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30 ottobre Auguri Dio!Abballa 'o tango nmieze 'e ccosce 'e Maradona
pò te mbriachi e si' chiammate pruvulone, ma statte 'a casa cu 'sti ccosce a bancarella ca dopp' 'o tango ce sta pure 'a tarantella. Si po' si' stanco e vuo' pruva' 'na guapparia,
p' 'o fa fermà ce vò sultanto 'a polizia ma nun dà retta, nunn' 'a fa 'sta fessaria ca pure a loro se pò scartà. 'E solde già so ppronte pe ll'abbunamento
e tutt'a ggente songhe giè pronte pe s' 'o fa ai sacrifici siamo pronti ed allenati però a dummeneca nun ce è a fa 'ntussecà. T'arraccumanno, nun ce 'o fa n'atu bidone
pecche' stavota fosse troppa 'a delusione si' nu scugnizzo pure tu comm' a sta ggente sulo 'o pallone tene e po', nun tene niente. Esta es la cancion de Diego Armando Maradona
che ci è costato un sacco de miliona (non è vero) ma el pueblo è feliz, pecchè 'a ro' 'o truvamme a n'ate cumm' 'e isse? Caro DIEGO,
1) Grazie per i 2 Scudetti 2) Grazie per la Coppa Uefa 3) Grazie per la Coppa Italia 4) Grazie per la Supercoppa italiana 5) Grazie per aver umiliato Juventus, Milan ed Inter 6) Grazie per tutte le vittorie che hai ottenuto con la nostra maglia 7) Grazie per tutti i goal che hai segnato con la nostra maglia 8) Grazie per tutte le magie che ci hai regalato 9) Grazie per aver scelto di giocare nella nostra squadra 10) Grazie d'esistere! 25 ottobre Il maestroNon t’insegnerò quello che già sai
io scommetto che li straccerai il maestro è qua ti benedirà puoi esibirti sbizzarrirti è il momento tuo lanciati così butta fuori il meglio adesso sì l’anima ce l’hai conta su di lei puoi sfidare il mondo adesso, o mai! la mia vita scorre mentre guardo te quella voglia di riscatto so cos’è e nessuno può comprenderti di più nessun’altro prova ciò che provi tu io ti guardo e sento che puoi farcela... maledetta sorte puoi sconfiggerla non ti lascerò senz’alibi io no punta in alto credi a me... guarda avanti! ti trasformerai tu ti evolverai sulla scena il segno lascerai mentre io vivrò silenziosa scia tu seme della mia pazzia prenditi i segreti questa eredità altrimenti il mio lavoro sfumerà c’è bisogno di talenti come te troppa volontà che resta lì dov’è... muta nuovi stimoli si aspettano da noi non possiamo né dobbiamo indietreggiare mai ascolta il tuo maestro il mondo è questo prima l’arte, la passione e dopo il resto... premiami se puoi un bel saggio e poi un applauso a tutti noi che impariamo... 24 ottobre ..in bilico..Ho una paura fottuta di morire. Per la prima volta. Ho paura di non farcela, di fermarmi a 22 anni e di soffocare assieme a me quella vita che tanto mi è cara. Ho paura di non poter sapere più cosa farò l'indomani, 1 anno dopo o da anziano.
La morte finora mi ha sempre disgustato, perchè sono ancora troppo legato a chi era epicureo e troppo poco saggio per esserlo io. Adesso però mi inizia ad opprimere, a preoccuparmi, a spaventarmi. Quando mi sveglio di soprassalto mi sento già trapassato, al di fuori del mio corpo. Ormai è più di un mese che succede ripetutamente, e io mi sento disarmato, sprovveduto, senza possibili difese. Per anni ho combattuto contro i miei limiti e ora posso dire che sono il puntello della mia esprienza, non uno svantaggio ma un vantaggio, un qualcosa in più rispetto agli altri. Di giorno, a viso scoperto. Ma di notte, a tradimento, come fare? Come posso controllarmi se dormo? Tutto questo mi terrorizza. Non vedo margini, non vedo possibili correzioni, non ci sono esercizi e non c'è fatica...non so se avrei ancora la costanza di sopportarla ma tant'è: quel che è fatto è fatto. Devo ringraziare i miei genitori e la loro sollecitudine, Anna che mi ha visto crescere (a proposito, quand'è che vado a trovarla?) e Patrizia che con quegli stupidi movimenti ora mi torna tanto utile. Però tutto il lavoro va allegramente a farsi fottere se una mattina mi ritrovo soffocato! La situazione mi pesa, non riesco a concentrarmi, non riesco a studiare, non pubblico nessuno scritto.....insomma non penso ad altro. Ogni volta sembro spaventarmi di più, ogni volta quel senso di alienazione dal mio corpo che sparisce in un respiro mai come ora VITALE. Mi torna in mente quando, 2 domeniche fa, mi sono alzato improvvisamente alle 6 e, sedendomi sul letto, ho come pensato "adesso è finita": 5 secondi dopo, da sdraiato, ho chiamato mamma più volte, tremando, e sono rimasto fermo 1 minuto, ancora scosso. Ricordo bene quel tremore, ero come paralizzato, quello è stato il punto + basso mai toccato. Sono andato di là, siamo rimasti abbracciati fino alla gara di Valentino e io ero indeciso se raccontarle ogni minima sensazione o evitarle questo peso, proprio come ora. Stamattina mi attende la visita dallo pneumologo, l'ennesima: stavolta però soffierò nel palloncino e, spero, stabilirò una data per operarmi. Presto. As soon as possible. Ieri mattina è stata la volta del gastroenterologo, l'altro grande problema. Ma giuro che, per quanto possa farmi male lo stomaco (gli ultimi 2 giorni sono stati schifosi, con un intero flacone di lassativo preso e 3 litri -fortuna che mi son risparmiato l'ultimo- di soluzione bevuti in 4 ore, sempre a digiuno...i crampi sono diminuiti solo ieri sera, grazie al mio fido amico Malox), nella mia testa occupa uno spazio microscopico. Le analisi -alla fine la rettoscopia è diventata praticamente una colonoscopia, per cui sono stato anestetizzato e fino alle 18 ho dormito- pare siano andate bene, almeno così dice zio (ubi maior). Il risultato istologico sarà pronto tra 20 giorni, per ora i primi risultati indicano 2 problemi che in qualche modo risolveremo. Poi ci sarà la gastroscopia...ehhhh Ora l'attenzione è tutta per la respirazione, con questo naso che funziona a metà. Ho dovuto invertire il letto (intuizione geniale la mia!) ed effettivamente dei benefici li ho avuti, ma non basta. Poche sere fa, seduto qui davanti al computer, mi stavo strozzando mentre bevevo un bicchiere pieno d'acqua. Spavento anche là, ma per fortuna l'ho sputata dalla gola. Un misero bicchiere d'acqua, e se è vero che avevo sete è vero pure che non facevo nulla di strano: bevevo solamente. Ecco il secondo momento che mi si è marchiato nella memoria. Non posso + stare a telefono sdraiato a destra, dopo un pò vado in riserva di ossigeno e devo fare un respiro profondo, alzandomi. Lo stesso respiro profondo che mi serve anche normalmente quando non faccio nulla e penso ad altre cose. E' una necessita quella di immettere nuova aria, magari con la bocca, che con il raffreddore si è fatta più insistente. A maggior ragione se dò un bacio mi capita a volte di stare quasi in apnea e a qual punto non ho alternative: se poi il luogo è chiuso sento il bisogno di una finestra. Mi sto accorgendo infatti che amo stare fuori di notte: oltre alla bellezza intrinseca del paesaggio (il centro di Roma notturno è spettacolare), non ci sono macchine, c'è decisamente meno smog e il mio respiro è molto facilitato. Io spero che quest'incubo (non so come chiamarla, una dimensione X, una dimenione tutta mia...mi viene in mente quel genio della Sales che inventò la "Dimensione Tufolla" per Giuliano!) finisca presto perchè ora ho paura ad addormentarmi, cerco sempre di ritardare l'ora fatidica, con la tv, con il pc, con il Nintendo, anche oggi sono le 4.20 e sono molto indeciso se buttarmi sul letto o provare una nuova tirata, considerando però che alle 14 ho tre ore di lezione (ti amo Assante!). Sono nervoso, molto nervoso, mi rovino le unghie per ore, lo sfogo si trasforma in mania: quando devo sfogarmi sul mio corpo io sono maniacal! Mi son fatto uscire il sangue, come sempre in questi casi. Il nervosismo sale, e anche la frustrazione di non riuscire a levarmi ogni imperfezione dalle mani: più le tocco più le peggioro, ma non so fermarmi.Ho messo su Guccini, Quello che non, e sorrido pensando ad una persona, e ....HO VOGLIA DELLA VITA!!! Sono le 5, mamma mi sveglierà alle 8/8.30, un nuovo giorno nasce e io sono ancora qui. Come dice Gloria Gaynor, I will survive! |
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