esistere senza una ragione, o addirittura saltare fuori da un nulla, ci fa uscir di senno. Ma se fosse proprio così, non potremmo farci in alcun modo niente, qualsiasi grido sarebbe solo una lettera morta. Per rendere chiaro questo mio modo di procedere voglio riportare alcuni passi interessanti dell'astronoma Margherita Hack, la quale ci riporta nel suo libro "L'universo alle soglie del terzo millennio" (Rizzoli 2001 nuova ed) un'indagine statistica sulla credenza o non credenza, incertezza sia degli scienziati, che della popolazione italiana riguardo l'esistenza di un Dio creatore dell'universo. Questa indagine statistica è stata realizzata da Franco Garelli riportata nel suo volume: "Valori, scienza e trascendenza".

     

    Margherita Hack cita nel suo libro questa indagine. Per quanto riguarda gli scienziati il campione è stato realizzato su 348. Nel suo libro i dati sono riportati in una forma discorsiva. Non ho reso i dati come nel libro, ho preferito dare una disposizione diversa, ho pensato di realizzare una tabella in maniera da rendere visualizzabili le varie differenze d'opinioni tra gli scienziati e la gente comune riguardo la credenza in un Dio, l'incertezza, l'agnosticismo.

     

     

    Tabella delle credenze

     

    Scienziati                                                  Popolazione italiana

    Atei

    21,5%

    Atei

    10%

    Agnostici

    25,2%

    Agnostici

    10%

    Incerti

    15,8%

    Incerti

    10%

    Credenti in un essere superiore non definito

    18%

    Credenti in un essere superiore non definito

    30%

    Credenti in un Dio creatore

    18%

    Credenti in un Dio creatore

    50%

     

     

    Dalla tabella si può vedere come tra gli scienziati e la popolazione italiana c'è una differenza rilevante riguardo: la credenza in un Dio creatore, l'ateismo, l'agnosticismo, l'incertezza. Gli scienziati sono molto più attenti di noi, la loro esperienza di laboratorio li rende più prudenti, nonché accorti e nello stesso tempo più scrupolosi nelle risposte. Secondo il mio modesto parere taluni, quelli più scettici o riduzionismi, talvolta, tendono ad essere ostinati nell'ateismo come molte frange dei credenti. Si può notare uno scarto abbastanza rilevante tra gli scienziati e la popolazione italiana, questa differenza dovrebbe farci riflettere sul perché. La mancanza di un'esperienza oggettiva nella maggior parte della popolazione rende gli uomini in preda alle credenze, ai pregiudizi, schiavi delle opinioni, dei media, rispetto chi pratica un'esperienza radicata nella razionalità. La realtà per l'uomo comune è spesso filtrata dal pregiudizio, dal quale difficilmente riesce a staccarsene.

     

    È necessario fare un percorso a ritroso per comprendere il perché della necessità di essere agnostico. Sempre nel libro sopra indicato Margherita Hack espone il concetto di vuoto e la possibile origine del nostro universo: "l'intero universo potrebbe essere stato originato e sarebbe evoluto fino alla sua attuale complessità letteralmente dal nulla. Per quanto sconvolgente ed assurda possa apparire questa conclusione, essa non contraddice le leggi della fisica quantistica" (p.261). Questa ipotesi escluderebbe l'esistenza di un Dio creatore.

     

    D'altra parte il problema della vita è molto complesso, non può essere risolto in maniera semplicistica. L'astronoma evidenzia la grande macchinosità, nonché complessità, e ci riporta le domande più solerti ed intricate che gli scienziati si sono posti e continuano a porgersi riguardo la vita e la creazione; domande senza risposte definitive, ma che sono soltanto ipotesi, teorie cosmologiche. Così Margherita Hack in questa pagina ci riporta i passi più problematici dei perché dell'uomo. Alcuni scienziati sostengono che la nostra vita sia stata la conseguenza delle condizioni e delle caratteristiche dell'universo, in caso contrario noi non saremmo mai stati, altri, invece, credono in una finalità dell'universo come se le costanti di natura fossero la conseguenza di una progettazione antecedente.

    L'astronoma ci dice: "…Ma la visione di una finalità da parte di un'intelligenza che abbia programmato l'universo in modo tale da consentire lo sviluppo di altri esseri intelligenti può essere accettabile solo per un atto di fede. D'altra parte a molti non piace ammettere che l'universo è così qual è per puro caso. Una via per aggirare queste due opposte visioni è stata avanzata da vari cosmologi … Il nostro universo è una piccolissima parte di quel tutto originatosi durante l'inflazione, uno dei tanti" cristalli" formatisi al momento del" cambiamento di fase". Ogni "cristallo" è un universo a sé stante, con le sue costanti fisiche, non necessariamente uguali a quelle del nostro universo. È ovvio allora che solo in quegli universi adatti allo sviluppo della vita, questa si sarà potuta sviluppare" (p. 267).

     

    L'astronoma si pone molte domande, si chiede cosa siano le costanti di natura, il perché delle sue leggi, tutto ciò che in un certo senso regola la vita dell'universo stesso. Risolve la questione sostenendo che:"…la scienza non può dimostrare nè l'esistenza, nè la non esistenza di Dio o altra entità soprannaturale. Pertanto è una mia opinione che uno scienziato che fosse rigorosamente coerente dovrebbe essere agnostico" (p. 271).

     

    Da questo percorso si può comprendere il perché con profonda umiltà non scelgo di aderire a nessuna ideologia, né religiosa, né ateistica. Lascio agli scettici di promulgare l'ateismo estremo ed ai credenti di trincerarsi nella loro fede. Comunque rispetto la scelta di ciascuno, semplicemente non posso condividerla.

    Dott. Nicolò Schepis

    April 28

    BENZINA A META' PREZZO

     

    Azione comune contro l'aumento della benzina

    Benzina a metà Prezzo....... Diamoci da fare...
    COME AVERE LA BENZINA A META' PREZZO

    Siamo venuti a sapere di un'azione comune per esercitare il nostro
    potere nei confronti delle compagnie petrolifere.
    Possiamo far abbassare il prezzo della benzina ai colossi del
    petrolio,
    senza dover rinunciare ad acquistare benzina!!! Anche se non
    hai la macchina, per favore fai circolare il messaggio agli amici.
    E' un'idea geniale!
    Si sente dire che la benzina aumenterà ancora fino a 1.50 euro al
    litro.
    Possiamo far abbassare il prezzo solo se ci muoviamo insieme,
    in modo intelligente e solidale. Ecco come.
    Posto che l'idea di non comprare la benzina un determinato

    giorno ha fatto ridere le compagnie (sanno benissimo che,per noi, si

    tratta solo di un pieno.. differito, perché alla fine ne abbiamo
    bisogno!), c'è un sistema che invece li farà ridere pochissimo,
    purché si agisca in tanti.
    La parola d'ordine è: colpire il portafoglio delle compagnie senza
    lederci da soli.
    I petrolieri e l'OPEC ci hanno condizionati a credere che un
    prezzo
    che varia tra 0,95 e 1 euro al litro sia un buon prezzo, ma noi
    possiamo far loro scoprire che un prezzo ragionevole anche per
    loro é circa la metà .
    I consumatori possono incidere moltissimo sulle politiche delle
    aziende.
    Bisogna usare il potere che abbiamo.
    La proposta è che, da qui alla fine dell'anno, non si compri più
    benzina delle due più grosse compagnie, SHELL e ESSO, che peraltro
    ormai formano una unica compagnia.
    Se non venderanno più benzina, saranno obbligate a calare i prezzi.
    Se queste due compagnie calano i prezzi, le altre dovranno per forza
    adeguarsi.
    Per farcela, però dobbiamo essere milioni di clienti di Esso e
    Shell, in tutto il mondo.
    Questo messaggio, proveniente dalla Francia, è stato inviato a una
    trentina di persone; se ciascuna di queste aderisce e a sua volta lo
    trasmette a...diciamo una decina di amici, siamo a trecento. Se
    questi
    fanno altrettanto, siamo a 3000, e così via.
    Di questo passo, quando questo messaggio sarà arrivato
    alla... settima "generazione", avremo raggiunto e informato trenta
    milioni di consumatori!
    Inviate dunque questo messaggio a dieci persone, chiedendo loro di
    fare altrettanto.
    Se tutti sono abbastanza veloci nell'agire, potremmo sensibilizzare
    circa 300 milioni di persone in otto giorni !
    E' certo che, ad agire così, non abbiamo niente da perdere,
    non vi pare?

    Coraggio diamoci da fare!
    April 27

    Parola di Dio

     
    Berlusconi: "Io vincerò le elezioni e il Milan la Champions"
     
    07 04 2006
     
     
    Silvio Berlusconi, patron del Milan e leader del centrodestra, s'è detto sicuro sia della vittoria dei rossoneri in Champions che della sua coalizione alle prossime elezioni.

    "Se accetterei la sconfitta della Casa delle Libertà in cambio della vittoria del Milan nella Champions? - ha detto Berlusconi ai microfoni di "Radio anch'io" rispondendo alla domanda di un tifoso milanista - Mi spiace deluderla: vincerò sia io che il Milan. Sarà la vittoria della nostra Italia, quella delle libertà e degli ideali"
    April 26

    Riso amaro

     
    Berlusconi ha fatto ricorso alla Cassazione
    per contestare il risultato di Milan-Barcellona.
    Il Cavaliere ha detto che con un solo goal di scarto
    non si può parlare di vincitori e perdenti.
    "E' vero che il Barcellona ha segnato al 57' minuto
    - ha aggiunto Berlusconi - ma è anche vero che
    in tutti gli altri 89' minuti non ha mai segnato".
    Berlusconi propone una "Grosse Risultaten"
    che assegnerebbe ad entrambe le squadre
    un punto e mezzo ciascuna ma grazie allo scorporo
    dei calci d'angolo ed un premio di maggioranza
    per via del maggior numero dei tifosi milanisti
    sugli spalti, i rossoneri dovrebbero aggiudicarsi il
    match. Intervistato da Tosatti all'uscita dello stadio
    alla domanda "Cavaliere pensa che il risultato
    cambierà?" Berlusconi ha risposto:
    "Sono fiducioso, Galliani sta verificando
    i tacchetti dei giocatori avversari e il risultato
    DEVE cambiare!"
    Bonaiuti nel frattempo ha dichiarato che
    il festeggiamento di Giuly e degli altri spagnoli
    è anticostituzionale e farà un esposto al
    Parlamento Europeo per far rimuovere i
    clacson alle auto con targa spagnola.
    Calderoli nel frattempo ha messo in discussione
    la partecipazione stessa del Barcellona
    alla Champions League.
    "Io avevo chiaramente indicato nella legge,
    che ho scritto io stesso tra una vignetta e l'altra,
    che s'intendeva Barcellona in Sicilia
    e non quella spagnola che si scrive Barcelona.
    Quindi bisogna rimuovere tre goals al Barcellona
    e quindi il Milan ha vinto 0 a -2".
    Bondi si è dichiarato sbalordito dal fatto che
    truffaldinamente il Barcellona spagnolo
    si sia spacciato per quello siciliano e
    dichiara che gli spagnoli vogliono mettere
    il bavaglio alla UEFA.
     
    April 20

    Domani con L'espresso

    "Sì al condom per combattere l'Aids"

    Il cardinal Martini apre sulla bioetica

      

     

    Il porporato: il profilattico, in alcune circostanze, è il "male minore"

    Possibilista anche sulle adozioni da parte di singoli.

     

    ROMA - I profilattici sono il "male minore" per contrastare il dilagare dell'Aids. Lo ha detto il cardinale Carlo Maria Martini, uno dei componenti più autorevoli del Collegio Cardinalizio, in un'intervista all'Espresso, in edicola domani. Tra gli altri argomenti affrontati anche la prudenza nell'esprimere giudizi sulla fecondazione eterologa e l'invito ad approfondire la strada per l'adozione di embrioni, anche da parte di donne singles, pur di impedirne la distruzione. Un'intervista che, molto probabilmente, farà discutere e riaprirà, ancora una volta, il dibattito tra scienza e fede.

     

    All'indomani della contrapposizione tra laici e cattolici a seguito del referendum sulla fecondazione assistita, così, il cardinale Martini (la cui intervista è affiancata a quella al chirurgo di fama internazionale Ignazio Marino) getta ponti sottolineando il "compito formativo della Chiesa", chiamata a formare le coscienze". Più delle rigidità, spiega il porporato, "serve soprattutto una formazione della mente e del cuore a rispettare, amare e servire la dignità della persona in ogni sua manifestazoine, con la certezza che ogni essere umano è destinato a partecipare alla pienezza della vita divina, e questo può richiedere sacrifici e rinunce. Non si tratta - continua Martini - di oscillare tra rigorismo e lassismo, ma di dare le motivazioni spirituali che inducono ad amare il prossimo come se stessi, anzi come Dio ci ha amato, e anche ad amare e rispettare il nostro corpo".

     

    Profilattico.

    Sul tema del profilattico Martini è molto chiaro: in certe circostanze può essere il "male minore". "Lo sposo affetto dall'Aids - spiega - è obbligato a proteggere l'altro partner e questi pure deve potersi proteggere. La questione è piuttosto se convenga che siano le autorità religiose a propagandare un tale mezzo di difesa, quasi ritenendo che gli altri mezzi moralmente sostenibili, compresa l'astinenza, vengano messi in secondo piano".

     

    Ricerca sulle cellule staminali.

    Nessuna apertura invece, all'uso delle cellule staminali per la ricerca: "Non (la) vedo possibile", dice Martini, "perché non è più ritenuto necessario creare embrioni con lo scopo di produrre cellule staminali" in quanto "sono stati elaborati metodi alternativi che non pongono problemi alla coscienza". Il cardinale, però, si dice "prudente" su quei casi di adozione di embrioni da parte di donne single "laddove si tratta di decidere della sorte di embrioni altrimenti destinati a perire e la cui inserzione nel seno di una donna anche single sembrerebbe preferibile alla pura e semplice distruzione. Mi pare - dice - che siamo in quelle zone grigie in cui la probabilità maggiore sta ancora dalla parte del rifiuto della fecondazione eterologa, ma in cui non è forse opportuno ostentare una certezza che attende ancora conferme ed esperimenti". Stesso ragionamento per gli embrioni congelati: "Mi parrebbe eticamente più significativo propendere per la soluzione che permette ad una vita di espandersi piuttosto che lasciarla morire".

     

    Single e adozioni.

    Semaforo verde per i single in campo di adozioni: in mancanza di una famiglia "composta da un uomo e una donna che abbiano saggezza e maturità", anche "altre persone, al limite anche i single, potrebbero dar di fatto alcune garanzie essenziali. Non mi chiuderei perciò a una sola possibilità, ma lascerei ai responsabili di vedere quale è la migliore soluzione di fatto, qui e adesso, per questo bambino o bambina. Lo scopo è di assicurare al massimo di condizioni favorevoli concretamente possibili. Perciò quando è data la possibilità di scegliere occorre scegliere il meglio".

     

    Eutanasia.

    Martini si sofferma anche sull'argomento dell'eutanasia: "Neppure io - spiega - vorrei condannare le persone che compiono un simile gesto su richiesta di una persona agli estremi e per puro sentimento di altruismo, come pure quelli che in condizioni fisiche e psichiche disastrose lo chiedono per sé. D'altra parte ritengo che è importante distinguere bene gli atti che arrecano vita da quelli che arrecano morte. E questi ultimi non possono mai essere approvati. Noi - conclude - non apparteniamo a noi stessi, e siamo chiamati a glorificare Dio nel nostro corpo, cioè nella totalità della nostra esistenza su questa terra".

     

    La reazione del Cnb. Sull'opportunità del principio di adottabilità anche da parte di donne single degli embrioni interviene Francesco D'Agostino, presidente del Comitato Nazionale di Bioetica: "Con il cardinale Martini c'è piena convergenza di posizioni: in questa situazione il valore prioritario è rappresentato dal fatto di poter far sviluppare e nascere degli embrioni che, altrimenti, andrebbero distrutti. Se questa è la priorità - aggiunge D'Agostino - diventa secondario stabilire quale sia la donna che li possa accogliere, e cioè se possa o meno essere single".

     

    La voce di Martini, in tutti i casi, non è isolata nella Chiesa, fermo restando che per il Magistero la via da seguire contro la diffusione della pandemia resta la castità: solo due mesi fa anche il cardinale belga Godfried Danneels, in un'intervista al quotidiano "La derniere heure", aveva spiegato che "se permette la protezione della vita, il preservativo non ha un rilievo non solo sessuale. Se un uomo malato di Aids obbliga una donna ad avere relazioni sessuali lei deve poter imporre il preservativo, altrimenti si aggiunge un altro peccato, l'omicidio".

     

    In materia si era espresso anche il cardinale svizzero George Cottier, ex-teologo della Casa Pontificia durante il pontificato di Giovanni Paolo II. Cottier aveva motivato il suo pensiero agganciandosi a quello che in teologia è il "male minore": in circostanze particolari, aveva detto, "può essere considerato legittimo" usare il condom per impedire il contagio in zone dove circola tanta droga o dove esiste molta promiscuità associata a grande miseria.

     

    (20 aprile 2006)

     

     

    PURE NELLA MERDA C'è SEMPRE L'ECCEZIONE...

     

    April 19

    La domanda del secolo

     
     
    ma quando arriva lunedì??
     
     
     

    Il primo post non politico del blog era giusto fosse questo..
    April 10

    6 FORTE ITALIA !

     

    DALLA STUPIDITA' ONESTA DI ZACCAGNINI

    ALL'ASTUTA CRIMINALITA' DI BERLUSCONI..

     

    IL PROGRESSO DEL CENTRO IN ITALIA

    (PASSANDO X CRAXI)

     

    April 09

    IL PROGRAMMA DELL' UNIONE

    Spesso qualcuno me l'ha chiesto...
    "ma qual è il programma dell'Unione?", "Perchè dovrei votare Prodi?", "Che propone la sinistra?"
     
     
    Ecco... questi 3 files vi saranno sicuramente d'aiuto!
     
     
    1) DIECI DOMANDE      Proposte dell'Unione
    http://www.filelodge.com/files/hdd9/233700/Dieci%20domande.pps
     
    2) OGGI E DOMANI       programma dell'Unione
    http://www.ihud.com/file.php?file=080406/1144534227/OGGI%20E%20DOMANI.pps
     
    3) ABECEDARIO            programma dell'Unione
     

    Frasi cult e nefandezze compiute da Berlusconi

    "Le mie cinque ville in Sardegna? Ho cinque figli, devo pensare anche a loro..."
    (Al Maurizio Costanzo Show, 3 Marzo 1995)
     
    "La media degli italiani è un ragazzo che siede al primo banco... E' a loro che devo parlare".
    (Corriere della Sera, 10 Dicembre 2004)
     
    "In Italia si santificano soltanto gay e comunisti"
    (Ansa, 23 Marzo 2005)
     
    "Vi confermo che il Polo è unito sotto la stella polare dell'interesse del Paese".
    (3 Gennaio 1996)
     
    "Il conflitto d'interessi? Se lo sono inventato i miei avversari".
    (20 Luglio 1995)
     
    "Siamo orgogliosi di non avere mai usato le intercettazioni telefoniche, i servizi segreti e la Guardia di Finanza contro avversari politici".
    (25 novembre 2005)
     
    "Non ho dato del coglione agli elettori di sinistra perchè non li avrei mai gratificati con questa espressione di gergo comune e affettuoso...a loro avrei detto ben altro..."
    (6 Aprile 2006)
     
    "Io sono la persona più buona che esiste, tollerante, chi bussa la mia porta la trova sempre aperta. io aiuto i poveri, ho amore per tutti, sono una persona che unisce"
    (6 Aprile 2006)
     
     
     
    1) COERENZA                                ----------> Berlusconi parla parla parla...ma poi?
    http://www.ihud.com/file.php?file=080406/1144534048/Coerenza.ppt
     
    2) IPSE DIXIT                               ---------> frasi di Berlusconi smentite dai fatti
    http://www.filelodge.com/files/hdd9/233700/Ipse%20dixit.pps
     
    3) CARO AMICO TI SCRIVO           ---------> arricchimenti personale di Berlusconi
    http://www.ihud.com/file.php?file=080406/1144534153/Caro%20amico%20ti%20scrivo.pps
     
    4) IL CODICE DA ARCORE             ---------> le leggi fatte da questo governo
    http://www.filelodge.com/files/hdd9/233700/Il%20Codice%20da%20Arcore.pps
     
    5) ITALIA FORZA                          --------> un pò di dati
    http://www.filelodge.com/files/hdd9/233700/Italia%20Forza.pps
     
    6) QUANTO CI è COSTATO            --------> altri dati
    http://www.filelodge.com/files/hdd9/233700/Quanto%20ci%20e%20costato.pps
     
    7) PROMESSE E REALTA'              --------> La disastrosa situazione economica
    http://www.ihud.com/file.php?file=080406/1144534340/Promesse%20e%20realta.pps
     
    8) CHI VUOLE ESSERE LADRONE  --------> le malefatte di Berlusconi
     
     
    April 08

    Caro Amico Ti Scrivo...

    Amico elettore, amica elettrice
    grazie al tuo voto ho potuto raggiungere l'obbiettivo concreto di raddoppiare il mio patrimonio in soli 2 anni.
     
    ECCO COME:
     
    1) grazie alla legge Gasparri, nel solo anno 2004 la pubblicità per Mediaset è aumentata del 3,8% (circa 1 miliardo e 200 milioni di euro all'anno)
     
    2) L'appalto concesso dal Governo alla Banca Mediolanum, senza asta, per poter utilizzare i 14.000 sportelli delle Poste Italiane, mi ha reso 1 miliardo di euro all'anno.
     
    3) Nel 2001 la Presidenza del Consiglio (governo Prodi) aveva commissionato solo 1 milione e 750 mila euro di spot a Mediaset, nel 2002 la Presidenza Berlusconi ha commisionato 9 milioni e 250 mila € ed aumentato ogni anno fino agli oltre 10 milioni di euro dell'anno scorso (Economist-London)
     
    4) Come assicuratore avrò vantaggi per miliardi di € dalla nuova legge sulla previdenza assicurativa, già con una serie di norme a mio favore ho incassato qualche centinaia di milioni di euro all'anno in più.
     
    5) Ho risparmiato dalla riduzione delle tasse diversi milioni di € (e con me hanno risparmiato mia moglie, mio fratello e i miei figli, tutti titolari di qualche fetta della mia grande redditizia torta.)
     
    6) uno dei produttori italiani di apparecchi per ricevere il digitale terrestre è un'impresa controllata, attraverso la finanziaria Pbf srl, da mio fratello Paolo Berlusconi, e giustamente usufruisce dei contributi statali per il digitale terrestre. (Woshington Post)
     
    7) Il decreto Salva Calcio mi ha fatto risparmiare 240 milioni di €, e la riduzione delle plusvalenze (Tremonti 2002) ha fatto risparmiare a Mediaset 340 milioni di €.
     
    Caro amico elettore
    tutti dicono che c'è crisi ma grazie a questo governo, ora io so il 25esimo uomo + ricco del mondo. Pensa, nel 2001 ero solo 48°! La crisi è chiaramente una menzogna dei comunisti.
    Ti chiedo il voto x altri 5 anni così anche il nostro paese potrà dire che ha un uomo tra i primi 10 uomini + ricchi del pianeta.
     
    Forza Italia! La forza di un sogno
     
    Silvio
     
     
     
    VI CONSIGLIO DI SCARICARE QUESTO PPS SUGLI ARRICCHIMENTI PERSONALI DI BERLUSCONI:
     

    SIAMO TUTTI IGNORANTI?

     
    Hai ricevuto il libro di Silvio?
    Io sì. Vai a pagina 154:
    c'è una serie di informazioni interessanti,
    tra cui quella che più mi ha colpito è la prima.

    E' scritto che nel 2006
    il reddito medio degli Italiani è pari a 27'119 dollari,
    mentre nel 2001 era di 24'670 dollari.
    Facendo due conti, perciò, risulta che il reddito medio
    degli Italiani è cresciuto di circa 2'500 (2449) dollari.

    Mi sono chiesto:
    ma perché mi danno le cifre in dollari?
    Io già ho difficoltà a capire le cifre in Euro,
    figuriamoci con la moneta di uno stato estero...
    E come me, anche moltissime famiglie, massaie e pensionati
    che hanno ricevuto il libro!

    Comunque, per capire meglio queste cifre,
    mi sono fatto un po' di conti;
    sono andato sul sito internet
    www.uic.it,
    che è il sito dell'Ufficio Italiano dei Cambi,
    per tradurre le cifre in euro.

    Dunque, il 22 maggio 2001
    (il giorno dopo le ultime elezioni politiche),
    per fare un dollaro ci voleva un euro e 15 centesimi.
    Quindi 24'670 dollari  (reddito 2001)
    moltiplicato per 1,15 fa:
    28'370,5 euro.

    Poi, il 4 aprile 2006 (pochi giorni fai),
    per fare un dollaro bastavano solo 82 centesimi di euro.
    Quindi 27'119 dollari (reddito 2006)
    moltiplicato per 0,82 fa:
    22'237,58 euro.

    In altre parole,
    mi spacciano le cifre in dollari
    per farmi credere che il reddito medio sia aumentato,
    mentre invece di fatto è diminuito di 6'132,92 euro!!!
     
     
     
    Come la chiamate voi questa?
    Onestà e trasparenza nei confronti degli elettori?

    Si dà per scontato che gli elettori
    siano degli ignoranti, tutti, di destra e di sinistra,
    che non sappiano fare 2 + 2.
    E' una presa in giro nei confronti
    di tutti coloro che non possono verificare
    o non sanno come verificare
    i dati che vengono presentati.
    Dati che cercano di dimostrare in malafede
    che tutto va meglio, ma che in realtà
    vengono smascherati con un semplice conto.
     
     
    Se questo fatto ti indigna, reagisci!
     
    1) non affidare il futuro del Paese a chi pensa che il suo elettorato sia fatto di ignoranti, prendendoli in giro a questo modo;
    2) fai passaparola di questo fatto ai tuoi contatti, siano essi coglioni o ignoranti [secondo qualcuno];
    3) segnala questo fatto ai mezzi di informazioni, scrivendo loro una mail che segnali questo documento e questo sito,
    www.invideoveritas.tk , che ne propone questa descrizione.
     
     
    April 07

    Diciamo NO al populismo!

    E' un Berlusconi alla frutta quello che intona a Napoli il coretto "CHI NON SALTA COMUNISTA è" ,
    e apre il suo comizio finale con un mega striscione in cui si accomuna Montezemolo (Presidente di Confindustria, da sempre alleata al Centro-Destra) ed Epifani (Segretario generale della CGIL) come se fossero una cosa sola.
    Ma non contento di tutto ciò, riesce a superarsi: dopo l'inno di Mameli il nostro Silvio riprende la parola e urla alla folla "VINCEREMO PERCHE' NON SIAMO COGLIONI" !
     
     
    E' questo ciò che il governo ha sempre fatto:
     
    1) USARE SLOGAN, CORI DA STADIO E FRASI STRUMENTALI (gridare "FORZA NAPOLI" quando si è alleati dei Leghisti, che ogni giorno trovano il modo x disprezzare i meridionali; quando in qualità di Presidente del Consiglio non si è fatto nulla x salvare il Napoli, al contrario dell'ignobile decreto salva-Lazio; quando lui e il suo socio Galliani hanno ripetutamente umiliato noi tifosi azzurri; ....beh, questa è una presa x il culo bella e buona!)
     
    2) SBANDIERARE AI 4 VENTI PROMESSE IRREALIZZATE (- tasse, + lavoro, + sicurezza)
     
    3) DEMONIZZARE CHI NON LA PENSA COME LUI (chi si scorda del "povero idiota" o "frontman" dato a Prodi?)
     
    4) RIEMPIRE GLI AVVERSARI DI MALEPAROLE (guardate che non è facile offendere in un colpo solo il 50%  degli italiani!) 
     
     
    E soprattutto Berlusconi ha improntato questa campagna elettorale sulla smentita di ogni proposta avanzata dall'Unione, una campagna tipica di chi sta all'opposizione, non di chi x 5 anni ha governato l'Italia!
     
    Invece di proporre agli italiani dei programmi seri (e spiegare gli insuccessi di questi anni), Berlusconi si lasca andare a proposte qualunquiste, ispirate al RIFIUTO DELLE TASSE, tipiche di chi col populismo cerca di arrabbattare qualche voto.
     
    Io non so quanti si lasceranno ABBINDOLARE; ma se è vero ke l'ignoranza non ha limiti è vero pure che l'esperienza insegna, e non si può sperare di ottenere sempre il consenso popolare ripetendo slogan adatti a "LA SAI L'ULTIMA?", non certo ad un politico responsabile!
     
    April 06

    BERLUSCONI COME WANNA MARCHI

     
    L'ICI E IL FISCO
     
     
    Lunedì scorso, alla fine del faccia a faccia televisivo con Prodi, il Cavaliere ha promesso che abolirà l' ICI, quella imposta che copre il 50% delle entrate tributarie dei Comuni e che nel complesso vale 10 miliardi di euro. Ci dice che lo farà ma non come lo farà e dove troverà la relativa copertura finanziaria.
     
    Prima di ogni altra considerazione ulteriore, mi pare doveroso spiegare cosa sia questa tassa.
    L' ICI è l'imposta comunale per eccellenza, una sorta di tassa patrimoniale perchè grava suglii immobili in quanto tali e non sul reddito prodotto da essi. Ossia viene conteggiata in base al VALORE immobiliare, e non al reddito immobiliare come si potrebbe pensare.
    In parole povere chi possiede una casa (o qualsiasi altro immobile) paga una quota al Comune, indipendentemente dal fatto che quella casa (o immobile) sia affittata o inagibile, sia cioè fonte di reddito o meno. E' solo un modo per far pagare ai cittadini le imposte che servono per i servizi di un territorio, se non ci fosse ce ne sarebbe un altro.
    Vivere in uno Stato e non in una giungla significa poter usare un sistema organizzativo che ti dà ferrovie, strade, scuole, ospedali, nettezza urbana, sicurezza, vigili ecc... e questo sistema non lo paga Dio, ma lo dovremmo pagare noi secondo le nostre possibilità.
    Ogni volta che è stata ridotta una tassa è sparito un servizio, ed è chiaro che chi è molto ricco se lo può anche permettere (scuola privata, clinica privata, aereo privato..), chi è povero no. Come è chiaro se se abbiamo 200 miliardi di euro l'anno di evasione (una finanziaria sostenuta si aggira sui 20 miliardi) ha ragione Prodi che basterebbe riprenderne un terzo per pagare tutto.
    Il problema è che quelli che fanno condoni a raffica, favorendo l'evasione e mirando all'annullamento dello Stato (per Berlusconi "lo Stato è un'idea comunista, mentre noi siamo liberali e vogliamo decidere per conto nostro"), hanno i soldi alle Caiman e dei servizi pubblici se ne sbattono altamente!
     
     
    CONSIDERAZIONI:
     
    1) Si possono anche eliminare tutte le tasse.
    Avremmo eliminato lo Stato.
    Niente Stato vuol dire niente protezione sociale per i meno abbienti e meno garanzie per tutti.
    E' questo che si vuol fare? Uno Stato per soli ricchissimi? E degli altri chi se ne frega?
    L'intenzione di Berlusconi è questa: smantellare lo Stato, diminuendone progressivamente la spesa e usando i mezzi di governo per il proprio arricchimento.
    Qualche ricchissimo può avere vantaggio a seguirlo. Ma quanti saranno questi ricchissimi? 150'000? E tutti gli altri 60 milioni di italiani cosa fanno? Crepano?
    In USA sono i magnati stessi (tra cui anche Bill Gates) a dire di no alla proposta di Bush per detassare le successioni. In Svizzera sono i cittadini che per referendum decidono di pagare delle tasse in più per avere dei servizi migliori. Noi vorremmo fare le nozze con i fichi secchi? In che mondo viviamo?
    Ma veramente ci crediamo i più furbi di tutti, noi che aboliamo le tasse?? Mentre gli altri (paesi NOTORIAMENTE poveri come Svizzera o USA...) sono idioti perchè...col cavolo che toccano i servizi pubblici!
    Ora, capisco che qualche "super-dritto" gli creda...ma che la stupidità di alcuni venga usata e strumentalizzata da QUESTO governo è abominevole! Vuol dire coltivare la stupidità!
     
     
    2) La domanda che tutti gli spettatori avrebbero voluto fargli sarebbe stata: "Scusi ma dove troverà la copertura finanziaria delle altre manovre da 25 miliardi di euro?" .....perchè è facile promettere mari e monti, ben più difficile è dimostrare la realizzabilità di certe promesse!
    Colmo dei colmi, invece di dare una spiegazione concreta alla sua sparata, Berlusconi accusa Prodi di aver avanzato un progetto irrealizzabile: quello per la riduzione del cuneo fiscale, l'unica vera strategia che sarà in grado di far ripartire gli ingranaggi del mercato!
    ..Quando si dice: avere la faccia come il culo *-*
    Mentre Prodi ha presentato un programma di governo, firmato da tutti i partiti della coalizione, in cui si spiega dettagliatamente come e dove reperire i fondi necessari, c'è chi non si cura affatto di far quadrare i conti dello Stato. Tanto il FALSO IN BILANCIO lo ha depenalizzato...LUI :-D
     
    La proposta dell'Unione è semplicissima: oltre ad una dura lotta all'evasione, bisogna assolutamente adeguare il sistema di tassazione.
    Oggi sui conti correnti e sui depositi c'è una tassazione del 27%, mentre sulle rendite finanziarie è solo del 12,5%.
    Cioè mentre per le singole famiglie la quota da pagare è molto alta, per le grandi proprietà (infatti la stragrande maggioranza delle rendite tassabili appartiene a loro) è quasi irrisoria. E questo è inaccettabile!
    Occorre allineare le aliquote al 20%, un livello molto inferiore alla media europea (Francia e Germania sono rispettivamente al 27% e al 31%), in modo da tutelare i risparmi (ne guadagnerebbe l'80% delle famiglie) e di conseguenza aumentare il potere d'acquisto dei cittadini.
     
    In definitiva ci sono due visioni della società:
    1) una che cerca strategie di sviluppo di medio e lungo periodo sia per l'economia che per i conti pubblici;
    e
    2) un'altra che si basa su finanza creativa e scellerate de-tassazioni senza rendersi conto che i consumi non ripartiranno mai solo perchè si sono risparmiate poche decine di euro al mese.
     

    3) Berlusconi sa che c'è un'Italia boccalona.
    L'Italia facilotta, credulona, che sogna ad occhi aperti, che si lascia abbindolare e raggirare con 4 paroline suadenti, meglio se dette da un faccione col sorriso stampato a 300 denti!
    Proprio a quell'Italia si è rivolto.
    Si è rivolto però nell'appello finale, non prima, perchè altrimenti avrebbe dovuto discutere su COME abolire l'ICI e come sostenere i Comuni privati di un tale guadagno! Così, affinchè il botto non potesse essere discutibile, lo ha detto alla fine del confronto e alla fine della campagna elettorale.
    Ed è un evidente segno di disperazione.
    Sa perfettamente che, dati alla mano, non sarà possibile realizzare questa promessa, ma ormai Berlusconi tenta il tutto per tutto. L'ultima carta, il jolly!
    Senza ICI, tutti lo sanno, i Comuni italiani non potrebbero più vivere.
    Tuttavia i Boccaloni (quelli che io chiamo "italioti") si sono subito ingolositi. Senza chiedersi come si potrebbe vivere in un Comune senza fondi.
    E anche se per assurdo si volesse eliminare questa tassa, i Boccaloni non si chiedono dove verrebbero tassati per compensare l'ammanco dell'ICI !
    Non sarebbe tassata più la casa di proprietà, ma sarebbe tassato qualche altro bene. Che ne so, una tassa di residenza....di certo non ci sarebbero "meno tasse" !
    Perchè l'ICI è un obolo obbligatorio, oggi più di ieri, visto che questo Governo ha tagliato ultriormente i fondi ai Comuni che già con l'ICI sono alla frutta!
     
    Sono i Boccaloni che mi preoccupano, gli indecisi che in maggioranza sono casalinghe.
    Nel 2001 lo fecero vincere credendo alle sue promesse.
    Stavolta però credo che vada diversamente....la farsa del "Contratto con gli italiani" insegna!
    Quanti punti di quel famoso contratto sono stati rispettati?
    L'abolizione dell'ICI non è altro che l'ultimo tassello di una serie infinita di PALLE, tra cui è impossibile dimenticare il "Meno tasse x tutti" (2001) e "Un milione di posti di lavoro in più" (1994): i risultati sono sotto gli occhi di tutti!

     
    4) La proposta di Berlusconi è stata bocciata non solo dai sindaci italiani, ma anche dai SUOI STESSI ALLEATI !
    Ecco infatti alcune delle reazioni avute dopo aver appreso la notizia:
     
    "Non si vincono le elezioni sparandole più grosse dell'avversario. Per fortuna che ha parlato a nome di FI e nel programma della Cdl una proposta del genere non compare. Al 90esimo Berlusconi, dopo un pareggio senza emozioni, butta la palla nella sua rete con la incredibile proposta di cancellare l'Ici"
    Amedeo Ciccanti, UDC
     
    "Abolire l'Ici è poco credibile, perché poi occorrerebbe un intervento dello Stato a rifondere ai Comuni il mancato introito. Si tratta sicuramente di un argomento non liquidabile con una battuta conclusiva di un dibattito".
    Gianpiero Gamaleri, CdL
     
    "Non sono a conoscenza che l'abolizione dell'Ici fosse nel programma della Cdl."
    Gianni Alemanno, AN
     

    Viene così naturale fare un paragone BERLUSCONI-WANNA MARCHI:
     
    Come Wanna si tinge i capelli.
    Come Wanna si fa i lifting.
    Come Wanna parla alla pancia delle persone e promette aria, aria e ancora aria.
    Come Wanna reputa gli italiani persone con un quoziente intellettivo decisamente basso.
    A differenza di Wanna non può essere perseguito per abuso della credulità popolare e truffa, e anche se lo fosse metterebbe mano al codice in Parlamento.
     
    Tutto ciò è molto triste :(
    April 05

    Dal sito di Forza Italia

     
     
    Secondo un recente sondaggio dell'Abacus è certa la vittoria della Sinistra alle prossime elezioni:
    infatti è MATEMATICAMENTE accertato che i COGLIONI sono il doppio delle teste di CAZZO !
     

    Non c'è che dire...

    Vi consiglio di leggere questo dossier, è un pò lunghetto ma ne vale la pena!

     

     

    Silvio Berlusconi / Forza Italia

     

    Candidato premier. Fondatore di Forza Italia. Presidente del Consiglio dei ministri nel 1994 e nel 2001. Il suo nome di compare nelle liste della loggia massonica segreta P2: fascicolo 625, numero di tessera 1816, data di iniziazione 26 gennaio 1978. In un'audizione alla commissione parlamentare sulla P2, Berlusconi ammette di essersi iscritto alla P2 all'inizio del 1978 su invito di Gelli. Conferma la sua iscrizione alla loggia al processo P2, nel novembre 1993.

    Nel settembre 1988, invece, in un processo per diffamazione da lui intentato contro alcuni giornalisti, Berlusconi dichiara al giudice:"Non ricordo la data esatta della mia iscrizione alla P2, ricordo che è di poco anteriore allo scandalo". Per questa dichiarazione Berlusconi viene denunciato per falsa testimonianza. Il processo per falsa testimonianza si conclude nel 1990: Berlusconi viene dichiarato colpevole, ma il reato è estinto per intervenuta amnistia.

    • Berlusconi fu indagato già dal 1983, nell'ambito di un'inchiesta su droga e riciclaggio: la Guardia di finanza aveva posto sotto controllo i suoi telefoni e scritto nel suo rapporto: «è stato segnalato che il noto Silvio Berlusconi finanzierebbe un intenso traffico di stupefacenti dalla Sicilia, sia in Francia che in altre regioni italiane. Il predetto sarebbe al centro di grosse speculazioni edilizie e opererebbe sulla Costa Smeralda avvalendosi di società di comodo...». L'indagine non accertò nulla di penalmente rilevante e nel 1991 fu archiviata.

    • Berlusconi è stato accusato di aver pagato tangenti a ufficiali della Guardia di finanza, per ammorbidire i controlli fiscali su quattro delle sue società. In primo grado è stato condannato a 2 anni e 9 mesi per tutte e quattro le tangenti contestate, senza attenuanti generiche. In appello, la Corte concede le attenuanti generiche: così scatta la prescrizione per tre tangenti. Per la quarta (Telepiù), l'assoluzione è concessa con formula dubitativa, secondo il comma 2 art. 530 cpp. La Cassazione, nell'ottobre 2001, conferma le condanne per i coimputati di Berlusconi Berruti, Sciascia, Nanocchio e Capone (dunque le tangenti sono state pagate), ma assolve Berlusconi per non aver commesso il fatto, seppur richiamando l'insufficienza di prove.

    • Per 21 miliardi di finanziamenti illeciti a Bettino Craxi, passati attraverso la società estera All Iberian, in primo grado è condannato a 2 anni e 4 mesi. In appello, a causa dei tempi lunghi del processo scatta la prescrizione del reato. La Cassazione conferma.

    • Berlusconi è rinviato a giudizio per aver falsificato i bilanci Fininvest (processo All Iberian 2). Il dibattimento, dopo molte lungaggini e schermaglie procedurali, è iniziato presso il Tribunale di Milano. Ma Berlusconi ha cambiato la legge sul falso in bilancio: il processo è stato sospeso. Intanto è scattata anche la prescrizione.

    • Berlusconi è stato indagato (anche sulla base di una voluminosa consulenza fornita dalla Kpmg) per la rete di 64 società e conti off shore del gruppo Fininvest (Fininvest Group B) che, secondo l'accusa, ha finanziato operazioni "riservate" (ha scalato societý quotate in Borsa, come Standa e Rinascente, senza informare la Consob; ha aggirato le leggi antimonopolio tv in Italia e in Spagna, acquisendo il controllo di Telepiù e Telecinco; ha pagato tangenti a partiti politici, come la stecca record di 21 miliardi di lire data a Craxi attraverso la societý All Iberian). La rete occulta della Finivest-ombra ha spostato, tra il 1989 e il 1996, fondi neri per almeno 2 mila miliardi di lire. Per questo Berlusconi è stato chiamato a rispondere di falso in bilancio. Ma nel 2002 ha cambiato la legge sul falso in bilancio, trasformando i suoi reati in semplici illeciti sanabili con una contravvenzione e soprattutto riducendo i tempi di prescrizione del reato (erano 7 anni, aumentabili fino a 15; sono diventati 4). CosÏ il giudice per le indagini preliminari nel febbraio 2003 ha chiuso l'inchiesta: negando l'assoluzione, poichè Berlusconi e i suoi coimputati (il fratello Paolo, il cugino Giancarlo Foscale, Adriano Galliani, Fedele Confalonieri) non possono dirsi innocenti; ma decidendo di prosciogliere tutti i 25 imputati, poichè il tempo per il processo, secondo la nuova legge, è scaduto. La procura ricorre in Cassazione, che all'inizio di luglio 2003 applica per la prima volta il "lodo Maccanico", decidendo la sospensione del processo per Berlusconi.

    • Berlusconi è stato rinviato a giudizio per aver deciso il versamento in nero di una decina di miliardi dalle casse del Milan a quelle del Torino calcio, per l'acquisto del calciatore Gianfranco Lentini. Il dibattimento di primo grado si è concluso con la dichiarazione che il reato è prescritto, grazie alla nuova legge di Berlusconi sul falso in bilancio.

    • Berlusconi è accusato di comportamenti illeciti nelle operazioni d'acquisto della società Medusa cinematografica, per non aver messo a bilancio 10 miliardi. In primo grado è stato condannato a 1 anno e 4 mesi per falso in bilancio. In appello, assoluzione con formula dubitativa, confermata in Cassazione.

    • Berlusconi è accusato di appropriazione indebita, frode fiscale e falso in bilancio per l'acquisto dei terreni intorno alla sua villa di Macherio. In primo grado è assolto dall'appropriazione indebita e dalla frode fiscale. Per i due falsi in bilancio contestati scatta la prescrizione. In appello è confermata l'assoluzione per i due primi reati; è assolto per uno dei due falsi in bilancio, per il secondo si applica l'amnistia.

    • Berlusconi è accusato di aver pagato i giudici di Roma per ottenere una decisione a suo favore nel Lodo Mondadori, che doveva decidere la proprietà della casa editrice. Il giudice dell'udienza preliminare Rosario Lupo ha deciso l'archiviazione del caso, con formula dubitativa. La Procura ha fatto ricorso alla Corte d'appello, che nel giugno 2001 ha deciso: per Berlusconi è ipotizzabile il reato di corruzione semplice, e non quello di concorso in corruzione in atti giudiziari; concesse le attenuanti generiche, il reato dunque è prescritto, poiché risale al 1991 e la prescrizione, con le attenuanti genriche, scatta dopo 5 anni. Il giudice ha disposto che restino sotto processo i suoi coimputati Cesare Previti, Giovanni Acampora, Attilio Pacifico e Vittorio Metta.

    • Berlusconi è accusato di aver corrotto i giudici durante le operazioni per l'acquisto della Sme. Rinviato a giudizio insieme a Cesare Previti, Renato Squillante e altri. Il processo di primo grado si è celebrato presso il Tribunale di Milano, dopo che la Cassazione ha respinto la richiesta di spostare il processo a Brescia o a Perugia, per legittimo sospetto reintrodotto per legge nell'ottobre 2002. Un'altra legge, il "lodo Maccanico", votata con urgenza nel giugno 2003, impone la sospensione di tutti i processi a cinque alte cariche dello Stato, tra cui il presidente del Consiglio. Ma è stata giudicata incostituzionale dalla Corte costituzionale. Il processo è cosÏ ripreso fino alla sentenza: concesse le attenuenti generiche, il reato è prescritto.

    • Berlusconi era accusato di aver indotto la Rai, da presidente del Consiglio, a concordare con la Fininvest i tetti pubblicitari, per ammorbidire la concorrenza. La Procura di Roma, non avendo raccolto prove a sufficienza per il reato di concussione, ha chiesto l'archiviazione, accolta dal Giudice dell'udienza preliminare.

    • Berlusconi era accusato di aver pagato tangenti a dirigenti e funzionari del ministero delle Finanze per ridurre l'Iva dal 19 al 4 per cento sulle pay tv e per ottenere rimborsi di favore. La Procura di Roma ha chiesto l'archiviazione, accolta dal Giudice dell'udienza preliminare.


    • Le procure
    di Caltanissetta e Firenze indagano da molti anni sui «mandanti a volto coperto» delle stragi del 1992 (Falcone e Borsellino) e del 1993 (a Firenze, Roma e Milano). Le indagini preliminari sull'eventuale ruolo che Berlusconi e Marcello Dell'Utri possono avere avuto in quelle vicende sono state formalmente chiuse con archiviazioni nel 1998 (Firenze) e nel 2002 (Caltanissetta). Continuano però indagini per concorso in strage contro ignoti e i decreti d'archiviazione hanno parole pesanti nei confronti degli ambienti Fininvest.

    • La procura di Palermo ha indagato su Berlusconi per mafia: concorso esterno in associazione mafiosa e riciclaggio di denaro sporco. Nel 1998 l'indagine è stata archiviata per scadenza dei termini massimi concessi per indagare. Indizi sui rapporti di Berlusconi e Dell'Utri con uomini di Cosa nostra continuano a essere segnalati in molte sentenze.

    • Berlusconi, Dell'Utri e altri manager Fininvest, responsabili in Spagna dell'emittente Telecinco, sono accusati di frode fiscale per 100 miliardi e violazione della legge antitrust spagnola. Sono ora in attesa di giudizio su richiesta del giudice istruttore anticorruzione di Madrid, Baltasar Garzon Real. Il giudice Garzon ha chiesto di processare Berlusconi in Italia o di poterlo processare in Spagna. Di fatto, il processo è sospeso.

    • Berlusconi e altri manager Fininvest sono indagati a Milano per aver prodotto fondi neri e distratto soldi da Mediaset attraverso meccanismi di compravendita di diritti televisivi. L'indagine è in corso, con le accuse, per Berlusconi, di appropriazione indebita aggravata, frode fiscale e falso in bilancio. è indagato nuovamente anche per corruzione giudiziaria, per aver versato almeno 600 mila dollari a un testimone, il suo avvocato David Mills, perchè addomesticasse le sue dichiarazioni in un paio di processi milanesi a carico dello stesso Berlusconi.

    April 04

    CARTA CANTA

    Nuove povertà
     
    "Senza l'aiuto di Berlusconi non avrei potuto difendermi. Non potevo permettermi avvocati di livello. Se non avessi avuto l'aiuto di Berlusconi, avrei chiesto l'avvocato d'ufficio" (Marcello Dell'Utri intervistato da Claudio Sabelli Fioretti su Magazine, 23 febbraio 2006)
     
    "Spulciando le dichiarazioni dei redditi dei politici, da ieri a disposizione dei cittadini in virtù della legge sulla trasparenza dei parlamentari, si scopre che i più ricchi dopo Berlusconi e Consolo sono quasi tutti esponenti del centro destra: terzo è il Dc Publio Fiori (1.441.865 euro), quarto il senatore di Forza Italia e amico fraterno di Berlusconi Marcello Dell'Utri (1.440.391)" (Ansa, 2 marzo 2006)
     
     
    Dio stramaledica i francesi
     
    "Cercherò di svolgere una forte, intensa e decisa azione politico-diplomatica nei confronti dei colleghi europei, parlo di alcuni di loro, che ancora sono ciechi e sordi ad assumersi questa responsabilità al fianco degli Stati Uniti nella lotta per difendere la libertà e la democrazia nel mondo. Ad esempio la Germania. Ma anche la Francia, che ultimamente ha portato avanti una politica di distacco dagli Stati Uniti che ricorda quella del presidente De Gaulle, il quale nel 1963 voleva creare un gruppo di paesi che trattassero con l'Unione Sovietica" (Silvio Berlusconi a bordo della portaerei americana "Intrepid", New York, Ansa, 2 marzo 2006)
     
    "Mai come oggi tra Italia e Francia esiste un sentire comune sui problemi dell'Europa e sulle grandi sfide internazionali. Da parte dell'Italia ci sono sempre stati grande simpatia e rispetto per la Francia. Non c'è Paese che sentiamo più vicino a noi" (Silvio Berlusconi a Parigi, al vertice tra Francia e Italia, 4 ottobre 2005)
     
     
    I soliti Casini
     
    "Guai se commettessimo l'errore capitale ed imperdonabile di lasciare ad appannaggio del centrosinistra la questione morale e la lotta alla mafia!" (Pierferdinando Casini, presidente della Camera, al congresso nazionale dell'Udc, 5 luglio 2005)
     
    "Non faremo sconti: a parte Cuffaro, in Sicilia non ricandideremo nessun inquisito" (Pierferdinando Casini, l'Espresso, 23 febbraio 2006)
     
    "Grazie, presidente Casini! Grazie per la lezione di etica fornita agli agrigentini, grazie per aver deciso di escludere dalle liste Udc, con l'eccezione di Cuffaro, i politici inquisiti. Ma il senatore Calogero Sodano lo ha dimenticato? Che un soggetto con la sua fedina penale rappresentasse Agrigento in Parlamento ha costituito una gravissima offesa per l'etica, la politica, la morale degli agrigentini, nonché un pessimo esempio per tutti gli altri politici di come si fa carriera violando le leggi. Per questo ringraziamo il presidente Casini per il principio morale che intende applicare al suo partito, che speriamo farà pulizia ad Agrigento di persone impresentabili quali il senatore Sodano, che ha totalizzato: una condanna definitiva a 1 anno e 8 mesi per aver favorito l'abusivismo edilizio nella Valle dei Templi in cambio di sostegno elettorale; una condanna a 3 anni e 4 mesi in Tribunale per gli appalti truccati del depuratore del Villaggio Peruzzo e delle opere di urbanizzazione di Favara ovest; una condanna a 1 anno in Tribunale per la gestione illegale dell'acquedotto municipale; ed è ancora imputato per la sua villa abusiva nella valle dei Templi e per aver truccato l'appalto della nettezza urbana. Totale: quattro condanne per un totale di 6 anni di reclusione e due processi in corso" (manifesto affisso sui muri di Agrigento dal consigliere comunale e leader di Legambiente Giuseppe Arnone, 25 febbraio 2006)
     
     
    Cimici e bufale
     
    "Mi spíano: ho trovato una microspia dietro il termosifone del mio studio a Palazzo Grazioli, una cimice perfettamente funzionante, in grado di trasmettere fino a 300 metri di distanza. Abbiamo procure eversive che calpestano l'immunità parlamentare".
    (Silvio Berlusconi, 11 ottobre 1996)
     
    "Onorevoli colleghi, il fatto è davvero grave... Un'attività spionistica ai danni del leader dell'opposizione, da chiunque sia stata ordita, rientra perfettamente nel panorama non limpido della vita nazionale. Mai, in nessun periodo della storia repubblicana, sono gravate sulla libera attività politica tante ombre e tanto minacciose... Le aule parlamentari possono diventare ricettacolo per attività spionistiche di agenti provocatori... delazione, provocazione, spionaggio... Nella giustizia malata di questo Paese siamo arrivati fino alle intercettazioni virtuali".
    (Silvio Berlusconi alla Camera dei deputati riunita dal presidente Luciano Violante in seduta straordinaria per il ritrovamento della "microspia" in casa Berlusconi, 16 ottobre 1996. Qualche mese più tardi si scoprirà che il "cimicione" era un ferrovecchio scassato e a piazzarlo non era stata una procura deviata, bensì la stessa ditta incaricata da Berlusconi di "disinfestare" casa sua)
     
     
    La finestra sul porcile
     
    "Berlusconi mi ha chiamato e si è voluto informare sulla qualità di questa legge (la ex-Cirielli, ndr): 'Molti giornali scrivono che è una porcheria - mi ha detto -, tu che ne dici?'. Io gli ho risposto: 'Guarda, presidente, che è molto meno porca di quel che si dica'. Si sono fatte cose molto meno sostenibili di questa..." (Luigi Vitali, Forza Italia, sottosegretario alla Giustizia, la Repubblica, 29 novembre 2004)
     
    "Lo dico francamente: la legge elettorale l'ho scritta io, ma è una porcata. Bisognerà riscriverla.. E' una porcata fatta volutamente per mettere in difficoltà una destra e una sinistra che devono fare i conti con il popolo che vota" (Roberto Calderoli, Lega Nord, già vicepresidente del Senato e ministro delle Riforme Istituzionali, Ansa, 15 marzo 2006)
     
     
    A. A. A. Sondaggio Cercasi
     
    "Sta arrivando il sondaggio americano. Non dovrei dirvelo, ma non riesco più a tenermelo dentro: siamo in testa!".
    (Silvio Berlusconi, 11 febbraio 2006)
     
    "L'annuncio è atteso per oggi. Silvio Berlusconi renderà pubblici gli ultimi sondaggi elettorali sulla Cdl in giornata. Lo ha assicurato lui stesso rientrando ieri prima della mezzanotte nel suo hotel dopo la cena con i capi di stato e di governo al Consiglio europeo di Bruxelles. 'I sondaggi saranno due e arriveranno per venerdì. Quindi aspettiamo, tanto sono sicuro che vinceremo noi. E sapete perché? Perché siamo alla pari'".
    (dal sito di Forza Italia, 24 marzo 2006)
     
     
    Il resto, mancia
     
    "Nessuno mi ha mai regalato nulla, ho sempre lavorato dalla sette del mattino alla notte. Mentre Prodi ha avuto tutto regalato tutto la politica" (Silvio Berlusconi, 26 marzo 2006)
     
    "Lo ricevetti mantenendo un atteggiamento doverosamente istituzionale. Lui invece non smise un attimo di scherzare e far battute, cercando in ogni modo di accattivarsi la mia simpatia. Alla fine, con sguardo impassibile, gli dissi solo che avrei tenuto in debito conto le sue parole. Un commesso aveva appena aperto la porta per accompagnarlo all'uscita, quando accadde l'incredibile. Berlusconi mi s'inginocchiò davanti e, baciandomi la mano, mi disse: 'La prego, ministro, non rovini me e le mie due famiglie!'" (Oscar Mammì racconta la visita che gli fece Silvio Berlusconi al ministero delle Poste e Telecomunicazioni alla vigilia della presentazione della sua legge sulle tv, Vanity Fair, 1° luglio 2005)
     
     
    Mai dire sempre
     
    "Berlusconi è il riciclatore più efficace dei calcinacci del regime del pentapartito" (Umberto Bossi, 13 marzo 1994)
     
    "Mentre Berlusconi era nel Mulino Bianco, noi facevamo cadere il regime" (Umberto Bossi, 6 agosto 1994)
     
    "Io sto con Berlusconi, sempre. Lui e la Lega sono i cardini del cambiamento" (Umberto Bossi, il Giornale, 26 marzo 2006)
     
     
    Gente di rispetto
     
    "Abbiamo conquistato il rispetto, il credito, l'ammirazione su tutto il fronte internazionale e questo vi serve quando andate a vendere i vostri prodotti. Siamo al vertice dell'Europa per numero di auto possedute, di telefonini, stiamo arrivando come numero di computer. Allora, dov'è questa crisi?" (Silvio Berlusconi, 18 marzo 2006)
     
    "Oggi l'Italia è più rispettata, nel mondo, perché ha dimostrato con i fatti di mantenere gli impegni, quando li assume" (Gianfranco Fini, 2 aprile 2006)
     
    "Negli ultimi cinque anni l'Italia ha perso in competitività nei confronti della Germania circa 15 punti in percentuale, mentre gli aumenti degli stipendi non sono stati bilanciati da aumenti della produttività. Il fallimento dell'Italia nel modernizzare le proprie industrie, e nell'affinare le tecnologie, ha lasciato il paese completamente esposto ai venti forti della concorrenza cinese, nel quadro di un'economia sempre più globalizzata... Come nel caso dell'Argentina, l'unica via di scampo per l'Italia consiste nel varare riforme strutturali a lungo termine per riprendere competitività" (Desmond Lachman, resident fellow dell'American Enterprise Institute - il think tank dal quale George W. Bush ha preso una dozzina di collaboratori, da Dick Cheney a John Bolton a Richard Perle-, Financial Times, 17 marzo 2006)
     
    "I paralleli con l'Argentina prima della bancarotta non sono assolutamente da sottovalutare: la debolezza della crescita minaccia di aumentare, il debito pubblico crescerà ancora. Così, potrebbe instaurarsi una spirale d'indebitamento che, alla fine, costringerà l'Italia a lasciare l'Unione monetaria per ristrutturare il suo debito pubblico. Senza delle vere riforme, la probabilità che ciò si verifichi è assai grande, forse già in cinque anni... Se l'Italia vivesse un lungo periodo di grave recessione la gente considererebbe l'euro responsabile dei problemi economici. Alcuni politici, compreso il premier Berlusconi, già ora lo fanno. Tuttavia la colpa non è dell'Unione Europea, ma della mancanza di riforme... Il governo Berlusconi aveva un'occasione veramente favorevole: i tassi d'interesse erano bassi, Berlusconi gode di una comoda maggioranza in Parlamento, ma si è giocato alla leggera questa chance. La sua retorica è quella del liberalismo economico, ma in realtà si è trattato solo dei suoi interessi. Si è comportato come un monopolista che massimizza i propri utili" (Nouriel Roubini, consigliere del Fondo Monetario Internazionale, professore di Economia alla Stern School of Business, New York University, intervistato da "WirtschaftsWoche", 17 marzo 2006)
     
     
    Proprio non si capisce
     
    "Non si capisce come ci possano essere certe situazioni in cui chi è già stato condannato sia ancora a piede libero e possa commettere reati. Bisogna domandarsi come questo possa succedere. Questa deve essere una risposta che deve dare la magistratura".
    (Silvio Berlusconi, durante il faccia a faccia su Rai1, 3 aprile 2006)
     
    "Roma. La III sezione penale della Cassazione ha reso definitiva la condanna per false fatturazioni e frode fiscale a Marcello Dell'Utri per un totale di due anni e tre mesi di reclusione".
    (Ansa, 28 ottobre 1999)
     
    "Palermo. Marcello Dell'Utri condannato dal Tribunale di Palermo a nove anni di reclusione per il reato di concorso esterno in associazione mafiosa e all'interdizione perpetua dai pubblici uffici".
    (Ansa, 11 dicembre 2004)
     
    "Milano. Confermata la condanna a Cesare Previti nel processo d'Appello Sme. I giudici della corte d'appello di Milano hanno ribadito la condanna per il senatore di Forza Italia a cinque anni di reclusione".
    (Ansa, 2 dicembre 2005)
     
    "Milano. La Corte d'appello di Milano ha condannato Cesare Previti e Attilio Pacifico a sette anni di reclusione per corruzione di giudici nell'affare Imi-Sir. Il loro comportamento, secondo i giudici della seconda sezione della Corte d'appello di Milano, si chiama corruzione. Corruzione 'attiva' dell'ex capo dei gip di Roma, Renato Squillante, che nel '91 si sarebbe prodigato per assicurare un esito positivo alla causa che vedeva opposti l'Imi e la Sir di Nino Rovelli che ricevette come risarcimento mille miliardi dall'istituto di credito".
    (Ansa, 23 maggio 2005)
     
     
    Bocca di rosa
     
    "Io non ho mai insultato nessuno" (Silvio Berlusconi, 10 settembre 2005)
     
    "Ma vaffanculo!".
    (Silvio Berlusconi, accompagnando l'esclamazione con il gesto della mano, nell'aula del Senato, rivolto al presidente emerito della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro che ha appena denunciato il "servilismo" del governo Berlusconi nei confronti degli Usa sull'Iraq, la Repubblica, 27 settembre 2002)
     
    "Ma lo sa che lei ha una bella faccia da stronza?" (Silvio Berlusconi a una signora di Rimini che lo invitava a tornarsene a casa, 24 luglio 2003)
     
    "Genova. Un giovane ha urlato contro l'auto blu su cui viaggiava Berlusconi: 'Evviva Vittorio Mangano!', l'ex stalliere del premier legato a Cosa nostra. Berlusconi, sceso dall'auto, si è avvicinato con foga al giovane, gli ha puntato l'indice contro e gli ha detto: 'Tu non ti puoi permettere, tu sei un coglione!'" (Repubblica, 22 marzo 2006)
     
    "Prodi è un poveraccio. Fassino va bene come testimonial delle pompe funebri. Rutelli è un mangiapreti che va a messa tre volte al giorno" (Silvio Berlusconi, 26 marzo 2006)

    "Ho troppa stima dell'intelligenza degli italiani per pensare che ci siano in giro così tanti coglioni che possano votare facendo il proprio disinteresse" (Silvio Berlusconi nel suo intervento alla Confcommercio, 4 aprile 2006)
     
     
    Identikit

    "Nel Caimano ci sono basse insinuazioni indegne sulle origini delle mie fortune, perché io non ho mai fatto affari ma solo impresa, creando posti di lavoro, dunque non c'è nessun mistero ma solo linearità" (Silvio Berlusconi, Ballarò, 28 marzo 2006)
     
    "In questi anni abbiamo condotto una grande battaglia contro la criminalità organizzata" (Silvio Berlusconi, Rai1, 3 aprile 2006)
     
    Il gruppo Berlusconi ha versato "per diversi anni somme di denaro nelle casse di Cosa Nostra". Marcello Dell'Utri, "anziché astenersi dal trattare con la mafia..., ha scelto, nella piena consapevolezza di tutte le possibili conseguenze, di mediare tra gli interessi di Cosa Nostra e gli interessi imprenditoriali di Berlusconi (un industriale, come si è visto, disposto a pagare pur di stare tranquillo)". Quando poi, nel 1993, la Fininvest si tramutò in Forza Italia, "Bernardo Provenzano ottenne garanzie" che lo convinsero a "votare e far votare per Forza Italia", con cui aveva "agganci" anche il boss stragista Leoluca Bagarella. Garanzie fornite da Marcello Dell'Utri, che ha avuto "per un trentennio contatti diretti e personali" con boss del calibro di Stefano Bontate e Mimmo Teresi, oltre al "fattore" Vittorio Mangano, assunto ad Arcore nel 1974 "pur conoscendone lo spessore delinquenziale, e anzi proprio per tale sua 'qualità', con l'avallo compiaciuto di Bontate e Teresi". Da tre decenni Dell'Utri svolge un'"attività di costante mediazione tra il sodalizio criminoso più pericoloso e sanguinario del mondo e gli ambienti imprenditoriali e finanziari milanesi, in particolare la Fininvest", nonché una "funzione di 'garanzià nei confronti di Berlusconi". Nei "momenti di crisi tra Cosa Nostra e la Fininvest" Dell'Utri fa da mediatore, "ottenendo favori" dalla mafia e "promettendo appoggio politico e giudiziario". Tutte condotte "pienamente e inconfutabilmente provate da fatti, testimonianze, intercettazioni". I rapporti fra Dell'Utri e Cosa Nostra "sopravvivono alle stragi del 1992-93, quando i tradizionali referenti, non più affidabili, venivano raggiunti dalla 'vendettà di Cosa Nostra, e ciò nonostante il mutare della coscienza sociale di fronte al fenomeno mafioso nel suo complesso". Il senatore berlusconiano è sempre "disponibile verso l'organizzazione mafiosa nel campo della politica, in un periodo in cui Cosa Nostra aveva dimostrato la sua efferatezza criminale con stragi gravissime, espressioni di un disegno eversivo contro lo Stato, e, inoltre, quando la sua figura di uomo pubblico e le responsabilità connesse agli incarichi istituzionali assunti, avrebbero dovuto imporgli ancora maggiore accortezza e rigore morale... La pluralità delle sue attività ha costituito un concreto, volontario, consapevole, specifico e prezioso contributo al mantenimento, consolidamento e rafforzamento di Cosa Nostra, cui è stata offerta l'opportunità, con la mediazione di Dell'Utri, di entrare in contatto con importanti ambienti dell'economia e della finanza". Ed esistono "prove certe della compromissione mafiosa dell'imputato Dell'Utri anche relativamente alla sua stagione politica". Sempre secondo i giudici, Forza Italia nasce nel '93 da un'idea di Dell'Utri, il quale "non ha potuto negare" che ancora nel novembre '93 incontrava Mangano a Milano, come risulta dalle sue agende, mentre era "in corso l'organizzazione del partito Forza Italia e Cosa Nostra preparava il cambio di rotta verso la nascente forza politica". Dell'Utri incontrava Mangano nel 1993-94 per promettere "aiuti concreti ed importanti a Cosa Nostra in cambio del sostegno a Forza Italia". Ancora nel '99, come risulta da intercettazioni, Cosa Nostra impone ai suoi uomini di votare Dell'Utri "per tirarlo fuori dai suoi guai giudiziari: i rappresentanti delle istituzioni 'lo volevano fotterè a tutti i costi, ma non avrebbero più potuto fargli nulla se fosse andato al Parlamento Europeo". Dunque fin dal '94 "vi è prova che Dell'Utri aveva promesso alla mafia precisi vantaggi politici e la mafia si era vieppiù orientata a votare Forza Italia". Quanto all'origine delle fortune di Berlusconi, "la scarsa trasparenza o l'anomalia di molte operazioni Fininvest negli anni 1975-84 non hanno trovato smentita dal consulente della difesa Dell'Utri; non è stato possibile risalire... all'origine, qualunque essa fosse, lecita od illecita, dei flussi di denaro investiti nella creazione delle holding Fininvest. E allora le 'indicazionì dei collaboranti e del Rapisarda [sul riciclaggio di denaro mafioso, ndr] non possono ritenersi del tutto 'incompatibilì con l'esito degli accertamenti svolti'. Poteva chiarire tutto, Berlusconi. Ma quando il Tribunale si è recato a Palazzo Chigi per interrogarlo, nel 2002, il premier "si è avvalso della facoltà di non rendere interrogatorio" e così "si è lasciato sfuggire l'imperdibile occasione di fare personalmente, pubblicamente e definitivamente chiarezza sulla delicata tematica, incidente sulla correttezza e trasparenza del suo precedente operato di imprenditore che solo lui, meglio di qualunque consulente o testimone, avrebbe potuto illustrare. Invece, ha scelto il silenzio" (sintesi della sentenza emessa l'11 dicembre 2004 dalla II sezione del Tribunale di Palermo a carico di Marcello Dell'Utri, condannato a 9 anni per concorso esterno in associazione mafiosa, e motivata il 5 luglio 2005)

    Sempre peggio!

    Legge antidroga, colpiti soprattutto i fumatori di marijuana
     
     
    Mezzo grammo di cannabis, 750 milligrammi di cocaina, un quarto di grammo di eroina, 750 milligrammi di ecstasy, 500 milligrammi amfetamina e 150 microgrammi di Lsd: sono queste le nuove quantità massime consentite per il consumo personale di droga in base alle tabelle stabilite ora dal governo.
    Già, perché non dovrebbe essere più - come è stato finora - il giudice a stabilire il delicato confine tra uso personale e detenzione - punibile - di droga. Lo stabilisce la nuova legge antidroga varata a fine legislatura dal governo Berlusconi e sbandierata dallo stesso Berlusconi ieri sera nel confronto televisivo moderato da Bruno Vespa.
     
    Una legge che di fatto parifica uso di droghe leggere e pesanti, colpisce anche il consumo oltre allo spaccio, e che con queste tabelle entra pienamente in vigore. Le tabelle sono anche una parziale correzione del testo, che adesso appare però ancora più repressivo soprattutto per i fumatori di cannabis, che risultano punibili anche per il possesso di qualche canna.
     
    Ma quante?
     
    Forse una decina se si trattasse di marjuana di buona qualità finemente tritata e controllata dei farmaci consentiti in alcuni paesi tra cui l'Olanda per scopi terapeutici. Le tabelle parlano di "sostanza attiva" ma in pratica durante i controlli di polizia non è certo possibile effettuare un’analisi chimica delle foglie di majuana o delle polveri trovate addosso alle persone fermate. Diversi i conti fatti a Palazzo Chigi. Il numero di dosi si basa, è stato precisato, su una quantità media di principio attivo: per la cannabis, ad esempio, è stato calcolato un 10% di principio attivo, per la cocaina un 45% e per l'eroina il 15%.
    Quindi dai 15 ai 20 "spinelli" e 5 dosi di cocaina, 10 dosi di eroina, 5 pasticche di ecstasy e altrettante di amfetamina, 3 «francobolli» di Lsd.
     
    Il ministro Carlo Giovanardi aveva inizialmente parlato di «ventitrè spinelli» come "modica quantità" consentita, senza però specificare con quanto "principio attivo" dentro, cioè quanto tetro-idro-cannabinolo o almeno quanta sostanza stupefacente disponibile sul mercato. Ora evidentemente la sua idea iniziale della pericolosità sociale del consumo di cannabis è stata corretta.
    Ieri da Vicenza è intervenuto a precisare che «le tabelle relative alla quantità di stupefacente oltre la quale scatteranno le sanzioni penali previste dalla nuova legge sono improntate a buon senso e misura».
     
    Franco Corleone, ex sottosegretario alla giustizia e presidente di "Forum droghe" mette l’evidenziatore invece sulla assurda repressività della legge: «Per il possesso di più di 500 milligrammi di principio attivo di canapa si sarà processati come spacciatori presunti con una pena prevista da 6 a 20 anni di carcere. Questa triplicazione delle pene rispetto a quelle attuali, già alte, provocherà più arresti, più detenuti, più vittime. La conseguenza sarà l'esplosione delle carceri e la disperazione nelle famiglie».
     
    La legge viene duramente attaccata dagli antiproibizionisti, tra cui la candidata di Rifondazione comunista Vladimir Luxuria, attiva da anni nella comunità transgender romana, che osserva: «Essere antiproibizionisti significa non condannare un ragazzo che fuma una canna al carcere né regalare soldi alle mafie».
     
    Luxuria risponde poi alla malevolenza con cui è stata apostrofata ieri sera, senza possibilità di replica, dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi durante il faccia a faccia televisivo con Romano Prodi. «Berlusconi ha dichiarato che io regalerei spinelli. Non ho mai regalato spinelli in vita mia né mai lo farò – replica stamattina Luxuria -. Il centrodestra ha capito di aver sbagliato tattica dopo avermi attaccata per il mio orientamento sessuale adesso mi vogliono dipingere come spacciatrice». Luxuria considera comunque la chiamata in causa indebita di Berlusconi come un segnale di nervosismo «la tipica agitazione da vigilia della sconfitta: lui sì che farebbe bene a farsi una canna»
    April 03

    In video veritas

    lascio il collegamento ad un sito molto interessante, che vi consiglio vivamente di guardare:

     

     

     

    Questo sito è dedicato a chi, negli ultimi 5 anni:
    - ha avuto poco tempo per tenersi informato;
    - a chi, pur seguendo telegiornali e giornali, sono sfuggiti dei passaggi importanti della politica italiana, semplicemente perchè se ne è parlato poco e male o per nulla;
    - a chi strada facendo ha dimenticato questo o quel passaggio politico;
    - a chi dice che "tanto sinistra e destra sono la stessa cosa".

     

     

    April 02

    GuEsTBooK

     
     
     
     
     
     

    ѕє

    ραѕѕαтє ι qυι αѕ¢ιαтє υи'ιмρяσитα !