Profilo di MarcelloIn continuo mutamento...FotoBlogElenchiAltro ![]() | Guida |
|
25 febbraio ***...ma questa notte è ancora nostra!
Julia non tremare
non ti posso far male, se l'amore è amore...
22 febbraio Quanto manca a domattina?"Non si può trovare la pace evitando di vivere"
(The Hours)
TrenTaTEORIA E TECNICHE DEI NUOVI MEDIA
30 (e siamo a 12) !
Senza di te non ce l'avrei mai fatta, grazie!
Dear Mr Grusin,
I wanted to know WHY Mr Marinelli didn't mentionated you in his book!? He thinks that you are only a segretary of Mr Bolter, a stupid person, very DUMB, and you have no ability in writing!
I would like to invite you in Rome where Mr Morcellini is very pleased to receive you and give you 50'000 iuro to talk about your book. BUT you have to anticipate 1'000 iuro for your fly and your journey in Italy. I'm sure you will accept.
See you soon,
Gennarino Esposito from Grottammare
09 febbraio NO VAT!Cattolici ferventi, prostrati allegramente al sig. Ratzinger, non leggete oltre!
Sabato 10 Febbraio si terrà a ROMA la manifestazione nazionale
"NO-VAT! AUTODETERMINAZIONE LAICITA' ANTIFASCISMO"
indetta dal coordinamento "Facciamo Breccia"
in occasione dell'anniversario della firma del Concordato stipulato nel 1929 da Mussolini e Pio XI.
La Chiesa, non avendo più un unico partito di riferimento come negli anni della DC, già da qualche anno sta cercando di chiamare a raccolta i cattolici dei 2 schieramenti, finendo così con l'influenzare (se non decidere lei stessa, come in occasione del referendum sulle cellule staminali) le sorti del nostro Paese: essendo entrata in prima persona in politica la lotta contro il suo strapotere deve essere assolutamente desacralizzata da ogni tipo di sentimento religioso. Non si combatte la religione, ma l'istituzione che questa pretende di essere nella scena italiana.
D'altra parte va sottolineata la matrice antifascista della manifestazione: NO VAT lancia l'allarme sull'alleanza ideologica tra gerarchie vaticane e destre estreme che ha contribuito allo sdoganamento dello squadrismo nero, contro il quale chiede fortemente il divieto per le manifestazioni fasciste. La mobilitazione è molto ampia (partono treni da 15 città, da Trento a Catania, e pullman da numerose zone d'Italia) e le adesioni sono trasversali: i movimenti di lesbiche, gay e trans, il movimento delle donne, l'area anticlericale, pezzi di sindacato e di partiti della sinistra, l'area dei centri sociali e dei collettivi studenteschi (COBAS), l'associazionismo laico tra cui Arci Nazionale e l'Associazione Luca Coscioni.
E' molto importante esserci alla luce del decreto legge sulle unioni di fatto presentato ieri dal governo (un ridicolo compromesso con i teodem chiamato DICO), a cui la CEI (Comunitˆ Episcopale Italiana) ha già dichiarato una "guerra santa" perchè a suo parere in Italia non ci deve essere nulla al di fuori del matrimonio per le coppie eterosessuali e, soprattutto, gli omosessuail NON DEVONO ASSOLUTAMENTE ESSERE RICONOSCIUTI COME CITTADINI NORMALI dallo Stato italiano altrimenti i ragazzi arrivati alla pubertà potrebbero tutti diventare finocchi...
Contro l'ingerenza della chiesa cattolica e la sudditanza della politica italiana (di destra e di sinistra) ai diktat vaticani, contro l'istigazione all'odio verso soggetti non conformi al pensiero dominante (la criminalizzazione dei PACS ne è un evidente esempio), per la libertà la democrazia di tutti i cittadini che, come voi, pagano le tasse e mandano avanti la baracca Italia....se potete, siateci!
L'appuntamento è per le ore 14,00 a Porta San Paolo, luogo storico dell'antifascismo romano. La manifestazione si muoverà poi verso il Circo Massimo e Torre Argentina, per concludersi infine a Campo dei Fiori, davanti alla statua di Giordano Bruno, morto sul rogo dell'Inquisizione.
Potete ottenere maggiori informazioni a riguardo collegandovi al sito www.facciamobreccia.org/
"Immacolata coscienza la tua veste bianca,
Padrona, adesso fatti più in là! Se la morale cristiana ci ha reso puttane saremo messe in croce anche noi. Dacci di più del tuo Dio a buon mercato, del vecchio e l'usato che marcisce con voi!" 02 febbraio Veronica e SilvioLa cosa che più fa girare le palle è che ci stavamo disintossicando perché era un po' che non si parlava più di questo signore, e invece sua moglie ha fatto a lui e a noi il regalo di rimettercelo tra i coglioni...!
Forse davvero in famiglia sanno come fare share... il malore, l'operazione, la figlia alle invasioni barbariche, adesso la moglie... e noi cretini abbocchiamo all'amo!
Vabeh, almeno facciamoci 4 risate...
La lettera di Berlusconi
Cara Veronica, leggo con stupore sulla stampa comunista una lettera a
tua firma nella quale pretendi le mie pubbliche scuse per alcune frasi attribuitemi in occasione del mio recente impegno istituzionale al galà dei Telegatti. Anzitutto consentimi di precisare che, al solito, sono stato frainteso. La frase «se non fossi già sposato ti sposerei subito» non era rivolta, come erroneamente riportato dalle penne rosse, alla signora Ajda Yespica, bensì a Sandro Bondi, ultimamente un po’ giù di morale. Il mio «con te andrei ovunque» si riferiva invece a Paolo Guzzanti, che vedo piuttosto depresso. Posso assicurarti che, fra me e la signora Yespica, non esiste null’altro che un rapporto meramente istituzionale: Ajda fa parte del gruppo di studio sui valori della famiglia tradizionale che stiamo mettendo in piedi con gli amici Adornato e Lele Mora, per contrastare l’offensiva anticristiana sui Pacs. A questo proposito, sei tu che dovresti scusarti con me per aver ricordato agli italiani - accennando al mio divorzio - che ho due famiglie: particolare che ero riuscito a far dimenticare persino al Vaticano, dove mi credono un cattolico modello. Come non bastasse quella storia di Cacciari (se proprio volevi, c’era il nostro Pera disponibile). Ora manca solo che tiri fuori dal mio cassetto il grembiule e il cappuccio, e sono fatto. Conoscendomi da 27 anni, sai bene quanto ampie siano le mie vedute e
quanto illuminata sia la mia concezione della donna, che considero da sempre la miglior amica dell’ uomo. Ma non t’illudere che sia disposto ad accettare che tu possa liberamente pensare, o parlare, o peggio scrivere senza il mio permesso, distogliendo tempo ed energie alla missione di lavarmi e stirarmi le camicie, rammendarmi i calzini e buttar giù la pasta. C’è un limite a tutto. Ma che figura ci faccio? Mia moglie che firma un articolo, per giunta critico, per giunta col mio cognome, per giunta su un giornale concorrente ai miei: se proprio ti scappava di esternare, potevi almeno farlo sul Giornale, su Panorama o sul Foglio che t’ho appositamente intestato, così facevamo l’esaurito e ci guadagnavo qualcosina anch’io. Ma la cosa che più mi ha ferito è stata quella citazione di tal Catherine Dunne, con cui ti sei definita «la metà di niente». Il niente, se ho capito bene la metafora, sarei io. Ora, che io sia una nullità me lo diceva già Vittorio Mangano: «nuddu ammiscato cu nenti», mi chiamava il nostro simpatico stalliere. Ma lui poteva. Tu no. Insomma, cribbio: ci sono storici del Mulino Bianco che mi paragonano a De Gaulle e a Reagan, c’è Adornato che organizza un convegno di tre giorni per studiare il mio pensiero, e tu, proprio tu, la mia squaw, mi chiami niente? Ora, visto che mi conosci da 27 anni, tutti penseranno che hai ragione
tu e ha torto Adornato. Non è bello, soprattutto ora. Confessa: te la fai con Gentiloni? Guarda che chiamo Catricalà, eh?! Non ci metto mica niente. E, se insisti, ti piazzo alle costole Dell’Utri, così ti passano certi grilli dalla testa. Mi spiace che Cesare è agli arresti domiciliari, se no te lo scioglievo nel parco di Macherio, senza catena nè museruola. E poi, cribbiolina: chi ti ha dato il permesso di leggere questa Catherine Dunne? Anzi, chi ti ha dato il permesso di leggere? È vero che pubblichiamo libri, ma solo perché un giorno è arrivato Previti e m’ha regalato la Mondadori senza spiegare dove l’ha presa. Ma ciò non autorizza nessuno della famiglia a portare libri in casa. Certe letture fanno male alla salute, specie alle donne. Ho chiesto ad Ajda se conoscesse questa Dunne e m’ha detto che
nell’album delle figurine di Lele Mora non c’è. E poi, dico io: sono cinquant’anni che ne combino di ogni, e tutti mi perdonano, mi amnistiano, mi indultano, mi prescrivono, mi assolvono, la sinistra mi scambia per un liberale, m’invita a fare una bicamerale al mese e ora mi mette pure il segreto di Stato su Pollari, e proprio tu mi vieni a fare la schizzinosa? Ora devo salutarti: il gruppo di studio sui valori della famiglia mi
attende. Volevi le scuse? Eccole. Sc... ehm... Sc... Scherzetto! Niente scuse. Se proprio ci tieni, ci vediamo sabato sera su Canale5, dalla Maria, a “C’è posta per te”. Così facciamo share e Pierdudu e Fedele son contenti. Come diceva quel tale (anch’io so fare le citazioni colte), «uniamo l’utile al dilettante». Ciao, bella gnocca. Tuo Silvio
|
|
|