Marcello's profileIn continuo mutamento...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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November 28 Il declinoQuesto blog ha preso una piega molto pericolosa -o almeno complessa- nelle ultime settimane, una svolta troppo intimista, e visto che il libro cuore non mi è mai piaciuto mi sembra ora di cambiare andazzo. Con grande gioia per quei coraggiosi che hanno avuto l'ardire di leggermi fin qui, e grande amarezza per i più morbosi. Facciamocene una ragione.
Prima però di entrare nel merito di ciò che avevo in mente, e l'appuntamento è solo rimandato, devo assolvere ai miei doveri di cittadino italiano. Laico. E il mio dovere, quasi un obbligo morale (tranquilli, non sono il pubblicitario di Berlusconi), è commentare la puntata di venerdì scorso di "Controcorrente", il bellissimo programma in onda ogni seconda serata su SkyTG24.
Il titolo della trasmissione era "Fede protetta", riferimento esplicito al rapporto tra preservativo e Chiesa, con ospiti il DS Grillini dell' Arcigay, il DC Rotondi, Don Miranda dell'Università Pontificia e Marco Politi di Repubblica. E' imbarazzante quello che dicono questi prelati, assurdo! Sono ripetitivo, sono fissato, lo so, lo ammetto, ma davvero vorrei che sparissero dalla scena mondiale. A costo di essere giudicato noioso e cattivo: non li reggo! Ora, bontà loro, starebbero "VA-GLIAN-DO L'OP-POR-TU-NI-TA' DI CON-SI-DE-RA-RE un certo uso del preservativo" ...ma vafangul va! Va a venner e patan, strunzill ! "Ma certo non è ammissibile lanciare il messaggio che così si fa sesso sicuro e se ne può fare quanto se ne vuole" ...doppiamente strunz ! Acciret tu e tutt 'a razza toja! E poi la chicca finale: "è falso attribuire alla Chiesa qualche colpa della diffusione dell'Aids in Africa...l'unico Paese africano che migliora è cattolico...perchè noi facciamo un'ampia opera di insegnamento ed educhiamo al corretto comportamento" ...Ma quando sentite queste cose non vi sale un senso di nausea? Lo schifio generale! Non vi viene da augurarvi che questi pezzi di merda possano crepare presto? A me sì, ogni volta che sento parlare il Tizio di turno. Ogni volta che, sentendolo, penso al vecchio polacco (..il bello è che rispetto al Nazziger attuale quello era un Papa superlusso!) che, in viaggio in Africa, bandì severamente il preservativo! IN AFRICA !!!!!!!!! E' lo stesso schifo che provo quando parla Casini, ipocrita più unico che raro...parla del valore della famiglia lui che è divorziato e sposato in seconde nozze con una donzella (Azzurra Caltagirone, una delle imprenditrici + ricche della Capitale) grande quanto la figlia !!!! E' l'ipocrisia che fa schifo, il volersi a tutti i costi dipingere la faccia da angelo quando sotto sotto -e spesso nemmeno tanto velatamente- si fanno le porcate più inaudite di questo mondo! Farisei: il più buono (tanto al Vaticano quanto i democristiani) c'ha la rogna! Al rogo tutti quanti! Iniziando da quella suora che "ha un bel carattere, ci sa fare con le anime...", come cantava Renato prima che si rincoglionisse pure lui, sputtanando il suo credo con bestialità canore tipo "Il dono", cd orripilante se comparato a Tendopoli e alla tradizione sorciniana. Peraltro ho saputo proprio oggi che "A braccia aperte" viene cantata nelle riunioni in parrocchia di una comunità cattolica di giovani: sono rimasto di stucco! 30 anni di onorata carriera mandata in rotoli così: ma dove vuoi arrivare Renatino mio? Negli anni '70 scioccavi l'Italia puritana mettendo in fila un successo dopo l'altro: "Qualcuno mi renda l'anima", "Mi vendo", "La favola mia" (il trucco è andato via da parecchio, la vita ti ha riconosciuto eccome!), "Chi sei", "Il triangolo", "Sbattiamoci" (un autentico capolavoro); nel 1994 parlavi in quel modo delle suore e ancora nel 2003 scrivevi "L'altra sponda" (...tanto accanimento un giorno speri finirà...): te lo sei scordato? Ora te la intendi proprio con chi un tempo criticavi! Non eri tu quello che diceva che "farlo sul metrò è una pazzia" e che "non funziona qui...davanti a zia" ? Il Renato che non si vergognava a gridare a tutti: "Su un vecchio taxi, ti strapazzo, ti strapazzo se vuoi! Nel centro città, ti strapazzo, ti strapazzo se vuoi! Sul campo di golf, ti strapazzo, ti strapazzo se vuoi! ...Al nucleo di polizia! Vieni a casa mia, vieni a casa mia: ti piacerà!" Dio quanto eri bello!!! L'unico cantante italiano non ovattato! Nel 1976 intitolavi una canzone "Motel" (!), fottendotene di tutti i cliches dell'epoca (che ancora permangono). Dov è finita quell' Onda Gay ("Rompi gli argini e vai..!") ? Dove sono i tempi di quel capolavoro assoluto che è Voyeur? Era l' 89 ma sembra un secolo fa... Dov'è andato a finire Il coraggio delle idee? No Renato, non ci siamo affatto! Qui tra Padre Nostro, Ave Maria, La pace sia con te...manca solo che vai a cena da Razziger!!! Ma se dovevamo sentire sentimentalismi ci rivolgevamo a Baglioni, o allo strappacore Venditti, non certo a te! Noi sorcini, figli della topa!!!! Ora sarà bene che te lo urli bene, perchè evidentemente l'hai dimenticato: Non cancellate il mio mondo !!! Come si fa a cantare quella ciofeca di La vita è un dono??? Pietosa! E pure il super-atteso inedito è nello stile degli ultimi album, con un testo da Gigi t'angoscio D'Alessio! Una canzone musicalmente normale, senza infamia e senza lode, ma siccome i brividi me li davi con i testi...è finita del tutto...ormai ti sei dato al genere Ramazzotti...che ingloriosa fine :((( Peraltro anche nelle sue partecipazioni televisive ormai Renato è opaco, spento, assente, approssimativo! Alcune sue dichiarazioni nell'ultima apparizione a Domenica IN hanno fatto infuriare la comunità gay di Roma, la quale minaccia addirittura di boicottare le sue canzoni!
Ora, premesso che trovo la reazione dell'Arcigay alquanto ridicola e strumentale, alla ricerca di un pò di visibilità, e premesso che Renato non è certo tenuto a rendere conto ad alcuno delle sue abitudini e preferenze sessuali, da parte sua non è molto onesto in certe occasioni far finta di essere estraneo ad un mondo, di cui in altre occasioni si presenta come interprete! Non mi sembra rispettoso né nei confronti del suo vissuto (in generale, non necessariamente in ambito sessuale), né nei confronti di chi ha difeso a spada tratta fino a poco prima di addentrarsi in certe frequentazioni religiose di alto loco! Insomma, è vero che Renato è stato spesso contraddittorio e quindi non sarebbe la prima volta che dà adito ad equivoci spiacevoli durante i suoi sproloqui, ma uno che scriveva "non buttarti via, se sono maschio non è colpa mia!" poi non può nascondersi dietro un dito! Le scene di "Ciao Nì" erano le sue, perché imbarazzarsi?! Che gli succede? A me pare che nelle occasioni ufficiali Renato sia sempre in difficoltà non appena si arrivi solo a sfiorare il tema dell'omosessualità. Non intendo che necessariamente debba dichiarare cose che non vuole o non si sente di dichiarare, ma ho la netta sensazione che non riesca a dire nulla di serio, nulla di chiaro, anzi che tenda a cambiare strada, a portare la questione su un altro piano. "Un sospetto e sei dell'altra sponda...un gioco ignobile, chi ti manda ha morbosità da vendere" ...mi sa che la cultura del sospetto ha colpito anche il nostro Renato! Beh, meglio non pensarci... November 21 Cronache 2Come facilmente prevedibile ho staccato, e riprendere a distanza di giorni mi costa molta fatica. Sia perchè di mio vorrei rimandare tutto al giorno dopo, sia perchè l'ispirazione la perdi in un attimo ma per ritrovarla...sono dolori, sia perchè mi sento abbastanza un deficiente a descrivermi così malridotto.
Sono stati giorni difficili, tranne qualche eccezione. Nel week-end non ho chiuso occhio, per 3 giorni di fila le mie notti mi hanno ricordato molto quelle di un ricoverato in ospedale: su e giù dal letto, in giro x casa in pigiama, sonno pazzesco e orari completamente sballati. Perchè ovviamente poi il sonno ti porta ad essere perennemente stanco, ed io infatti casco e pendo da tutte le parti: appena mi stendo sul letto mi addormento, come oggi. Insomma, un vero inferno! La situazione rimane critica, ma faccio di tutto per non pensarci. Per 10 giorni ho dormito con il materasso rialzato, così come aveva suggerito il medico, però gli effettivi giovamenti erano pochi e comunque, quando riuscivo a prendere sonno, a metà notte mi svegliavo e andavo a dormire da mamma, perchè qui era impossibile. Lì almeno c'era lei che, controllandomi ogni secondo -non è una novità che con me non dorme mai-, evitava che mi posizionassi a pancia sotto, che iniziassi a tossire e che mi strozzassi. Poi con 2 cuscini stavo sicuramente meglio. Non a caso le poche notti in cui dormivo, almeno una parte, sono state nel letto matrimoniale. Quando poi son tornato in camera mia all'inizio è andata bene, non avevo più avuto problemi. Di colpo però...tutto da capo: mi è tornata più volte l'influenza (il vaccino l'ho fatto da poco, per colpa della mononuclesi) e questo peggiora le cose. Apnee notturne e difficoltà di respirazione diurne, l'aria mi manca sempre. E mi sono tornati i gonfiori di pancia appena sveglio, che mi chiudono lo stomaco e mi fanno saltare il pranzo. La descrizione attuale fotografa perfettamente la situazione: è notte, ho aperto la finestra grande (quella piccola lo è sempre, non vivrei altrimenti), mi sono levato il sopra del pigiama e cerco ogni tanto il beneficio di un respiro lungo, che porti ai polmoni l'ossigeno mancante. E' frustrante sentirsi pieno, la pancia che scoppia pure se sei sempre stato un chiodo. Di nuovo mi addormento tardissimo (quando esco mi distraggo e non ci faccio caso, quando sto a casa sì) e mi sveglio di notte: ieri alle 4 mi sono alzato, ero sveglio come non mai, ho anche avviato la scansione-virus al pc e poi mi sono rimesso a letto. Oggi invece mi ritrovo qui davanti, con uno sterminato senso di insofferenza, quando domattina devo pure svegliarmi alle 8. Pazzia, ma adesso non ho per niente sonno e comunque devo digerire. Speriamo che l'acqua funzioni anche stavolta... A tutto ciò si aggiunge una feroce litigata con mamma, qualche giorno fa. Feroce non tanto nei modi (quante volte ho chiuso la porta dietro di me dicendole "vaffanculo, sei una stronza"?) quanto nei contenuti. Solitamente litighiamo per stronzate, questa è la verità. Stavolta era una cosa seria, le ho presentato ciò che penso da anni in maniera molto diretta. Ero scosso da ciò che mi aveva detto, un vero trauma. Per me questa operazione è una liberazione, non vedo l'ora. Sogno di tornare alla routine, di concentrarmi sulla mia vita, di pensare allo studio, alle ragazze, alle telefonate con gli amici. Non c'è stato un solo attimo in cui mi sia detto "Sì però se..." o "Ma siamo sicuri che...", mentre mamma con le sue parole mi ha scalfito le certezze, e per questo l'ho attaccata. Di fondo non aveva torto, perchè prima di affrontare una situazione così delicata non si può ascoltare il parere solo di un medico, ma è bene sentire più campane. Dall'ultima visita con papà, invece, siamo usciti con già la documentazione pre-operatoria e il questionario ananmestico. Lui non voleva neanche chiamare gli altri otorini, e sentendo l'insistenza di mamma le ha mentito dicendo che l'avrebbe fatto quando poi non è andata così. Questo rivela la mancanza programmatica della mia famiglia, con mio padre che, come anche in passato, quando si trova davanti ad un problema fa finta che esso non esista, che sia meno grave del previsto. Non voglio dire che non si assuma le sue responsabilità, perchè in fin dei conti il suo intervento è risolutore, ma lo fa sempre alla fine, quando a "spronarlo" è stata mamma o il sottoscritto o addirittura mio zio! Peraltro oggi ho saputo che mio padre l'aveva cazziato perchè, in poche parole, "s'impicciava troppo". E' vero che sono passati 17 anni, è vero che la situazione familiare era completamente diversa, ma questo aggiunge un'altra perla alle ragioni della mia totale disapprovazione verso il comportamento di papà in quegli anni.
I motivi per cui sono sbottato verso di mamma sono stati principalmente due: innanzitutto, lei non sa assolutamente trattare/discutere/farsi valere con mio padre, non l'ha mai saputo fare e questo mi ha sempre urtato il sistema nervoso. Da piccolo per paura di mettere in mezzo me finiva sempre per essere sfavorita, e ancora oggi non è capace di andare fino in fondo. Risolutezza insomma. E quando poi ha una discussione con lui, sfoga su di me la sua "frustrazione" raccontandomi ciò che non è stata capace di dire a mio padre. Allora cosa diavolo le dici a me queste cose? Quante volte le avrò ripetuto questa frase... Mio padre accampa scuse, ritarda le cose, attende, quando è alle strette si innervosisce (con il passare degli anni il suo nervosismo ha avuto una crescita spaventosa), e mia madre non continua imperterrita ma la chiude là. Ma che c... ! Quando avrò la mia indipendenza giuro che farò un discorsetto chiaro, preciso, senza peli sulla lingua, senza quello stupido perbenismo e quelle ancor più stupide regole di bon ton: saremo soli, da uomo a uomo, e saranno cazzi tuoi! Chiusa la parentesi, dovuta più all' infervoramento che ad altro. Mamma, con quel discorso, non solo mi ha dimostrato ancora una volta la sua impotenza, ma ha inserito i "se" e i "ma" nel mio idillio operatorio. Ecco il secondo motivo, ed ecco perchè la reazione è stata così violenta: avevo paura! Mi ha parlato di come nessuno conosca il dottore che mi avrebbe operato (professore alla Sapienza...ora sì che mi fido..!) e di come per diminuire il velopendulo (eh già, non solo il naso...) si parli di frequenze radio, che non sono proprio bruscolini e nel mio caso meriterebbero un approfondimento da chi conosce bene la mia cartella clinica. Quella sera ricordo che mi sono precipitato in camera ed ero nervosissimo, maledicendo la responsabile di tutto. E nei giorni seguenti sono andato ad abbracciarla, spiegandole i motivi di tanta acredine. Per fortuna papà, notizia dell'ultima ora, si è deciso a telefonare all'otorino che mi ha seguito a Parigi, ed inoltre domani andremo da un altro (spero che sia l'ultimo!) che ci è stato segnalato da zio. Si tratta dell'otorino di Sabina, a lui sembra una persona seria (immagino che altrimenti non ci porterebbe la figlia!) ma non l'ha mai visto operare, per cui non sa. Però gli è stato consigliato da un suo amico chirurgo, della sua stessa clinica, con cui già diverse volte abbiamo avuto a che fare. Domani vedremo. Sinceramente a me non me ne frega niente, anche se mamma, come mi ha ribadito nel nostro chiarimento, vuole "il meglio sulla piazza" (eheh, mi sembra di sentirla). Io voglio semplicemente essere operato, e sapere che zio starà là ad osservare come sempre mi fa stare tranquillo. C'è lui. Ora la pancia s'è sgonfiata, respiro un pò meglio, mi restano meno di 3 ore di sonno... credo siano ottime ragioni per chiuderla qui. CronacheSono le 5. Dopo aver abbandonado il letto per la terza volta questa notte, ho capito che il sonno poteva considerarsi un'esperienza chiusa per oggi.
Eccomi qui, con un pancione degno di una donna incinta di 7 mesi. Non è possibile che mi capiti così frequentemente di fare indigestione, ieri idem se non peggio, ad un passo dal vomito. Non è possibile neanche che dopo 5 ore a letto io sia sempre un pallone, gonfio come non mai. L'idea di mettermi a scrivere accanto alla bottiglia d'acqua (sarà il 4°bicchiere in mezz'ora) è stata felice perchè il mal di pancia è praticamente passato. Sembra il bollettino di guerra, o meglio il resoconto di un ospedale, invece è esattamente ciò che non vorrei! Anzi l'idea mi turba già abbastanza, forse ieri sera parlando con zia per la prima volta mi è venuta l'angoscia dei ricoveri. Se non fosse stato per questo lieve contrattempo, avrei iniziato così... La verità è che non scrivo mai ciò che realmente penso, anche quando con una tastiera tento di raccontare le mie ultime sensazioni. "Scrivere l'estemporaneo" è una gran bella pretesa, spesso mi ci avvicino ma poi per spirito di conservazione non lo faccio fino in fondo. Sono reticente e probabilmente ne conosco pure il motivo principale, ci penso su e mi dico che non faccio niente di strano. Fatto sta, a me sembra di girare sempre a vuoto... Due settimane fa, proprio la notte tra venerdì e sabato, mi hanno fatto la tanto attesa prova notturna. Una sorta di encefalogramma, che sinceramente avrei preferito. Elettrodi nelle narici, 4 in tutto, sul collo, sotto le ascelle, lungo i fianchi. E un contatore simile ad un walkie-talkie alla vita. Erano soprattutto i fili al naso e i cerotti alla gola a rendermi quasi imposibile il sonno (infatti ricordo di aver dormito un paio d'ore in tutto...come se poi non avessi fatto la stessa cosa oggi...), ma se dicessi che il mio grado di sopportazione del fastidio si ferma a queste sciocchezze mentirei sapendo di mentire. Solo che quell'immagine mi ha fatto fare un tuffo nel passato... ricordi non voluti, non cercati e non piacevoli. Tubicini. Tanti tubicini. Erano anni che non mi venivavo in mente. Però ora che lo scrivo mi appare chiara la scena, fino a ricordare ogni particolare. E' strano che dopo aver messo il punto abbia abbassato la testa e mi sia trovato davanti a me la copia della lettera di nonno intrappolata sotto al ripiano di vetro. Peraltro è sempre più rovinata, voglio assolutamente cambiarla. Leggerla ora è bello come la prima volta, e ora capisco che in realtà non c'era proprio niente di "strano" in quello sguardo abbassato. Non è stato affatto casuale, lui era in me e mi è venuto a consigliare. Non per darmi un consiglio, non ce n'è bisogno, ma per ricordarmi che ad ogni inizio corrisponde per forza una fine, che ogni difficoltà si deve affrontare con la stessa risolutezza (beata gioventù...eppure non sono vecchio!) di prima e che c'è sempre Qualcuno accanto a te che ti facilita il compito. In questo caso la maiuscola è più che obbligatoria. Il cielo è luminoso, scriveva lui. E infatti ora il sole sta sorgendo, in lontananza, il chiarore all'orizzonte, proprio dietro le case di Via Mantova. Ahhh che bella l'alba, peccato che un ragazzo se la goda poche volte! Purtroppo ora riprende il rumore: il motorino che si accende, le macchine che passano, i contatti del messenger che si collegano... Di colpo quei pensieri sono volati via, rimasti sì nel mio inconscio ma non più sotto forma di tristi presagi. Passato. Da ricordare, spesso da rivivere. Senza paura però. Ieri mi ha fatto bene chiamare zia, mezz'ora al telefono e più tranquillità addosso. In effetti è la prima e unica persona con cui mi sia parzialmente sfogato. E' tanto che non vado da loro, e anche questo non va bene. Zio era in sala operatoria dalla mattina, c'era stata un'urgenza. Erano le 23.30 e ancora non si sapeva quando sarebbe tornato. Poveraccio questo qui, chissà che cazzo gli sarà successo! Naaa, troppo stressante il mestiere del medico, a livello fisico ma soprattutto mentale: cara mamma, ma che diavolo t'era venuto in testa?! Anche perchè, se fosse per me, un'operazione durerebbe minimo un mese: c'è sempre qualcosa che non è "preeeecisa" ... :))) November 09 Se una notte di ottobre uno scrittoreRieccomi a scrivere, perchè i miei interventi ricalcano esattamente quello che erano i temi scolastici: atroce difficoltà nell' individuare un soggetto e nel trovare l'ispirazione, disarmante scioltezza a portare a termine l'elaborato. Sempre, da quando alle elementari (la maestra Iva e i suoi fottutissimi Bravo/Bene/Buono dai quali non mi discostavo mai) e medie (la Gianini che si portava "Il Tempo" in classe per leggerselo a ricreazione....ma in che cazz di scuole sono andato?
Mi ricordo che per anni mamma mi c'ha sfottuto sopra, purtroppo solo quel triste ricordo è scomparso ma l'indole maniacale è rimasta! Riflettevo sul fascicolo trovato oggi nella buca delle lettere: niente popò di meno che una campagna dell'Associazione Samizdatonline intitolata, a chiare e gigantesche lettere, "Noi stiamo col Papa" !
E poco più in basso si legge: Affermando che “non agire secondo ragione è contrario alla natura di Dio”, Benedetto XVI dice una cosa vera che vale per chiunque, a cominciare da noi cristiani. Oggi il Papa rappresenta il baluardo a difesa della libertà e della civiltà di tutti noi. OH MIO DIO, OH MIO DIO !!! Sono basito, sconcertato, praticamente demoralizzato! Ora, anche se volessimo partire dal "Non condivido ciò che dici, ma darei la vita perché tu lo dica", di volteriana memoria, il vero guaio è che certe boiate hanno un seguito tanto numeroso da far accapponare la pelle! Ognuno è libero di dire o pensare ciò che crede però, dati per irrecuperabili i predicatori incappucciati, almeno l'uditorio dovrebbe avere la LIBERTA' d'intelletto! Sì, perchè l'intelligenza spesso non manca, ma non si è liberi! Liberi di fermarsi e chiedersi: "cosa diavolo mi stanno dicendo???" Proprio ieri sentivo che ogni giorno sono 27'000 gli italiani che telefonano ai maghi (ventisettemila!!!), e 5 su 100 li denunciano... ora capite perchè parlavo di libertà? Ehhh, tiemp bell e 'na vot, l'antica Grecia, i filosofi, i precettori, ...e ora? Queste figure da chi sono state sostituite? Lascio la risposta alla pubblica immaginazione... L'altro giorno, anzi notte (una di quelle in cui preferisco restare sveglio piuttosto che sentirmi soffocare), ho parlato con Roberta. Devo dire che "non ti facevo normale ma tu superi le mie aspettative" (ok ok, la frase non è mia, l'ho presa in prestito! ), nel senso che la telefonata è stata tra il paradossale ed il comico, un pò come le mie relazioni con certe persone. Per tutto il tempo -2 orette forse- lei ha dato il meglio di sé, tirando fuori quanto di più stupido ed idiota ci sia al mondo... eheheh scherzo, ho sempre visto con grande ammirazione l'ironia di questa ragazza! La definirei "duttile", ed è questo che mi affascina. Duttile perchè sa essere tanto tagliente ed amara, quanto giocosa e ripetitiva (fino a collezionare una serie interminabile di consapevoli freddure), ma mai banale.
Insomma, la chiacchiera è stata altamente piacevole: lo è stata ancor di più perchè si trattava di un allegro fuoriprogramma, avendo precedentemente stabilito di parlare di tutt'altro (argomento poi non affrontato, ovvio). Quando si dice... "il bello della diretta!" Ho riso così tanto che ho voluto ad ogni costo segnarmi lì per lì qualche "chicca", per poi poterla pubblicare per esteso, sapendo bene che se non l'avessi fatto non avrei ricordato nulla! ("Short time memory" dice qualcuno...) A chi mi leggerà tutto questo potrà sembrare stupido e privo di ogni spirito, ma non è così. La bellezza e l'unicità delle nostre risate sta nella perfetta sincronizzazione tra il mio modo di intendere la comicità ed il suo, è come se ci fosse un timing...far nascere un dialogo così, dalla pura improvvisazione...far diventare battuta ciò che battuta non è! E l'innata capacità di Roberta di costruire un botta e risposta infinito, senza pausa, anche con freddure che prese singolarmente non avrebbero il minimo senso! "6 lento! ...Allena la tua mente: Clem Clem!" "no no no no" "...6 balbuziente?" Io che concludo le frasi col mio solito "BAh", e lei che immediatamente replica "-RI" "...Oh!" "-tranto" "...ma io avevo detto A" "ah, allora A-rezzo!" (Mentre scrivo mi vien da ridere ripensando alla situazione e al tono della frase) "...ma qsta simpatia chi te la dà?" "Boh..xò è gratis!" Una persona che risponde così: geniale! "Pronto? Si tu?" "Nun attaccàààà "Bah" "-gnoli"
"...ma prima avevi detto Bari" "e mo agg ritt Bagnoli...c'agg ricer semp na cos?" Questo scambio va lasciato correre così com è, senza spiegazioni...un fiume in piena! "E insomma che mi racconti?" "Cappuccetto Rosso" ..."edddaiiiii!" "Eh scus tu faj 'sti domand!" Ahahahahahahahahah ...sarà il dialetto, ma non mi son trattenuto! "C'è qualcosa su cui non fai battute?" "io non faccio battute, faccio palleggi!" ('sta scem è la palleggiatrice di una sfigatissima squadra di volley e vò fa verè ke è brav ...nun è capit ca n'è art toja? ahahahahahahah) "Ma all'esame con quanto 6 uscita?" "seventy....is megl than sixty!" "..fosforo, marcello, fosforo!" "...me lo dicevi sempre" "manc te l'è pigliat però!" ahahahahahahah E poi via nella più totale sbornia notturna...roba che alle feste orgiastiche di Dioniso erano più sobri! "Bah" "-rletta" "Boh" "-logna" ..."anzi no, Ba-udo" In poche parole è stato il Roberta Show! (visto che le piace tanto Costanzo
Questo scritto era in buona parte già bello che pronto da circa 3 settimane, ma poichè i miei appunti -e la mia mente- sono quanto mai frastagliati non l'avevo ancora pubblicato. Trattandosi però di considerazioni vecchie, le lascio così senza neanche rileggerle minuziosamente (opera già compiuta svariate volte). Mi sono limitato ad un taglia e copia "matto e disperatissimo", con aggiunte e spostamenti vari che richiedono ore e ore ad una testa appannata dall'ennesima febbre.
Ogni mia riflessione nasce e si esaurisce nel tempo stesso di pubblicazione, quindi una considerazione datata non è più estemporanea. Ma non per questo non è più mia. Ed è questa la ragione ultima per cui accetto di proporre qualcosa di già scritto, preconfezionato. Chissà se un giorno nelle librerie oltre ai frasari di Luciano De Crescenzo usciranno quelli di Marcello Malgeri... November 02 OGNISSANTI NAPOLETANOSan Gennaro Iezzo, para per noi.
San Maurizio Domizzi, lievaci tutt' 'e sfizzi.
San Paolo Cannavaro, puorta 'o stadio ogni denaro.
San Grava Gianluca, vir 'e nun cia ra' bbuca.
San David Giubilato, blocca st'attacco 'e ogni lato.
San Andrea Cupi, scansace a tutti 'e lupi.
San Amodio Nicolàs, loc mmiezzo votta ll'ass!
San Samuele Dalla Bona, mo cia canta, mo cia sona.
San Mariano Bogliacino, passa 'o cumpagno llà viccino.
San Inacio (di Loyola) Pià, quatte gol tu ciai fa.
San Emauele Calaiò, segnace ampresso prima 'e mo. |
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