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February 28 Sconforto rossoOh mio Dio! Non ci posso credere !!! Scopro solo ora che le forze in campo al voto di aprile non saranno solo 5 (PD, PDL, Sinistra l'Arcobaleno, La Destra e i centristi), ma ce ne sarà anche un'altra! Ci sarà una seconda donna candidata premier, oltre alla Santanchè a destra! Ah sì, e chi è? Tale FLAVIA D'ANGELI ! E chi cazz è? Ma come, ovviamente si tratta della candidata di Sinistra Critica, il movimento nato nel corso del governo Prodi, quando il sagace senatore Turigliatto decise di compromettere la già traballante maggioranza, votando contro il suo stesso governo! Alle prossime elezioni la compagna Flavia, giovanissima, raccoglierà lo 0,01 % di consensi in tutto il Paese, e potrà dire di aver portato in alto i propri simboli di falce e il martello. Sinistra mia, più ti vedo e più mi piange il cuore. PS. Credevo che fosse finita qui ma, dalla serie "non c'è mai fine al peggio", mi accorgo che ci sarà un altro candidato premier ulteriore. Il suo nome è MARCO FERRANDO, fondatore del neo-nato Partito Comunista dei Lavoratori (Pcl). Anche lui comunista, anche lui antagonista di Bertinotti (il quale a sua volta è antagonista di Veltroni), anche lui destinato ad un soddisfacente 0,01 % di voti, ma ben diviso dalla D'Angeli perchè parliamo, NATURALMENTE, di due cose ben diverse! Dopotutto mi sembra ovvio...entrambi nascono come seguaci di Trotzkij, quindi di una corrente minoritaria del comunismo storico, e volete forse che 2 trotzkisti si alleino? Non si mettono assieme 2 comunisti, devono farlo 2 trotzkisti? Avete questa pretesa? Per carità, w la pluralità dei punti di vista. Dovessimo mai omologarci! E allora ve lo dico col cuore.... Flavia, Marco... andatevene a fanculo !!!! February 26 Madame, Monsieur... le Festivàl !E così venne Sanremo. No, che avete capito? Non sono stato contagiato dalle calde rivelazioni di Giua ("Tanto non vengo". Ci dispiace), è che questo ingombrante arrivo mi costringe ad impegnare la serata. Capite bene che i ritmi non sono esattamente quelli di "24"... A proposito, chi ancora non conosce questa serie? Tempus fugit, intanto, e 4 ore di kermesse sono davvero tante. Ma stasera, con la compagnia reale di mia madre (che alternava brevi momenti di lucidità a lunghe pennichelle) e quella virtuale di Assante, non è andata poi così male. Televisore acceso, mamma assonnata sul letto e io sulla scrivania ad aspettare, come un tossico in attesa di una dose, gli aggiornamenti in tempo reale del mio critico musicale preferito. Risultato: grasse risate! Già, Assante è un catalizzatore, seduce. L'uomo che dopo avermi fatto sognare da studente, adesso àncora il mio sguardo trepidante allo schermo del portatile per leggere i suoi commenti sanremesi. E se è vero che, scrive qualcuno, "ora l’unico sistema per fargli cambiare argomento è far finta che sta per uscire un nuovissimo e fighissimo Ipod che fa pure i cappuccini... così se ce casca cambia post e noi tiriamo un sospiro de sollievo...", è vero pure che Ernesto Assante è un cult, uno sfizio a cui non potrei mai e poi mai rinunciare. Mi piace, mi piace come scrive, mi piace come parla, mi piace quel che ascolta. E mi piace come prende per il culo. La bravura di un giornalista/critico è data dalla sua preparazione, ma ciò che da bravo lo rende eccelso è la sua ironia. Sottile, decisa ed estremamente tagliente. Quello che piace a me. Fatta questa premessa, potete ben capire (specialmente chi ha già letto il post del 20 aprile scorso su Sanremo 2007 ndr) come sia potuta trascorrere una serata iniziata con...Paolo Meneguzzi! Sì, proprio lui. Il bel Pablo svizzero, fonte d'ispirazione di mille e più comici, per la gioia di noi spettatori. Quest'anno però ci mancano gli Zero Assoluto: il nostro vuoto viene colmato dalla Tatangelo e da qualche "giovane" doverosamente rispedito a casa (all'annuncio di Daniele Battaglia, figlio di Dody dei Pooh, ho temuto la nascita di un nuovo Dj Francesco. La giuria ha avuto pietà). Non è proprio la stessa cosa: la 21enne ciociara ha una scollatura in bella mostra (stile "tette al vento") che il duo di ripetenti in matematica non ha. Madre natura è stata particolarmente clemente con la figliola e l'occhio vuole la sua parte: sfortunatamente, però, la bella Anna non fa la modella. Con tanti saluti alle nostre orecchie. Nonostante questo, il Festival ha inizio. Ed è un inizio terribilmente brutto: musica poca, battute scontate, ospiti sottotono. Ma ciò che trasforma questa prima serata in un polpettone indigesto, a volte imbarazzante, è la lentezza! Lo spettacolo (vera e propria "kermesse": interminabile!) è decisamente troppo lungo, specialmente se a condurre è Pippo Baudo. I siparietti sono infiniti e per di più da quest'anno ci sono pubblicità continue, che spesso e volentieri durano più di una puntata di Beautiful. In più, il livello delle canzoni e delle interpretazioni è davvero mediocre, tanto è vero che mi è difficile ricordare anche una sola nota sentita. Fanno eccezione, tra i giovani, i Frank Head con il brano "Para parà ra rarà". Brutti e con costumi impresentabili, ma bravi ed originali! Una canzone neo-dadaista, l'unica che rompe la monotonia della canzone sanremese (stile "Dammi 3 parole: sole, cuore e amore" della scomparsa - e mai compianta - Valeria Rossi). Prende l'eredità della Paranza di Daniele Silvestri. Tra le altre cose buone della serata, Chiambretti. Ciò che dice è "merito" degli autori (siamo a Sanremo, che pretendere?), però lui conferma di essere geniale. Pure troppo per questo contesto. Il nuovo ruolo di co-conduttore (l'anno scorso gestiva il dopo festival) è sì una promozione, ma una promozione amara: croce perchè Baudo lo limita, delizia perchè 4 ore di "Pippo XIII" da solo non le sopporterei. E le sue scarpe tricolori (bianca con punta rossa e tacco verde) sono una chiccheria da dandy. Un altro non potrebbe permettersele, lui sì. Ultimo: il dopo-festival. Iniziando all'una era difficile reggere, ma Elio e le storie tese sono una garanzia. Fantastico Elio! Il vero trionfatore, sebbene non ci sia poi molta concorrenza... Segnalo lo scambio con Max Gazzè: “avevi problemi in cuffia?” “no, ero stonato, mi sono impicciato!" Ce ne eravamo accorti. Per il resto? Noia, tanta noia. E clichés già visti. Per i commenti del buon Assante dovrete aspettare: li pubblicherò tutti assieme a fine Festival, come l'anno scorso. Nel frattempo, alcune chicche della serata, da autori vari: "c’è Meneguzzi…. la situazione non è buona" "Carino ’sto medley di facce.. (ma ho inavvertitamente cambiato canale? No! E allora Mike che ci fa? :-o La pubblicità :-/ Non ci facciamo mancare niente...)" "Questi Milagro sono più ripetitivi di Zampaglione coi Tiromancino…" (dando un pò di voti) "L’aura 3 (L’euro 4)" "Come eravamo felici e come si stava bene…." "Assante hai detto bene: Cutugno <<è l’eterno secondo e spera di non esserlo più>>. Il che significa che può arrivare anche ultimo senza cruccio alcuno" (si esibiscono i Frank Head) "ecco i Flinstones" (entra la Tatangelo) "evvai! Gigia d’Alessio!" "Frank Head 6 - Frankie Hi-NRG 4 (di stima), decolté della Tettangelo 8, il resto non qualificabile" (dopo aver subito già l'esibizione di Toto Cutugno, Verdone sta tenendo la scena da circa 40 minuti) "...quanno arriva Lino Banfi?" (mia madre commentando la scena della Osvart che balla, mezza nuda, accanto al letto con Chiambretti appena svegliato) "...beh questa è patetica!" (sul palco ci sono i Melody Fall) "cos’è? il lato oscuro dei Gazosa?" (è appena passata la pubblicità di Activia con la Marcuzzi) "…il bifidus actis regularis ce l’ha anche sanremo" Un utente perplesso: "ma i figli dei pooh fanno tutti i dj?" Un altro gli risponde: "magari! invece cantano pure :-( " "Guardate che Tricarico va premiato se non altro perchè riesce a essere più stonato di Vasco Rossi" "io rimpiango quello che cantava Quando i piccioni fanno ohhhh" February 22 Amor mioOra, si può pure dire che la musica di oggi è bella, che è divertente, che è tutto quello che vi pare. Ma questa è meglio! February 19 Altre buone notizieAgcomiche di Marco Travaglio Mentre l’Alta Corte europea condanna l’Italia per mancanza di pluralismo in tv a causa delle leggi Maccanico e Gasparri pro-Mediaset, la bassa corte nostrana denominata «Autorità per le comunicazioni» (Agcom) individua il vero cancro che lede il pluralismo in Italia: «Annozero». In vista dell’auspicato ritorno del Padrone al potere, i servi furbi e quelli sciocchi scatenano l’offensiva contro il programma che ha osato sfidare i tabù del G8, del delitto Fortugno, della censura, dei mandanti occulti delle stragi di mafia, della monnezza a Napoli quando non ne parlava nessuno, dei preti pedofili, dell’intoccabile Geronzi, dei casi Forleo e De Magistris. È il replay di quel che accadde nel 2001, quando la stessa Authority (con altra composizione) sanzionò la Rai perché Santoro aveva osato parlare dei rapporti fra mafia e Dell’Utri dopo il «Satyricon» di Daniele Luttazzi: il noto tribunale dei partiti accusò «Il raggio verde» di aver violato il pluralismo nella puntata in cui Dell’Utri e Jannuzzi parlarono 66 minuti contro i 30 di Di Pietro e Saverio Lodato. L’unica differenza tra allora e oggi è che nel 2001 l’Authority attese di conoscere il vincitore delle elezioni, cioè Berlusconi, prima di fulminare Santoro. Oggi si porta avanti col lavoro, ben sapendo che a sinistra incontrerà resistenze ancor più flebili di allora. Le puntate di Annozero incriminate per lesa «imparzialità» e leso «contraddittorio» sono quelle dedicate alla guerra dichiarata da Mastella a De Magistris (ospiti la Forleo, il sottosegretario mastelliano Scotti, Sonia Alfano e Salvatore Borsellino); al patto Rai-Mediaset per occultare le notizie sgradite a Berlusconi, cioè violare il pluralismo e la verità (in studio il ministro Gentiloni, bersagliato per tutta la sera sull’inerzia dell’Unione su tv e conflitto d’interessi); e quella sull’attacco del Csm alla Forleo (con il ds Brutti, Mantovano di An, Cordero e Tabucchi). Ieri, annunciando l’ukase, il presidente dell’Agcom Corrado Calabrò ha spiegato d’essersi mosso in base a «esposti». Presentati da chi? Ma da politici, naturalmente. Resta da capire in quale paese democratico un giornalista accetterebbe di far giudicare il proprio lavoro da un organismo nominato dai partiti, che poi lo attivano a piacimento con appositi esposti, ottenendo sanzioni a gentile richiesta. Gli attuali membri Agcom furono nominati nel 2005 sotto il governo Berlusconi-2 col consenso dell’Unione. Presidente l’allora numero uno del Tar Lazio Corrado Calabrò, voluto dal vicepremier Fini. Calabrese, 73 anni, Calabrò fu capo della segreteria di Aldo Moro, poi infilò una dozzina di incarichi ministeriali come capo di gabinetto all’Industria, al Bilancio, all’Agricoltura, all’Istruzione, alla Sanità; oltre alla Presidenza di varie sezioni del Consiglio di Stato. Amico di Maccanico, ma anche di Corrado Carnevale, il famoso giudice «ammazzasentenze», Calabrò come presidente del Tar Lazio si occupava dei ricorsi presentati contro le decisìoni di Consob, Bankitalia e soprattutto Antitrust. A quest’ultimo proposito aveva scritto varie sentenze che davano ragione a Mediaset (che poi ebbe occasione di lagnarsi con lui per alcune decisioni dell’Authority nelle elezioni del 2006). Ed ecco i commissari. Il migliore è Giancarlo lnnocenzi, ex dirigente Fininvest e sottosegretario alle Tlc (FI). E poi Enzo Savarese, ex deputato An e dirigente Alitalia; Gianluigi Magri, ex sottosegretario Udc; Nicola D’Angelo, giudice amministrativo, già capogabinetto di Maccanico e capufficio legislativo di Fassino alla Giustizia (Ds); Michele Lauria, ex senatore Dl; Roberto Napoli, medico chirurgo ma soprattutto ex senatore Udeur. L’unico tecnico di livello è Sebastiano Sortino, già direttore della Federazione editori e grande esperto in tetti pubblicitari. Per la Lega c’è il costituzionalista Stefano Mannoni, editorialista del Foglio e del Giornale berlusconiani, noto per aver elogiato le peggiori leggi vergogna, anche quelle poi fatte a pezzi dalla Consulta. Proprio ieri, proprio sul Giornale, Mannoni s’è prodotto in uno spettacolare commento sulla sentenza europea pro-Europa7, curiosamente simile al comunicato di Mediaset. Titolo testuale: «Non cambia nulla, è solo dibattito da accademia». A proposito: questo monumento al conflitto d’interessi chiamato Agcom deve, per legge, vigilare sui conflitti d’interessi. Per questo ha tanto tempo libero. February 16 Un gesto semplice e responsabileMICROMEGA PROMUOVE QUESTO APPELLO: FIRMATE e FATE CIRCOLARE! Per sottoscrivere la lettera-appello: www.firmiamo.it/liberadonna Caro Veltroni, caro Bertinotti, cari dirigenti del centro-sinistra tutti, ora basta! L'offensiva clericale contro le donne - spesso vera e propria crociata bigotta - ha raggiunto livelli intollerabili. Ma egualmente intollerabile appare la mancanza di reazione dello schieramento politico di centro-sinistra, che troppo spesso è addirittura condiscendenza. Con l'oscena proposta di moratoria dell'aborto, che tratta le donne da assassine e boia, e la recente ingiunzione a rianimare i feti ultraprematuri anche contro la volontà della madre (malgrado la quasi certezza di menomazioni gravissime), i corpi delle donne sono tornati ad essere "cose", terreno di scontro per il fanatismo religioso, oggetti sui quali esercitare potere. Lo scorso 24 novembre centomila donne - completamente autorganizzate - hanno riempito le strade di Roma per denunciare la violenza sulle donne di una cultura patriarcale dura a morire. Queste aggressioni clericali e bigotte sono le ultime e più subdole forme della stessa violenza, mascherate dietro l'arroganza ipocrita di "difendere la vita". Perciò non basta più, cari dirigenti del centro-sinistra, limitarsi a dire che la legge 194 non si tocca: essa è già nei fatti messa in discussione. Pretendiamo da voi una presa di posizione chiara e inequivocabile, che condanni senza mezzi termini tutti i tentativi - da qualunque pulpito provengano - di mettere a rischio l'autodeterminazione delle donne, faticosamente conquistata: il nostro diritto a dire la prima e l'ultima parola sul nostro corpo e sulle nostre gravidanze. Esigiamo perciò che i vostri programmi (per essere anche nostri) siano espliciti: se di una revisione ha bisogno la 194 è quella di eliminare l'obiezione di coscienza, che sempre più spesso impedisce nei fatti di esercitare il nostro diritto; va resa immediatamente disponibile in tutta Italia la pillola abortiva (RU 486), perché a un dramma non debba aggiungersi una ormai evitabile sofferenza; va reso semplice e veloce l'accesso alla pillola del giorno dopo, insieme a serie campagne di contraccezione fin dalle scuole medie; va introdotto l'insegnamento dell'educazione sessuale fin dalle elementari; vanno realizzati programmi culturali e sociali di sostegno alle donne immigrate, e rafforzate le norme e i servizi a tutela della maternità (nel quadro di una politica capace di sradicare la piaga della precarietà del lavoro). Questi sono per noi valori non negoziabili, sui quali non siamo più disposte a compromessi. PRIME FIRMATARIE: Simona Argentieri Natalia Aspesi Adriana Cavarero Isabella Ferrari Sabina Guzzanti Margherita Hack Fiorella Mannoia Dacia Maraini Alda Merini Valeria Parrella Lidia Ravera Elisabetta Visalberghi February 11 I gentiluominiLa maggioranza degli italiani il prossimo 13 e 14 aprile voterà per Berlusconi. E' giusto allora ricordare quali sono i suoi alleati che andranno al governo. Allegria! CALDEROLI: « La civiltà gay ha trasformato la Padania in un ricettacolo di culattoni... Qua rischiamo di diventare un popolo di ricchioni. » « È una vittoria dell'identità italiana, di una squadra che ha schierato lombardi, napoletani, veneti e calabresi e che ha battuto una squadra, la Francia, che, per ottenere dei risultati, ha sacrificato la sua identità schierando negri, musulmani e comunisti. » « La fogna va bonificata e visto che Napoli oggi è diventata una fogna bisogna eliminare tutti i topi, con qualsiasi strumento, e non solo fingere di farlo perché magari anche i topi votano. » « Che tornino nel deserto a parlare con i cammelli o nella giungla con le scimmie, ma a casa nostra si fa come si dice a casa nostra! » « Dare il voto agli extracomunitari, non mi sembra il caso, un paese civile non può fare votare dei bingo-bongo che fino a qualche anno fa stavano ancora sugli alberi, dai » BOSSI Marina e Finanza si dovranno schierare a difesa delle coste e usare il cannone. O con le buone o con le cattive i clandestini vanno cacciati. Quando vedo il tricolore mi incazzo. Il tricolore lo uso per pulirmi il culo. [Rivolgendosi a una signora che aveva esposto il tricolore alla finestra] Il tricolore lo metta nel cesso, signora. Ho ordinato un camion a rimorchio di carta igienica tricolore, personalmente, visto che è un magistrato che dice che non posso avere la carta igienica tricolore Abbiamo il dovere morale di liberare il nostro popolo da questa Italia schiavista. Il potere colonialista imbecille non capisce che il popolo aspetta solo il momento per attaccare, e quel momento verrà. Il nostro popolo è pronto ad attaccare. Si dice che il Paese stia andando a fondo, ma io conosco un solo Paese, che è la Padania. Dell'Italia non me ne frega niente. BORGHEZIO è stato condannato in via definitiva a due mesi e venti giorni di reclusione, commutati poi in una multa 3.040 euro, perché responsabile dell'incendio, aggravato da finalità di discriminazione, appiccato ai pagliericci di alcuni immigrati che dormivano sotto un ponte a Torino nel 2000. Tra le sue "azioni" anche un'incursione su un treno fermo in stazione, durante la quale, con il sostegno di alcuni militanti leghisti, ha spruzzato disinfettante sulle poltrone dove erano sedute delle donne extracomunitarie. Frasi celebri Non capisco tutta questa agitazione per la condanna di Saddam, quando nessun presidente della Repubblica ha ancora chiesto scusa alla famiglia Mussolini. La Padania è una realtà politica, culturale ed economica ben nota in tutto il mondo, anche se la classe politica stracciona del Mezzogiorno finge di non saperlo, mentre per noi il Meridione esiste solo come palla al piede, che ci portiamo dolorosamente appresso da 150 anni. La Lega non cambia linea vogliono l'8 per mille? Noi ai clandestini bastardi gli diamo il mille per mille di calci in culo con la legge Bossi-Fini. Per sradicare la criminalità a Napoli ci vorrebbe un generale come Massu. [il comandante delle forze francesi in Algeria che nel 1957 aveva avuto istruzioni di utilizzare qualsiasi mezzo, lecito e non, per riportare l'ordine] [ A proposito della "strage di erba" del quale venne ingiustamente accusato, inizialmente Azuz Marzuk, il marito di nazionalità tunisina di una delle vittime ] La spaventosa mattanza cui ha dato luogo a Erba un delinquente spacciatore marocchino ci prospetta quello che sarà, molte altre volte, uno scenario a cui dobbiamo abituarci. Al di là dell'effetto indulto, che qui come in altri casi dà la libertà a chi certo non la merita, vi è e resta in tutta la sua spaventosa pericolosità una situazione determinata da modi di agire e di reagire spazialmente lontani dalla nostra cultura e della nostra civiltà. Quel che è successo a Erba può succedere, in ogni momento, dovunque personaggi non integrati semplicemente perché non integrabili, hanno trovato nel nostro territorio e, purtroppo, anche in Padania facile accoglienza, ottusa tolleranza, favoritismi politico-sociali d'ogni genere. È ora di finirla. February 09 Oh Jesus![]() circoli della libertà... dritti all'obbiettivo PS. Gianfreak porco e ignorantello February 08 Leggete quiNavigando per la rete ho trovato, sul blog di "ziubustianu", un post molto interessante sullo sbarco di rifiuti campani in Sardegna. E' un sardo che scrive, perciò persona coinvolta in prima persona e a quanto pare ben documentata. Certo è grottesco come in Italia il livello di strumentalizzazione politica sia così alto da far degenerare non solo la discussione intorno al problema (nello specifico: l'emergenza rifiuti a Napoli), ma perfino quella SUL POSSIBILE AIUTO a questo problema !!! Sebbene mi interessi molto la vicenda, mai mi sarei occupato direttamente di un argomento locale così fuori della mia portata. Alla luce degli ultimi commenti ricevuti e della confusione (per non dire demagogia) che ho potuto constatare, però, mi sono convinto che sia il caso di riportare l'originale. Ovviamente se a qualche amico sardo capitasse di darci un'occhiata, e volesse fare alcune precisazioni, è il benvenuto! Ma, ahimè, questo discorso non vale solo per quella Regione: le strumentalizzazioni sono all'ordine del giorno, a livello nazionale, specialmente da quando in politica sono entrati i mestieranti (azzardo una data: 1994?) "Noi sardi non vogliamo questa mondezza" ![]() - Questo post contrariamente al solito non contiene sarcasmo, se non nel titolo - Ascoltate quest'uomo: http://www.skylife.it/application/html/605/singolo_cronaca_60515.html Prendetevi dieci minuti di tempo perchè sono convinto che ne valga la pena, da tempo non mi capitava di ascoltare un politico e condividere ogni parola detta. A chi non ne abbia voglia riassumo la situazione. I fatti ben noti: la regione Sardegna accetta l’invito a stoccare parte dei rifiuti campani, scene di ordinaria guerriglia come risposta. Il nostro governatore dice:
Parla anche di cosa deve fare un politico e, spazzatura a parte, ho apprezzato quanto ha detto. Ora vediamo chi sono i guerrieri della notte che hanno voluto portarci all’onore della cronaca teppistica. Gli ultras del Cagliari - euforici dalle mirabili imprese della squadra del cuore hanno voluto dimostrarsi all’altezza delle più celebrate tifoserie italiche: sbronzarsi di birra e dare fuoco ai cassonetti è stata un’epica impresa che rimarrà negli annali. Gli indipendentisti nostrani - abbandonato oramai ogni riferimento alla storia del movimento scoprono che il celodurismo e l’ottusità politica pagano bene in termini elettorali, quindi meglio non mancare. L’opposizione di centrodestra - oramai siamo quasi abituati a questi passionari barricaderi in doppiopetto che non ci badiamo nemmeno a certe incongruenze. L’ex-presidente lamenta in una conferenza stampa di essere stato malmenato dalla polizia. Lo ha fatto in una conferenza stampa ma non presentava nessuno dei segni tipo, non so, G8 di Genova, dove esponenti della sua parte difendono invece i servitori dello stato che hanno bastonato i manifestanti. Per avere la mia solidarietà devi sanguinare, altrimenti nulla. I rifiuti solidi urbani sono un’attentato all’ambiente incontaminato della nostra splendida isola-paradiso di tutti i turisti. E ce lo dice chi fino ad ora ha difeso a spada tratta:
E' sbarcata anche in Sardegna. Indesiderata. La barbarie politica, l’egoismo, il qualunquismo e la demagogia, con in più lo squadrismo ultras. Noi sardi non vogliamo questa mondezza! Per favore, dopo che scaricate la spazzatura dalle navi portateceli via. February 06 Ma guarda un pò...!Populisti, qualunquisti, destrorsi: tutti concordi nel decretare il fallimento economico del governo Prodi. Chi tutela i propri interessi, chi guarda unicamente al suo stipendio e chi ripete ciò che dicono genitori e politici. Chissà se hanno letto queste dichiarazioni... Conti pubblici, l'auspicio di Bruxelles "Avanti sulla linea Padoa-Schioppa" Almunia: "Mi auguro che si proceda con le politiche lodevoli seguite sino ad ora dal governo Prodi" BRUXELLES - Le definisce "politiche lodevoli da portare avanti". Arriva dal commissario Ue agli Affari economici Joaquin Almunia una sorta di riconoscimento per le politiche economiche del governo Prodi e un invito a continuare nel solco tracciato. Un governo che, continua Almunia, "ha avuto grandissimo successo nel ridurre il deficit, controllare la spesa pubblica e affrontare il debito". Il commissario, presentando la valutazione del programma di stabilità italiano, ha annunciato che "l'Italia, una volta che saranno notificati ad aprile i dati sul deficit del 2007 e una volta che avremo le previsioni del 2008 a maggio, con altissima probabilità vedrà abrogata la procedura per deficit eccessivo, aperta nei suoi confronti nel 2005". Dalla Commissione Ue, però, arriva un secco monito al nostro Paese. Nel rapporto sul programma di stabilità 2007-2011 si legge come "i progressi verso il suo obiettivo di medio termine del pareggio di bilancio debbano essere più ambiziosi", devono essere "rafforzati per il 2008, sulla base dei positivi risultati del 2007". Sottolineando, infine, come "nel 2008 il bilancio strutturale rischi di deteriorarsi sostanzialmente", visto che "l'andamento dell'aggiustamento verso l'obiettivo di medio termine appare inadeguato". L'Italia, dunque, continua la Commissione Ue, pur riportando il suo deficit "ben al di sotto del 3% nel 2007", resta tra i Paesi "a medio rischio sul fronte della sostenibilità di lungo periodo delle proprie finanze". E' cauto, Almunia, quando parla della situazione politica italiana. Cerca di non sconfinare su temi che non lo riguardano ma lancia però un invito a chi guiderà il nuovo governo: "Attuare pianamente la riforma pensionistica e liberare risorse per stimolare la crescita economica". Perché, continua il commissario, "le autorità italiane sanno abbastanza bene che cosa devono fare per accelerare il percorso di consolidamento del bilancio verso l'obiettivo di medio termine entro i tempi previsti". (Repubblica 30 gennaio 2008) February 01 MonnezzopoliSul capitolo spazzatura (sollecitato dal commento di Francesca): Cara Francy, non sei la prima napoletana che sento sulla “nausea” da spazzatura televisiva, e in effetti deve essere dura per voi. Se dà fastidio a me, da cittadino italiano, a maggior ragione posso capire chi, oltre al can can mediatico, ha pure un riscontro quotidiano. Quel che è peggio è che ho paura che in altre regioni non stiamo poi molto meglio... almeno finché non si radica nella popolazione la cultura della raccolta differenziata! E in questo senso Roma è quasi come Napoli. Giusto pochi giorni fa un’amica mi ha detto “mi fanno deprimere, vergognare di essere napoletana, tra la monnezza varia!”. Parole agghiaccianti se dette da una nostra coetanea, e purtroppo non saprei cosa ribattere. Ed è per questo vorrei chiudere con una notizia, se non positiva, almeno incoraggiante. Perchè si sa, prima della politica è la sensibilità dei cittadini che si deve muovere. Durante la partita di calcio Napoli-Lazio chi si aspettava striscioni sul calcio è rimasto deluso. La Curva B (sulla connivenza tra capi ultras e camorra non ci torno sopra) infatti ne ha esposto uno solo e riguardava l'emergenza rifiuti. Illuminante il testo: “mercato di gennaio, ma quali giocatori, per salvarci un immediato acquisto, un termovalorizzatore”. E prova di civiltà dei tifosi azzurri anche nei confronti del ragazzo sorpreso a lanciare una bottiglia in campo: prima ancora che la polizia lo beccasse, il pubblico lo aveva già espulso. |
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