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29 dicembre

MAGIA, OH MAGIA !


(scritto sabato 23, completato la notte di Natale e pubblicato solo oggi per motivi logistici)
 
Eccomi qui, sono le 6.45 e mi accingo a scrivere. Raffreddatissimo, senza voce. morto di freddo (7°C sono proprio pochi oppure sono io che mi sono disabituato alle uscite in queste 3 settimane?) ma felice come un bambino con in bocca il suo ciuccio.
Effettivamente c'è l'imbarazzo della scelta per quanto riguarda le cose da dire: una serata così… ti cambia la vita!
Sarebbe il caso di dire ”Più su, più su!!!” …perfino oltre quella fantastica Zerofollia sulla quale avevo previsto di scrivere un titolone a caratteri cubitali. Poi però è successo dell’altro, molto altro, e così ieri, che per me che non ho levato le scarpe dai piedi e porto ancora i vestiti intrisi di fumo è un "oggi" vero e proprio, è diventata una giornata memorabile!
Ma andiamo con ordine, inizia il racconto. Alle 19.30 sono davanti alla stazione e aspetto l'arrivo di 3 pilastri di RZLM (di cui 2 napoletani…potevo scegliere meglio?) che ho il piacere di accompagnare al locale. Il viaggio è più breve del previsto, tra risate e consigli di fuga strategica da parte della saggia del gruppo () il tempo vola via, ma tanto basta per avvicinarmi a questo nuovo mondo: "...non è un problema d'età, aprite quelle porte e fate entrare amore in ogni cuore finchè ce ne sta!" …Marcello, Raf e Maria, siete i benvenuti!
Piccolo inciso, ma va fatto: ragazzi belli, ma con tanto spazio che c'è a Roma proprio a TOR BELLA MONACA dovevate infognarvi (con tutto il rispetto per la bella Manu)? Un pò di creatività! Che ne so, mi andava bene anche Tor Lupara, sopporto anche i lupacchiotti….ma la bella monaca "no te prego!!!" =)))
Detto questo, stavo svenendo! Guardare il concerto del Maestro in tv (ma quanto è durato? Hanno tagliato tanto e puff…di colpo era tutto finito!) con altri 20 ragazzi così è fantastico, da pauraaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!! E poi, cavolo, per una volta niente soliti grandi nomi, niente canzoni "d'etichetta", niente hit trite e ritrite che, dopo averle ascoltate in tutte le salse possibili e in mille versioni diverse, stancherebbero perfino Renato in persona! Ci siamo risparmiati “Il cielo”,  “Il carrozzone”, “Triangolo” (tanto l'ultima strofa Nonno Prelato non la canta più...), “Cercami” e …udite udite… anche “I migliori anni della nostra vita”! Festa grande insomma.
Peraltro io non amo per niente le prime 2, anzi…in realtà ci vivo benissimo senza cielo! (“…ma che uomo sei…?” infatti sono maschia, lo dicevo io che c’erano dei vantaggi... )  …mentre l’altra l’ho sempre trovata una delle sue canzoni più noiose! Sarà la musica così “asmatica”, praticamente una ninnananna, la sua voce stanca e lenta, fatto sta che non m’ha mai trasmesso le emozioni solite. Le ultime 3 sono stupende, specialmente “Triangolo” (mi brucia pareccho sentire un capolavoro del genere monco,  per  cui lo grido io “…ma il triangolo io lo rifarei, perchè no, LO RIFAREI !!! ”), ma davvero non se ne può più di sentire sempre le stesse!
Spazio alla vera musica zerofolle quindi, quella per pochi e non per tanti, fatta di canzoni altrettanto splendide che però non vengono mai eseguite, o che al massimo vengono relegate in qualche medley perchè tanto sono sconosciute ai più!
Quello di ieri (tratto dalle due tappe dello Zeromovimento 2006 al forum di Assago) era proprio un concerto da sorcini, non da grande pubblico. "Il Jolly" (che apriva il concerto), "Guai", "Fantasmi", "Motel", "Un uomo da bruciare", "Fortuna", "Fermo posta", "Periferia", "Sogni di latta", "Resisti" e "Uomo, no"; oltre a 2 grandi classici (ma meno abusati) come "Amico" e "Più su", di cui proprio ora mi sto sentendo con le cuffie l'inedita versione registrata in studio di "Renatissimo".
Io la definisco una scaletta d’altri tempi, visto che erano secoli che non cantava queste canzoni dal vivo, e mi piace vederla come un omaggio a quei fan sempre in prima fila come i pazzi appena conosciuti. Un concerto particolare, ricercato, curato.
Certo, anche qui si poteva far meglio… ad esempio eliminando “A braccia aperte”, il cui unico pregio è quello di avere un motivo orecchiabile (ed è per questo che all'ascoltatore meno raffinato può piacere) ma qualitativamente è inesistente: una canzonetta e niente più, con un testo a dir poco ridicolo. Poteva benissimo essere sostituita, per rimanere a “Cattura” (uno dei 3 album migliori di sempre) e senza neanche dover scomodare un capolavoro assoluto come “Figlio”, con buone canzoni tipo “Fuori tempo” (molto più bella sia per le musiche così rilassanti che per la tematica dell’ “attimo fuggente”); “Non si fa giorno mai”, molto più intima e profonda (il suo rapporto con la Fede è sempre stato ben marcato, ma ne parlerò più avanti); o ancora “Naturalmente strano”, molto più “zerica” in tutto e per tutto (non a caso è la mia preferita tra queste).
Peraltro, su Fuori tempo: il Maestro prima la cantava  (a Genova e a Milano nello stadio) …salvo poi depennarla e mettere al suo posto il polpettone di “Spiagge” (un’altra canzonetta da paletta e secchiello). Scelta logica: questi sono tour esclusivamente commerciali per strizzare l’occhiolino alla massa e per vendere.
Ed è qua che ti viene la voglia di dirgli:
Carissimo Renato Zero,
“ovunque sei….mi manchi!”

A proposito di scelte, affrontiamo il capitolo "spiritualità" di Renato: TUTTE le scelte sono rispettabilissime e legittime (in quanto frutto di convincimenti personali, sui quali nessuno può sindacare...vero Marcello? Il nostro discorso verteva proprio su questo) ma, come tali, possono essere criticate nel contenuto.  Ed è per questo che si può fare un paragone tra 2 canzoni standard, più o meno contemporanee e sullo stesso tono (anche se la prima è molto più reclamizzata), come "Il cielo" (1977) e "Potrebbe essere Dio" (1980). Pur trattando sempre di argomenti "celestiali", c'è una differenza incredibile tra loro: la prima scontata, banale, di copertina...la seconda intensa, profonda, tesa a scoprire il senso ultimo di Dio, che abita "magari in un cuore, in un antro d'amore" (e già questo, rispetto alla lontananza di un cielo, la rende più “umana”). Stupenda!
Ovviamente mi riferivo alla sua vocazione più sincera e spontanea, non certo alle markette vaticaniste degli ultimi tempi quali “Il dono” o cazzate simili (concerto in Vaticano, Messe cantate, ecc.): quelle sono patetiche forzature e/o trovate pubblicitarie, non meritano alcuna considerazione.
Tornando all’esibizione di ieri, i costumi erano come al solito molto particolari e scenografici (in questo non ha proprio rivali), ma mi ha colpito in particolar modo l’armatura sfoggiata in “Uomo, no”. Io mi sarei presentato con una corda intorno al collo a mo’ di cappio, perchè il suicidio è il massimo del fallimento umano, ma la sua scelta ci può stare. In fondo droga o armi son un pò la stessa cosa, dal punto di vista degli effetti.
Mentre lui cantava noi cenavamo, chiacchieravamo, scherzavamo, sussurravamo le parole ormai imparate a memoria…CONDIVISIONE, lo scopo di una vita!
Sergio, Ivan, Valeria, Stefano, Monica e gli altri…e poi la strada sbagliata, il caffè nel locale sulla Casilina, i saluti a Mary Pay e Maria…e infine la stazione con Marcello. Non ci sono parole sufficienti per descrivere l’accaduto: potrei star qui le ore a raccontare ogni minimo particolare  ma non riuscirei a far rivivere quelle sensazioni che per 10 ore hanno invaso il mio corpo e nutrito il mio spirito. Certo, la cosa più sconvolgente è stata la nottata a Termini perchè, come giustamente (ora lo posso riconoscere) mi anticipava Marcello, Zero è soltanto il punto d’inizio, un mondo da cui partire per sconvolgersi la vita con mille avventure parallele. E per quanto cercassi di capire queste parole io non le potevo comprendere fino in fondo fino a che non ne ho avuto la prova, ed ora che ho iniziato questo percorso mi chiedo quante me ne capiteranno! Io son qui, ansioso di sperimentare, mettermi alla prova.
Mi avete tutti stupito, specialmente voi che ho avuto occasione di conoscere meglio (peccato che la Manu e Alex fossero in altri tavoli) mi avete lasciato impresso un segno indelebile del vostro carattere: Maria un’estrema sensazione di dolcezza, Raf l’inarrivabile umorismo (e poi non ci sta niente da fare, la calata è quella!) e il mio omonimo una straordinaria forza d’animo. Penso che quelle in macchina con te siano state 3 tra le ore più belle che io abbia mai passato. Nella speranza che ci sia sempre un Marcello migliore, perchè maturare non è una cosa che s’impara a scuola, non ci sono età né colori politici. Il tuo è puro spirito vitale!
 
Ora che rileggo l’intervento è da poche ore Natale e mi chiedo quando riuscirò a pubblicarlo. Da poco son finite le varie Messe (ma su Rai 1 forse andranno avanti fino all'anno prossimo, già che ci sono…) e ripensavo: …più in alto e ancora su fino a sfiorare Dio, e gli domando io: “Signore, perchè mi trovo qui se non conosco AMORE?” …Bene, grazie di avermelo fatto conoscere!
 
18 dicembre

Fantamercato

 
Ad inizio anno Reja aveva in mente di usare il fantasista, e la sua fissa è sempre stata la difesa a 4 (tanto da schierare Savini fuori ruolo come terzino sinistro).
 
Vuoi giocare con il 4-2-3-1?
E allora compriamo dei giocatori adatti!
 
Capuano
Caridi
Floro Flores
...i primi che mi vengono in mente.
 
 
    Iezzo
     (Gianello)
 
  Grava    Cannavaro     Domizzi    Capuano
 (Cupi)    (Maldonado)   (Giubilato)   (Savini)
 
 Dalla Bona   Amodio
(Montervino)  (Gatti)
 
Floro Flores     De Zerbi      Caridi
  (Trotta)      (Bogliacino)     (Pià)
 
    Calaiò
     (Sosa)
 
 
CESSIONI:
 
Bucchi (magari x Floro)
Capparella
Montesanto
 
 
Mi piacerebbe vedere una squadra giovane e con più napoletani in campo (sarebbero 5 + Calaiò, ormai adottato), ma non sono io il DG e quindi è giusto salvaguardare il patrimonio attuale e gli investimenti fatti.
Il tifoso vorrebbe sempre qualcosa in più, specialmente se la sua squadra sta rispettando sì tutte le previsioni, ma è pur sempre la 4a società d'Italia!
Sogno Di Natale, Quagliarella, Tavano ed Esposito, ma nel frattempo c'è una promozione da ottenere ed un budget da rispettare: credo che la rosa proposta sia altamente competitiva e a gennaio possa essere costruita senza eccessive spese. O no?
 
14 dicembre

Omaggio a Massimo


Non so cosa teneva "dint'a capa",
intelligente, generoso, scaltro,
per lui non vale il detto che è del Papa,
morto un Troisi non se ne fa un altro.
Morto Troisi muore la segreta
arte di quella dolce tarantella,
ciò che Moravia disse del Poeta
io lo ridico per un Pulcinella.
La gioia di bagnarsi in quel diluvio
di "jamm, o' saccio, ‘naggia, oilloc, azz!"
era come parlare col Vesuvio,
era come ascoltare del buon Jazz.
"Non si capisce", urlavano sicuri,
"questo Troisi se ne resti al Sud!"
Adesso lo capiscono i canguri,
gli Indiani e i miliardari di Holliwood!
Con lui ho capito tutta la bellezza
di Napoli, la gente, il suo destino,
e non m'ha mai parlato della pizza,
e non m'ha mai suonato il mandolino.
O Massimino io ti tengo in serbo
fra ciò che il mondo dona di più caro,
ha fatto più miracoli il tuo verbo
di quello dell'amato San Gennaro
(Roberto Benigni)
 
13 dicembre

La comunicazione è importante...

 
Il vocabolario delle Donne

Si = No
No = Si
Forse = No
Mi dispiace = Ti dispiacera'
Abbiamo bisogno = Voglio
Decidi tu = La decisione giusta dovrebbe essere ovvia
Fai come ti pare = La pagherai in seguito
Dobbiamo parlare = Ho bisogno di lamentarmi di qualcosa
Certo, fallo pure se vuoi = Non voglio che tu lo faccia
Non sono arrabbiata = Certo che sono arrabbiata, cretino!
Sei così mascolino = Hai bisogno di raderti
Certo che stasera sei proprio carino con me = Possibile che pensi sempre al sesso?
Spegni la luce = Ho la cellulite
Questa cucina e' cosi' poco pratica = Voglio una casa nuova
Voglio delle nuove tendine = e tappeti, e mobili, e carta da parati
Ho sentito un rumore = Mi ero accorta che stavi per addormentarti
Mi ami? = Sto per chiederti qualcosa di costoso
Quanto mi ami? = Ho fatto qualcosa che non ti piacera' sentire
Ho il sedere grosso? = Dimmi che sono stupenda
Devi imparare a comunicare = Devi solo essere d'accordo con me
Niente, davvero = E' solo che sei un tale stronzo!


Il vocabolario degli uomini

Ho fame = Ho fame
Ho sonno = Ho sonno
Sono stanco = Sono stanco
Andiamo al cinema? = Mi piacerebbe fare sesso con te
Posso portarti fuori a cena? = Mi piacerebbe fare sesso con te
Posso chiamarti qualche volta? = Mi piacerebbe fare sesso con te
Posso avere l'onore di un ballo? = Mi piacerebbe fare sesso con te
Bel vestito! = Bella gnocca!
Sembri tesa, ti faccio un massaggio? = Ti voglio accarezzare
Cosa c'e' che non va? = Non vedo perche' ne stai facendo una tragedia
Cosa c'e' che non va? = Attraverso quale insignificante trauma psicologico auto-inventato stai combattendo ?
Cosa c'e' che non va? = Immagino che di fare sesso stanotte non se ne parla...
Sono annoiato = Vuoi fare sesso con me?
Ti amo = Facciamo sesso, ora!
Ti amo anch'io = Va bene, l'ho detto, ma ora facciamo del sesso
Si, mi piace il tuo taglio di capelli = Mi piacevano di piu' prima
Si, mi piace il tuo taglio di capelli = Cinquantamila lire e non e' cambiato nulla!
Parliamo = Sto cercando di fare una buona impressione su di te in modo che tu creda che sono una persona profonda e forse allora acconsentirai a fare sesso con me.
Mi sposerai? = Voglio che diventi illegale per te andare a letto con altri uomini.
(Mentre si fanno compere) Mi piace di piu' quell'altro = Prendi uno qualunque di questi cazzo di vestiti ed andiamocene a casa!
 
04 dicembre

semplicemente io

 
Nell'ultimo intervento ho parlato della svolta intimista di questi giorni...ecco, per cercare di raddrizzare la rotta stavolta vorrei riferirmi sempre alle ultime settimane ma con uno sguardo diverso, facendo un bilancio delle cose positive e negative che mi sono capitate e che mi hanno colpito.
Avrei tanto da dire e quindi non è semplice. Sicuramente non sono giorni come altri, perchè si avvicina sempre più il grande evento (mercoledì prossimo, l'ho saputo stasera) e la vicinanza/lontananza di alcune persone la sento particolarmente.
La prima cosa che mi viene in mente è la telefonata con Jacopo, un punto di riferimento per la mia vita che man mano si allontana. E ci soffro.
Quell'oretta a telefono mi ha ridato la tranquillità e il sorriso per tutta la serata! Oltre ad aver gettato le basi per l'incontro di ieri, fondamentale perchè siamo riusciti a parlarci con una spontaneità del tutto nuova. Mi sono in parte sfogato, cosa che con lui non faccio praticamente mai.
 
Il che mi porta alla prima considerazione: ho sempre ricercato in una ragazza il rapporto confidenziale che non ho mai voluto avere con un amico. Confidenze sì, ma mai sulla mia vita. E sono rimasto profondamente deluso quando ho scoperto che con alcune di loro, quelle stesse che mi ero scelto pensandole adatte, tale rapporto non era possibile! Rimane incompleto, come un gelato senza panna sopra o un Natale senza regali: avverti qualcosa che ti manca! E che ti provoca tanta insoddisfazione.
Ecco il motivo per cui sono contentissimo di essermi aperto molto serenamente, sdraiato sull'erba di un prato o seduto in una rosticceria, ad una persona che reputo tra le più intelligenti che conosca. E al tempo stesso molto sensibile, altrimenti non avrei mai e poi mai accettato di condividere con lei la MIA sensibilità. Di ragazzo (stavo scrivendo "di uomo", poi ho pensato a lei che m'avrebbe detto testuali parole: "vabuò, di uomo, mo n'esaggeramm...mezz'uomo!" eheheh) e di persona.
Sono stato davvero felice di vederti e di azzerare in quei momenti tutte le distanze: si stabilisce il contatto e d'improvviso arrivi al punto più alto di ogni relazione umana, la COMPRENSIONE (ehhh, mica è facile ottenerla, con molti è impossibile capirsi...)! Nel nostro piccolo abbiamo fatto quello che nel mondo eviterebbe l'80% di tutte le guerre. Capire qual' è il momento giusto per parlare e quello per restare in silenzio, quando servono le parole o basta semplicemente uno sguardo. Insomma, posizionarsi sulla stessa linea d'onda! La comprensione è questo. Un momento puro.
Tuttavia, visto che con me non si può essere solo seri, e comunque anche questo fa parte delle cose positive, ho voglia di ricordare altri (sempre più demenziali) spezzoni di conversazioni telefoniche. Pochi capiranno, nessuno riderà, ma fino a prova contraria "io so io...." ahahahahah. E chi l'avrebbe detto che un giorno avrei citato un romanaccio come il Belli!
"mi fa piacere sentirti.." "...e menu mal ca nun te rispiac!"
"no dai, non facciamo come l'altra sera...sennò mi schiatto" "...eh magari!" (uah k cazzimm...vallo a spiegare che "intendevo dire un'altra cosa" !)
"...il mio patriottismo...'sta patria re patan...re patanar soprattutto!" "Cèèèètro è na patanar!" "No, kella è na PUTTAnara! Scusa il francesismo eh"
"comunque 'stu telefon se sent mal!" "...comm se sent mal? ten 'a frev?"
"senti ma...tu che hai gli inciuci, non potresti vedere di farmi levare la multa dal vigile?" "No, no...e anche ce l'avessi me lo dovrei tenere buono per i casini che farò io!"
"Questa è la terza guida che faccio...già ne stev accrenn 8!"
 
A proposito di risate, tra le cose da ricordare col sorriso sulle labbra c'è sicuramente l'aver conosciuto su messenger una ragazza con cui il feeling si è instaurato ben presto e che ogni tanto se ne esce con frasi che suscitano tantissimo la mia curiosità. Dopo un pò che chattavamo, non molto, mi scrisse "sei un ragazzo interessante nonostante tutte le ore che trascorri al telefono ti rendano infrequentabile". Ahahah...come darle torto, il mio telefono squilla in continuazione! Una frase del genere è geniale proprio in partenza, perchè mette in risalto quell' humor tipicamente napoletano che già da solo mi rende affascinante il soggetto! Andando avanti nel tempo questa ragazza ha catturato il resto della mia attenzione: non c'era più solo un simpatico "soggetto", ma un'interessante persona con interessi ed affinità in comune. Non è poco, anzi...
Un giorno, mentre si stava discutendo amabilmente su tutto e il contrario di tutto, ricordo che mi colpì molto parlando di esperienze omosessuali. Lei mi chiese "mai provato?" E quando io risposi che fino ad allora non ne avevo mai sentito l'impulso, il suo commento fu "qualsiasi altro ragazzo si sarebbe sentito minacciato da questa domanda. Tu invece no". Subito dopo uno dei due si scollegò (ecco un'altra cosa curiosa: io e lei non riusciamo mai a finire un discorso completo che succede sempre qualcosa ad interromperci) e non ho potuto replicare. Sono rimasto così colpito da quella risposta che avrei voluto sempre rimettere il discorso in mezzo, ma la mia memoria non me l'ha mai permesso :-)
Per la verità non saprei quanto possa dire di "conoscere" questa ragazza, ma spero vivamente che la frequentazione telematica continui perchè la stima è una conquista speciale, veramente difficile da raggiungere. Spesso passi del tempo con delle persone per le quali non ne provi affatto. O comunque poca. A volte diventano tue amiche, a volte addirittura nasce una storia. Niente di più sbagliato, niente di più frustrante, perchè poi col tempo ti accorgi che Tizio/a non ti dà stimoli, e di conseguenza tu non hai le giuste motivazioni. Bruttissima sensazione il non aver argomenti da proporre o esperienze da condividere: è la tomba della collettività, almeno credo.
 
Come scordare poi la bella serata passata in un ristorante messicano -prima volta in vita mia- in compagnia di... amici degli amici degli amici? E dire che non sono nemmeno un mafioso...!
Sebbene fossi abbastanza pensieroso e vagamente triste quella sera, passare del tempo con te mi fa stare bene, sempre, e sentire la rumorosa presenza degli altri mi ha distolto dai miei pensieri. All'inizio ero abbastanza preoccupato per il peperoncino, ma poi tra le rassicurazioni di chi -da bravo GENIO (...)- conosce bene la cucina e il menù che segnalava i piatti ritenuti piccanti....me n'ero fatto una ragione. Ordiniamo un antipasto singolo che quasi tutti si rifiutano di mangiare schifati alla vista (la solita idiozia adolescenziale), ed io mi consolo perchè non era niente male! Passiamo al secondo e, dopo un consulto col Genio -che nel frattempo ne aveva dovuti dare altri 7 diversi-, opto per il Tacos, uno dei pochi piatti senza il simbolo del peperoncino accanto. Bene...mi arriva una porzione enorme di non-so-bene-che (in realtà il messicano ruota sempre su 2 o 3 ingredienti, e da là non si smuove), peraltro anch'essa non male, che mi lascia per 5 minuti la bocca in fiamme! Ahahahah, si vede che non sono allenato!
In ogni modo l'effetto svanisce presto e, per finire l'allegra serata, decidiamo di andare tutti da "Pompi", una pasticceria che oltre al nome ha anche il tiramisù fuori dall'ordinario! E' la loro specialità, e penso sia il migliore di Roma. Sta a Re di Roma e lo consiglio veramente a tutti.
 
Tutte queste cose più o meno piacevoli (ma non è che sto scrivendo la letterina di Natale, in cui si fanno i bilanci di un'annata? ^_^ ) mi fanno venire in mente che se vengo ricoverato il 6, a meno di improbabili miracoli, non potrò mai stare a casa per l'8 dicembre con Francesca! Ecco un vero problema! A bosss è tropp a vita mij, è un appuntamento che aspetto da un anno. Era fatto apposta, l'anno scorso ero stato a casa sua per il ponte (l'8 capitò di sabato fortunatamente) e quest'anno sarebbe salita lei con la sua amica, proprio perchè non posso muovermi. E il bello è che c'è voluta un'operazione per farti decidere di salire, scema che non sei altro, con Vale che vuole venire da mesi, io che m'agg fatt vecchj pe t'aspettà e tu... ?!
 
Devo ringraziare tante persone che mi sono vicine, ora più che mai. Chi con una telefonata, chi da vicino, chi promettendo una visita in clinica, chi tentando di prendere il treno solo per vedermi...che dire, se non un semplice, immenso, "GRAZIE"? Proprio pochi giorni fa sul blog di una mia amica leggevo vari interrogativi sull'amore: cos è l'amore? Forse nessuno può rispondere con precisione, ma di sicuro questa è la strada giusta! Se fosse un corridore in una pista d'atletica risponderei che in questo momento non so dov'è, ma so che è passato da qui! Proprio così, perchè cosa c'è di più profondo delle parole di chi ti dice, quasi scusandosi: "marcè io non ti dico niente perchè tu sai come sono fatta, sono ansiosa, per cui rimando tutte le parole a dopo l'operazione, a quando ci vediamo!" ??? L'ho sempre sostenuto, il più delle volte le parole non servono. E pensare che qualcuno di mia conoscenza morirebbe senza la parolina dolce...ahhhh, quanta banalità! La mia non è cattiveria, ci mancherebbe, perchè mi auguro di non provare ancora questo sentimento: un'anima incattivita è triste quasi quanto passeggiare da soli per le vie della città per una notte intera! Quindi lascio volentieri ogni forma di rancore, e mi tengo l'odio solo per chi merita...che ne so, ad esempio per un imprenditore milanese...!
Però, come sempre, accanto alle cose positive ci sono quelle negative, ed è normale che sia così.
Non parlo della salute, i veri dispiaceri sono legati alle delusioni! Tanto più sei legato ad una persona, tanto più provi un senso di scoramento, di sconfitta, quando la persona in questione ti delude.
"Oggi che fatica che si fa, com è FINTA l'allegria, quanto AMARO DISINCANTO...!!!" Bella frase, ora come ora la sottoscriverei dieci volte.
Il problema è che ogni delusione è strettamente collegata alle aspettative che precedentemente ti eri fatto. Sono loro che ti fregano! "Che ti aspettavi di più??? Son giochi disonesti! Per tanti irresistibili idealisti assoluzione NON C'E' !!!" ...è già, è proprio così. Che mi aspettavo di più? Tante cose, innanzitutto comprensione. Quella che ho elogiato prima, con te non c'è per niente stata. Quando si è troppo impegnati a guardare al proprio stupidissimo orticello, non si riesce ad andare oltre. Anzi! <<Il mondo ti casca in pezzi>> (che recitazione da Oscar...) perchè quel tuo mondo non va più in là del tuo naso! Il resto non esiste. Cieca, questo sei!
"Io contro il mondo, e tu affianco a me ....Quel coraggio dov è????????" Tzè...ma quale coraggio! Una ragazza che per non so quanto ti ammorba con telefonate al limite del ridicolo e ti stressa perchè tu non ti fai mai sentire (pur avendo già messo MOLTO CHIARAMENTE - chiaramente, non vigliaccamente- un punto alla storia) e subito dopo scompare per settimane. Eppure sapevi tutto perfettamente...
Mi aspettavo coerenza. Qui ci sarebbero troppe cose da dire, riempirei una pagina intera. "Perchè giuro non ti basta mai...è SEMPRE TROPPO quello che tu vuoi! Ma tu lo sai quello che vuoi???" Non credo, non so, fatti tuoi. Come chiameresti chi ti martella ogni giorno (e vogliamo parlare delle fedine?) e poi dimostra col silenzio il suo attaccamento... il suo bene... il suo affetto... ahahahahahahah io ci rido sopra, ma ogni volta che ci penso mi sale la rabbia. Allora divento cattivo!
"Come mai godi e poi...scompari?", questa è azzeccata.
Come definireste una persona che...non ti frequenta più...dice che si sta <<conoscendo con un amico>> (entrato nel gruppo di amici poco prima) ...ma poi ti chiama disperata xchè ha voglia di sentirti (o di scoparti?)? Quando si decide ad uscire con questo, non vuole che il resto degli amici lo venga a sapere (pregandoti di non dirlo in giro), visto che loro sanno che dopo soli 3 giorni da quell'uscita lei si era presenta a casa tua per fare sesso tutto il pomeriggio...
Dopo una settimana di silenzio viene organizzata un'uscita con gli amici e lei sta tutto il tempo a sbaciucchiarsi con te (anche davanti al tizio) e quindi il suo migliore amico (ignaro della nuova "frequentazione") pensa che state ancora assieme. Una volta chiarita la posizione, lei comincia ad uscire sempre + spesso con quello che è diventato il nuovo ragazzo. Ovvio che a quel punto l'amico non debba sapere che, mentre già iniziava la nuova storia, lei di nuovo ti aveva telefonato e si era presentata a casa tua, rimanendo a pomiciare fino a sera (e a dirti testuali parole <<io amo te, non me ne frega niente di lui>>).
Come la chiamereste una persona del genere? Ma il bello è che a non saper niente delle sue performances non son solo i due migliori amici (perchè mai? Forse potrebbero pensarla una poco di buono?) ma è anche il ragazzo stesso!!!!! Ahahahahahahahah, cioè questo ha appena iniziato la storia e già ignora di essere cornuto! Lasciamo stare che si tratta di un coattone (che genere ributtante!), molto avvoltoio -già il giorno stesso aveva messo gli occhi sulla preda "sola e abbandonata"- e molto patetico (uno che conosce la sera la ragazza e il giorno dopo scrive "sento di essermi affezionato tanto a lei" ahahahahhahahah ...uh Cesù, come direbbe qualcuno!), ma comunque non merita di essere trattato così! Ma da chi poi? Da una che passa da un letto a un altro?
Per favore, siamo seri! Io di errori ne ho fatti diversi, ma le mie decisioni le ho sempre prese e ho pagato in prima persona le conseguenze...come è giusto! Non sopporto chi con ipocrisia, falsità ed incoerenza si erge a vittima e non ha le palle per affrontare la realtà di petto. "Come mai mi maledici e poi...rimani???" è proprio vero..."La verità in una sporca bugia, VOLEVI IL CORPO e non la mente mia". Mi accorgo sempre di più che "Fortuna" è la canzone adatta a te! Sembra fatta apposta.
E non mi arrabbio affatto per quello che fai, perchè lo facciamo tutti (la carne è debole diceva un ebreo...), ma per quanto sei falsa! Tanto da ripetere al tuo ragazzo le stesse parole dette a me (e a chissà quanti altri)...le stesse frasi...gli stessi messaggi...nelle stesse situazioni. Quanto può valere questa persona? Zero!
 
Ricordi? <<TI SALUTA LA BANCONOTA DA 2 EURO!>>