Marcello's profileIn continuo mutamento...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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March 26 LA CLASSIFICA (J&M Production!)La Julia & Marcello Production presents:
LA CLASSIFICA DELLE 7 COSE DA NON TROVARE QUANDO SI E' IN RITARDO X IL CINEMA:
( 8) Non si dice! ... NA NA NA NA'! )
7) La portiera che ti spezza un dito aprendoti la porta in faccia! ... NA NA NA NA'!
6) La portiera (e sono 2!) che ostacola il cancello camminando leeeenta leeeenta... NA NA NA NA'!
5) Il cretino in bicicletta nel bel mezzo di Via Boncompagni che blocca il traffico... NA NA NA NA'!
4) Il semaforo rosso... Passa un minuto, ne passano due, ecco che passa il terzo... NA NA NA NA'!
3) Il parcheggio che non c'è... ovvero c'è ma a soli 2 chilometri dal cinema... (Cazzo è sabato! State a casa!)
... NA NA NA NA'!
2) Una discesa di 2 chilometri da percorrere di corsa con i tacchi! ... NA NA NA NA'!
E AL PRIMO POSTO
1) la cassiera che non ti si caga di pezza!!!!!!!!!
... NA NAA NA NA NA NA NA NA NA NANANANA NANNANANNANA!
March 22 Il viaggio della speranza4 ore e mezzo. Che poi sarebbero 9. Un bel viaggio non c’è che dire.
L’unico posto verso cui abbia fatto andata e ritorno in un giorno solo è Napoli, e certo le “ammazzate” erano tutt’altra cosa, il treno mi pareva un sogno e il finestrino la mia liberazione. Ora è completamente diverso, nessun sogno ma forse qualche svolta. Da quanto è che non viaggiavo con i miei? Ho il vago sospetto che è dai voli ad Hannover… non può essere! Eppure… forse una volta a Vienna, sì a Vienna per forza! In treno però mai, e devo dire che si prevedono turbolenze in arrivo, anche perchè in tutto quel tempo assieme prima o poi ti tocca parlare….meglio allora starsene da soli e in santa pace! Chissà se davvero questo Rama è lo specialista europeo di cornee, dubito che possa essere meglio del centro londinese… Come non detto: Paolo Rama è un bravissimo medico, sulla quarantina, molto giovane ma davvero geniale. Non a caso l’hanno fatto direttore del Centro di riferimento per le malattie oculari più importante d’Italia. E così il viaggio si è trasformato di colpo in una festa, non l’avevo proprio cosiderato. Mi sento tranquillo, felice, soddisfatto, sereno. Il treno è appena ripartito, non salivo a Milano da un anno, qualche dolce ricordo che riaffiora e via a casa. iPod nelle orecchie, portatile alla mano: si torna! “Occhi così, con quello che hai avuto tu, io non ne ho mai visti!” Queste sono state le parole con cui il dottore mi assicurava che la mia situazione era un miracolo. Credo di non essermi mai sentito così, con una voglia di sorridere irrefrenabile, a stento trattenuta, mista alla sorpresa di trovare ciò che non ti aspettavi. Probabilmente solo davanti a Babar, l’elefantino dei miei sogni, scartato un Natale di tanti anni fa… Il mio nervo ottico è perfetto, idem la retina, così come non ho mai avuto un’edema o alcun tipo di compressione. Si può quindi discolpare quell’oculista, ingenerosamente tacciato di superficialità, dal quale andai ai primi segni di fotofobia. Non ho nemmeno un’ulcera (e già questa è stata una vera e propria fortuna), ma questo si sapeva già. La lesione è solo superficiale, una piccola porzione di cornea opaca che mi riduce drasticamente il visus: in ogni momento potrò levarmela, livellarmela, raschiarmela… ma non ora! “Se lo fai ora o tra 50 anni non cambia niente”, perciò aspettiamo. Anche perchè ora i rischi sarebbero maggiori, a causa della continua progressione della mia cartella clinica. E’ questa la grande novità: la situazione non è stazionaria affatto (Bonini quindi si sbagliava alla grande…) ma, a distanza di tanto tempo, contro ogni previsione, lentamente ma inesorabilmente, MIGLIORO! Ho riacquistato sensibilità (e questo io lo sapevo bene), sebbene in maniera disomogenea, a chiazze non ben definibili, e soprattutto Rama è convinto che io stia imparando a lacrimare autonomamente (scientificamente spiegabile come… “miracolo”), altrimenti non si spiegherebbe come l’occhio riesca a tollerare l’uso irrisorio (2 volte al giorno, quando va bene!) di Dacriosol. “DUE VOLTE AL GIORNO? Signora ma lo sa quanto durano quelle dosi? 2 minuti al massimo!!” Perciò la fialetta non è altro che “un placebo”, né più né meno. Con tanti saluti a mamma e papà e alle loro critiche quotidiane. Sputtanati alla grande. L’intervento si potrà fare solo quando la cornea si sarà stabilizzata, con la speranza che si completi questo miracoloso auto-ripristino di innervazione e lacrimazione, condizioni sine qua non per ridurre al minimo il pericolo di infezioni ed ulcere non rimarginabili. Statisticamente infatti le conseguenze post-operatorie sono assai più rischiose di una situazione come la mia, di sofferenza tenuta sotto controllo: in poche parole, se non ci sono particolari urgenze o pericoli imminenti, la bilancia tra pro e contro pende decisamente verso questi ultimi. Quindi ci siamo dati appuntamento tra un annetto, a meno di clamorosi sviluppi che a questo punto non mi auguro certamente. E’ la prima volta che un medico mi illustra uno scenario così positivo per l’occhio, quasi da non crederci, addirittura prospettando un futuro praticamente perfetto. Normale. Quando la normalità è perfezione.
PS. Scrivo in viola, perchè la mia gioia è maggiore pensando a te
March 13 Meglio gay...che Opusdei !![]() E' piena piazza Farnese, a Roma, tanto piena da formare una coda a Campo de' fiori. "Siamo almeno 50.000" ripetono gli organizzatori dal palco della manifestazione a sostegno del ddl sulle unioni di fatto organizzata da Cgil e dalle associazioni gay.
Tante le bandiere, di partiti, associazioni e movimenti. Ma anche giovani con finti cappelli da vescovi sui quali troneggia la scritta "meglio gay che Opusdei", striscioni dedicati alla senatrice teodem Paola Binetti "Binetti, Binetti, noi deviati mentalmente è una frase da teo-demente..." e al senatore che di recente ha negato la fiducia al governo Prodi proprio sui diritti dei conviventi: "Andreotti contro i gay - dindirindina - recita un cartellone - baciava in bocca Totò Riina..."
Nella colonna sonora Madonna, Loredana Berté (Non sono una signora), Annie Lennox. Dal palco gli organizzatori hanno sottolineato che "siamo già più di quanti c' erano alla manifestazione del 14 gennaio 2006". La società civile è evidentemente più avanti della politica e rischia di essere più avanti anche del centrosinistra.
Numerosi sono i rappresentanti politici, quasi tutti dell’Unione: il segretario di Rifondazione Comunista Franco Giordano, il socialista Enrico Boselli, i vicepresidenti di Camera e Senato Carlo Leoni e Gavino Angius, oltre a tantissimi parlamentari tra cui il ds Franco Grillini. Della Casa delle Libertà partecipano i laici Della Vedova e Taradash, due voci fuori dal coro di centro-destra.
Presenti anche tre ministri e diversi sottosegretari, come quello all’economia Paolo Cento, alla giustizia Luigi Manconi, o alla famiglia Maria Chiara Acciarini. Barbara Pollastrini, ministro per le pari opportunità, ricorda che "i Dico sono una proposta saggia per il Paese". "Essere qui a sostegno di una proposta che il governo ha fatto per allargare i diritti ai conviventi è una cosa di grande civiltà. Discutere sul fatto che i ministri vanno a rispondere a domande su un provvedimento che loro stessi hanno votato è sorprendente", commenta il ministro dell'ambiente Alfonso Pecoraro Scanio. Paolo Ferrero, ministro della solidarieà sociale, spiega: "Io sono venuto qui per rispondere a delle domande ed è giusto che si risponda. Che la cosa avvenga in piazza invece che in salotto o in teatro non credo faccia la differenza. Sulla legge sui Dico - ha aggiunto - va trovato un punto di incontro tra posizioni differenti". Eppure i malumori all'interno della maggioranza per questa decisione non sono mancati. Se il segretario dei Ds, Piero Fassino assicura che non ci sarà nessun passo indietro sulle coppie di fatto e che saranno "avviate nuove politiche per la famiglia e per incrementare le nascite" e getta acqua sul fuoco dicendo che "chi partecipa alla manifestazione di Roma lo fa per le sue convinzioni, non per l'incarico che ricopre", perfino Rosy Bindi oggi invitava alla cautela, avvertendo che la manifestazione "potrebbe anche far male" alla legge, "perché se si esagera nell'esibire le ragioni contro gli altri forse questo potrebbe rendere più difficile il percorso".
Mentre Achille Occhetto, presente alla manifestazione, ribadisce che la laicità dello Stato va difesa, perché "la Chiesa non può impedire allo Stato di legiferare, né può imporre in questo modo le sue convinzioni". E l'europarlamentare non lesina le critiche al suo stesso schieramento: "Non sono affatto soddisfatto di questa sinistra - spiega - perché non è laica. Stiamo tornando indietro di anni. Siamo riusciti persino a retrocedere rispetto alle posizioni sostenute da Alcide De Gasperi". Parte della Casa delle Libertà ha un comportamento illiberale ma è proprio il governo che ha creato il caos sui Dico e ha fatto "partire la macchina senza benzina". Lo afferma Daniele Capezzone (Rosa nel Pugno), presidente della commissione Attività produttive della Camera. "Non c'é dubbio. Purtroppo un pezzo di Cdl sta tenendo un comportamento illiberale in materia di unioni civili: e a mio avviso, questo atteggiamento chiuso non corrisponde ai sentimenti di quella parte dell'elettorato. Comportamento negativo (e situazione per certi versi anche più grave) pure dall'altra parte. Nonostante l'orientamento di gran parte dell'elettorato di centrosinistra, è proprio il Governo che ha creato il caos, e che ha le maggiori responsabilità". Infatti c'erano proposte di iniziativa parlamentare - spiega lo stesso Capezzone - che sono state fermate in attesa della proposta del Governo. Era chiaro che sarebbe stato un testo al ribasso, e infatti è stato così. Poi, non pago di questo, il Governo ha messo la questione sul binario morto del Senato, ha espunto il tema dalle dodici priorità di Prodi, il quale si è ulteriormente smarcato in un suo recente intervento parlamentare. Insomma, “prima si sono sgonfiate le ruote alla macchina, e poi la si è fatta partire senza benzina". Questo non cancella né copre anche le responsabilità della minoranza - conclude - ma, lo ripeto, sono Governo e maggioranza a doversi assumere il carico delle scelte compiute. Una sequenza di autogoal". Non appena dal palco è stato fatto il nome del ministro della giustizia Clemente Mastella sono iniziati i fischi, durati diversi minuti. Come è stato contestato il senatore a vita Giulio Andreotti per le sue recenti esternazioni sugli omosessuali. "Si guardi dai mafiosi - dice uno degli organizzatori della manifestazione dal palco - che ha frequentato per tutta la vita..." e dal pubblico scatta un fragoroso applauso. La sveglia è suonata.
Dopo la manifestazione, condotta da Alessandro Cecchi Paone e Pier Luigi Diaco) sono intervenuti alcuni ospiti eccellenti, tra cui Dario Fo e Franca Rame, coadiuvati dall'intelligente ironia di Serena Dandini e Dario Vergassola. A chiudere la serata c’è stato un grande concerto per le unioni civili, con la presenza di Eugenio Finardi e Simone Cristicchi, fresco vincitore di Sanremo.
Ecco una manifestazione alla quale avrei volentieri partecipato. Peccato! Per farmi perdonare vi propongo il video di quella del mese scorso (benchè non sia la stessa cosa): lì c'ero e il manifesto lo trovate pubblicato il 9 febbraio. March 10 Pagelle ChampionsMi sembrava divertente...
10 - ROMA: sono loro i lioni...FELINI
9 - LIVERPOOL: elimina i campioni in carica...BEATLESMANIA
9 - VALENCIA: impresa internazionale...VALEIQUARTI 8 - PSV: artigliano i Gunners...KILLER INSTINCT
8 - BAYERN M.: la qualificazione per un Capello...PARRUCCHIERI 7 - CHELSEA: Mourinho elimina il suo passato...NOSTALGICO
7 - MANCHESTER U.: strappato un altro fiore di Lilla...GIARDINIERI 6 - MILAN: al fine abbatterono i Celti...ANTICHI ROMANI
5 - CELTIC: resiste fino all'ultimo...KAKATI
5 - PORTO: difficile contro l'ex...VEDI LONDRA E POI MOURINHO 4 - LILLA: sogno infranto...FINE FAVOLA
4 - REAL MADRID: sempre più allo sbando...REALMENTE FUORI 3 - ARSENAL: stavolta va fuori senza Henry…ARTIGLIERI MOLTO MERLI
3 - BARCELLONA: esce mestamente...ABDICATORI 2 - LIONE: sembravano gattini...ADDOMESTICATI
1 - INTER: vergognosi...PAELLATI
(in verde perchè...c'è bisogno di tanta speranza!) |
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